Da poche ore è stata rilasciata una delle fotografiche iconiche della missione Artemis II: si tratta dell'immagine chiamata Earthset che mostra la Terra che "tramonta" dietro la Luna riprendendo la famosa fotografia Earthrise della missione Apollo 8 (dalla quale prende spunto anche la mascotte Rise a bordo di Orion). In poche ore la NASA ha anche diffuso altre fotografie della missione Artemis II, mentre gli astronauti stanno tornando verso il nostro Pianeta a bordo della capsula Orion Integrity.

Un'altra fotografia decisamente suggestiva è quella che mostra l'eclissi solare vista dagli astronauti della missione spaziale, con la Luna che ha nascosto la nostra stella alla loro vista. Questo ha permesso anche di effettuare fotografie che potranno essere impiegate per studiare la corona solare. Secondo quanto riportato l'immagine mostra la Luna che eclissa completamente il Sole con una totalità della durata di quasi 54 minuti.
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La corona solare viene mostrata come un alone luminoso attorno al disco lunare scuro. Questo consente di mostrare dettagli dell'atmosfera esterna del Sole, solitamente nascosti dalla sua luminosità. Sono visibili anche alcune stelle ma anche dei pianeti: a sinistra in basso si può notare Venere, mentre in basso a destra ci sono Mercurio, Marte e Saturno. Questa fotografia è stata catturata con una fotocamera mirrorless professionale Nikon Z 9 accoppiata all'obiettivo 35 mm f/2.0 impostando il diaframma al massimo dell'apertura con un tempo di esposizione di 2" e sensibilità a 1600 ISO.
Le altre immagini della Luna scattate da Artemis II
Utilizzando una Nikon D5 con l'ottica 80.0-400.0 mm f/4.5-5.6 è stato possibile anche catturare una vista del Sole che inizia a comparire dietro la Luna alla fine del passaggio ravvicinato da parte di Orion Integrity. L'immagine mette in evidenza la luce della stella che illumina parte della scena con un'altra parte che è occupata dal satellite naturale. In questo caso le impostazioni di scatto erano pari a 220 mm di lunghezza focale, apertura del diaframma a f/5.3, tempo di esposizione di 1/100" e sensibilità a 6400 ISO.
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Un'altra fotografia esalta invece la luce solare che filtra debolmente dal disco lunare mettendo in risalto la superficie del satellite naturale. Si può vedere un puntino luminoso (presente in altre fotografie) a sinistra. Si tratta ancora una volta del pianeta Venere.

Durante il passaggio ravvicinato alla Luna gli astronauti sono stati aiutati dal centro controllo missione e dalla divisione scientifica per individuare siti importanti per le future missioni. Ovviamente sono state catturate anche diverse fotografie. L'equipaggio di Artemis II ha catturato l'immagine visibile qui sotto mentre si trovava vicino alla superficie e si possono notare gli anelli del bacino Orientale. Si tratta di uno dei crateri da impatto di grandi dimensioni più giovani e meglio conservati della Luna.
Nell'immagine sono presenti (in alto a sinistra) i crateri, prima senza nome, e ora chiamati Integrity e Carroll in onore della capsula Orion e della moglie (deceduta) di Wiseman. La possibilità di avere delle persone a osservare la superficie del satellite è fondamentale in quanto possono fornire maggiori dettagli e una migliore risposta rispetto a un'osservazione solamente strumentale. Ancora una volta è stata impiegata l'accoppiata Nikon D5 con l'obiettivo 80.0-400.0 mm f/4.5-5.6.

In altre due fotografie catturate dall'equipaggio è possibile vedere una parte più grande della superficie del satellite. La zona superiore fa parte del lato visibile dove si notano le zone più scure di lava antica. Il bacino Orientale, è il cratere circolare vicino alla zona centrale e presenta una parte nera delimitata da grandi "montagne". A nord-est c'è un'altra zona scura: si tratta del cratere Grimaldi, mentre il cratere Aristarco si differenza per la sua colorazione bianca che risalta rispetto alla base grigio scura superiore.


Un'altra immagine spettacolare è quella che mostra la Terra in lontananza, illuminata solo in parte, mentre la Luna si trova nella parte inferiore (mostrata non completamente). Si tratta di una fotografia catturata dall'equipaggio di Artemis II 36 minuti prima che la Terra tramontasse dietro il nostro satellite naturale. Il nostro pianeta è in una fase crescente, con la luce solare che arriva da sopra. In questo caso la Nikon D5 con l'obiettivo 80.0-400.0 mm f/4.5-5.6 sono stati impostati con una lunghezza focale di 80 mm, apertura del diaframma a f/8, tempo di esposizione di 1/1000" e sensibilità a 400 ISO.
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