Leica CL: Oskar Barnack, oggi, la farebbe così

Leica CL: Oskar Barnack, oggi, la farebbe così

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“La Leica M del nuovo millennio – questo aspira a essere la CL, mirrorless APS-C che raccoglie l'eredità spirituale della telemetro 35mm. Altrettanto compatta ed efficace, garantisce secondo Leica una qualità almeno pari alle attuali full frame. ”

Conclusioni

Tecnicamente lontanissima dalle sorelle 35mm a telemetro, ma a loro affine per costruzione del corpo macchina e modalità d'uso, la Leica CL può, a buona ragione, essere considerata la M del nuovo millennio. Come la originale a pellicola del '53, è estremamente compatta e caratterizzata da un'interfaccia razionale e molto efficace – pressoché perfetta. Come la originale, adotta un formato (in questo caso di sensore) di dimensioni inferiori allo "standard", con l'ambizione però di offrire un risultato qualitativamente ineccepibile. Risultato raggiunto per quanto attiene a nitidezza delle immagini e livello di dettaglio, grazie alla progettazione di ottiche capaci di risolvere una maggior densità di pixel sul sensore.

Rimangono, però, due questioni aperte: la minor risoluzione assoluta raggiungibile da un sensore di formato ridotto a parità di pixel pitch, e il peggior rapporto segnale/rumore a parità di risoluzione assoluta. Passando dalla pellicola al digitale, insomma, la riduzione di formato comporta qualche problema in più.

Da estimatori del sistema M, usare la CL con il 18mm per qualche tempo è stato un vero piacere. Un superbo strumento di reportage. La critica che ci sentiamo di muovere a questo sistema è che sembra quasi Leica abbia voluto appositamente relegare la CL entro i confini del reportage quando, trattandosi in ultima analisi di una mirrorless digitale, avrebbe potuto acquisire maggior versatilità con un sistema AF a rilevazione di fase e disponibilità di focali più lunghe – vedremo nei prossimi mesi come evolverà il sistema di ottiche TL.

Il prezzo la allontana dalle sue rivali naturali, che potrebbero essere la Fujifilm X-Pro2 e la Sony A6500. A quanti fossero interessati e ne hanno la possibilità, consigliamo di provare la fotocamera per mezza giornata, sfruttando magari uno dei workshop Leica Akademie. Qualcuno potrebbe scoprire che, tutto sommato, la CL valga il maggior esborso economico, più di quanto la scheda tecnica o una recensione lascino presagire.

 


Commenti (3)

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Commento # 1 di: Notturnia pubblicato il 11 Settembre 2018, 10:55
questa è una ML che mi piace.. ma cavolo che costi leica.. peccato perchè con il 18 credo sia una macchina veramente bella e compatta per fare street e da avere sempre in "tasca"
Commento # 2 di: aleksejsg pubblicato il 11 Settembre 2018, 15:36
È fantastica, ma il prezzo...!
Commento # 3 di: pipperon pubblicato il 13 Settembre 2018, 00:53
premesso che comunque fara' ottime foto per svariati motivi.

ma il conto
" hanno trovato il modo di progettare ottiche non più per 40 lp/mm, valore storico di riferimento per il formato 35mm, ma per 60 lp/mm"
e' uan vera minxiata colossale.
Per via del bayer e del gap per avere la stessa resa si deve passare a 90lineemm e per l'apsc 140...

I sensori necessitano di molta piu' risoluzione della pellicola, salvo che siano dei foveon: la migliore qualita' di questi e' per la maggiore data da questo motivo.