DJI sfida la FCC: vuole annullare il ban alla vendita dei suoi droni

DJI sfida la FCC: vuole annullare il ban alla vendita dei suoi droni

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“DJI ha chiesto di annullare il divieto di vendita di droni negli USA con l'obiettivo di tornare a essere una protagonista del mercato americano, dove però viene considerata oggi come un'azienda militare cinese”

DJI ha denunciato la FCC (Federal Communications Commission), l'agenzia americana che regola il settore delle comunicazioni. Tutto ruota intorno al divieto di vendita negli Stati Uniti dei droni prodotti all'estero, entrato in vigore sul finire dello scorso anno. Questo provvedimento ha colpito in modo diretto DJI che per una sentenza dello scorso anno è anche considerata una azienda militare cinese.

Cosa chiede DJI

La richiesta di DJI è chiara: annullare il provvedimento con cui la FCC ha inserito questa categoria di prodotti nella Covered List, considerandoli un rischio per la sicurezza nazionale. Secondo DJI, la FCC avrebbe violato le procedure previste dalla normativa americana e avrebbe persino violato il Quinto Emendamento della Costituzione, visto che DJI non ha avuto modo di difendersi, con una risposta formale alle accuse del governo americano.

La questione è ancora più complicata, visto che la FCC ha concesso alcune esenzioni temporanee, concentrandosi però su droni prodotti in Europa e su aziende selezionate con base in Giappone e Corea del Sud. Blocco totale, invece, per dispositivi e componenti legati alla Cina.

In aggiunta, DJI è attualmente inclusa in una lista nera del Dipartimento della Difesa americano, per via dei suoi presunti legami con il settore militare cinese. Sulla questione, l'azienda ha presentato un ricorso con l'obiettivo di uscire dalla lista nera e poter tornare a operare liberamente sul mercato americano.

All'orizzonte c'è una possibile battaglia legale destinata a durare diverso tempo e che si svolgerà sullo sfondo di un equilibrio sempre più precario nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina.


Commenti (3)

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Commento # 1 di: AntisocialNTwo pubblicato il 27 Febbraio 2026, 12:31
Considerato che la DJI produce droni e componenti elettroniche utilizzate dal regime di Pechino e dalla Russia per scopi militari (inclusa l'invasione dell'Ucraina) è meglio che le aziende cinesi vengano limitate quanto più possibile nella loro operatività
Commento # 2 di: Ripper89 pubblicato il 27 Febbraio 2026, 14:36
Originariamente inviato da: AntisocialNTwo
Considerato che la DJI produce droni e componenti elettroniche utilizzate dal regime di Pechino e dalla Russia per scopi militari (inclusa l'invasione dell'Ucraina) è meglio che le aziende cinesi vengano limitate quanto più possibile nella loro operatività

Anche i droni USA vengono usate dagli Ucraini per scopi militari.
Commento # 3 di: Alodesign pubblicato il 27 Febbraio 2026, 16:50
Gli Ucraini usano anch'essi la DJI.