Dopo la pubblicazione dei primi aggiornamenti della missione Artemis II dal rientro dei quattro astronauti avvenuto l'11 aprile con un ammaraggio nell'Oceano Pacifico, la NASA sta proseguendo con i lavori di revisione dei dati e dell'hardware, in particolare della capsula Orion Integrity, mentre i componenti per la missione Artemis III (prevista per la seconda metà del 2027) sono in fase di assemblaggio.

Le immagini che hanno catturato gli astronauti durante la missione di flyby della Luna hanno emozionato moltissimi utenti. Quello che è stato rilasciato sui social o attraverso il sito ufficiale della NASA è solo una piccola parte perché i membri dell'equipaggio hanno in realtà raccolte molte più fotografie. Su sito Gateway to Astronaut Photography on Earth sono disponibili oltre 12 mila fotografie catturate durante la missione Artemis II.
Si tratta di un archivio fondamentale per tutti gli appassionati, ma anche i tecnici, che vogliono avere accesso a informazioni aggiuntive e immagini uniche della missione. Dalla Terra, alla Luna all'interno della capsula Orion. C'è moltissimo materiale che aspetta di essere visionato.
Le oltre 12 mila fotografie della missione Artemis II
Come scritto sopra, per riuscire ad accedere all'archivio di oltre 12 mila fotografie della missione Artemis II, sarà necessario recarsi sull'apposito sito ed effettuare una ricerca con la parola chiave ART002 (che identifica questa missione). Qui si aprirà poi un elenco di migliaia di fotografie liberamente consultabili e scaricabili da chiunque. Gratis e senza registrazione.

Vista la quantità di materiale non sono presenti ancora molte informazioni aggiuntive e contestuali ricercabili sempliciamente, a differenza di quanto visibile (per esempio) sul sito della NASA, pur essendo disponibili all'interno dei dettagli delle singole fotografie grazie ai dati EXIF.
Si deve poi considerare che non tutte le fotografie catturate durante Artemis II sono "belle" (o riuscite tecnicamente) o producono lo stesso impatto emotivo di quelle che abbiamo già avuto modo di apprezzare. All'interno dell'archivio sono infatti presenti fotografie sfocate, con luci bruciate, mosse e con composizione sbagliata.
Nonostante tutto, l'archivio è importante per creare elaborazioni a partire dai file rilasciati. Il video che si può vedere qui sopra, per esempio, è stato realizzato a partire proprio dalle immagini dell'archivio dal sempre ottimo Riccardo Rossi. Si tratta di un insieme di fotografie della Terra vista da circa 10 mila chilometri il 3 aprile. Quello che si può notare nell'elaborazione è la presenza dell'aurora boreale nella parte in alto a sinistra mentre a destra si vedono i bagliori delle componenti riflettenti dei satelliti (principalmente Starlink) che risplendono nello Spazio a circa 300 km - 500 km di quota.

A sinistra si può notare l'aurora, a destra invece i bagliori dei satelliti

