Leica Camera tratta la cessione della maggioranza: valutazione vicina al miliardo di euro

Leica Camera tratta la cessione della maggioranza: valutazione vicina al miliardo di euro

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“Leica Camera AG, storica icona della fotografia, è al centro di valutazioni per la cessione di una quota di controllo che potrebbe valere circa 1 miliardo di euro, con Blackstone e la famiglia Kaufmann pronti a rivedere l'assetto azionario”

Leica Camera AG, uno dei marchi più iconici della fotografia, potrebbe presto cambiare assetto proprietario in modo significativo. Secondo quanto emerso, gli azionisti di riferimento stanno valutando la vendita di una quota di controllo in un'operazione che valorizzerebbe il gruppo intorno a 1 miliardo di euro, pari a circa 1,1-1,2 miliardi di dollari.

I protagonisti dell'operazione e la struttura societaria

L'azionariato di Leica Camera è oggi diviso tra la famiglia Kaufmann, attraverso la holding ACM Projektentwicklung GmbH, e il fondo di private equity Blackstone. La struttura attuale vede ACM detenere circa il 55% del capitale, mentre Blackstone controlla una partecipazione intorno al 45%, frutto di un accordo siglato nel 2011 per sostenere i piani di crescita internazionale dell'azienda.

Le indiscrezioni indicano che sia Blackstone sia la famiglia Kaufmann stanno lavorando con consulenti finanziari per esplorare la possibile cessione di una quota di maggioranza, anche se il processo è in fase iniziale e non vi è alcuna garanzia che si arrivi a un accordo definitivo. In alcuni scenari, i Kaufmann potrebbero valutare un reinvestimento parziale al fianco di un nuovo azionista di riferimento.

Valutazione da 1 miliardo e andamento del business

Le fonti convergono su una valutazione potenziale di circa 1 miliardo di euro per Leica Camera, cifra che riflette sia il valore del marchio sia i risultati economici conseguiti negli ultimi anni. Tale stima rappresenta un incremento rispetto alle precedenti voci di mercato, che in passato avevano indicato valutazioni nell'ordine dei 700 milioni di euro.

La società con sede a Wetzlar ha registrato quattro esercizi consecutivi di ricavi record, con vendite per circa 596 milioni di euro nell'anno fiscale concluso a marzo 2025, in crescita del 7,6% su base annua, a conferma di un posizionamento solido nel segmento delle fotocamere e degli obiettivi di fascia alta.

Dall'accordo con Blackstone all'evoluzione in brand di lusso

L'ingresso di Blackstone nel capitale di Leica risale a oltre un decennio fa, quando il fondo ha acquisito una partecipazione di minoranza significativa per accompagnare il marchio nel percorso di espansione internazionale, in particolare nei mercati asiatici. Già allora ACM aveva precisato di voler restare azionista di maggioranza, utilizzando il partner finanziario per accelerare crescita e investimenti.

Negli anni successivi, Leica ha progressivamente rafforzato la propria identità come brand di lusso oltre che come produttore di fotocamere, ampliando la gamma di prodotti e stringendo partnership strategiche, tra cui le collaborazioni nel mobile imaging con produttori di smartphone come Xiaomi. Questa evoluzione ha contribuito a sostenere margini elevati e a consolidare un posizionamento premium in un mercato della fotografia tradizionale in contrazione.

Possibili acquirenti e scenari futuri

Tra i potenziali acquirenti interessati al dossier figurano HSG, realtà precedentemente nota come Sequoia Capital China, e il fondo Altor Equity Partners, indicati tra i soggetti che stanno analizzando il dossier in vista di una possibile offerta. Al momento si parla di una platea ristretta di candidati, segno di un processo mirato verso investitori con forte disponibilità di capitale e competenze nel settore consumer di fascia alta.

La vendita di una quota di controllo potrebbe aprire una nuova fase per Leica Camera, con potenziali ricadute sulla strategia industriale, sugli investimenti in tecnologie come l'imaging computazionale e l'integrazione dell'intelligenza artificiale nelle ottiche, nonché sulla rete produttiva e distributiva tra Europa e Asia. Per il momento, tuttavia, le trattative restano confidenziali e non sono stati resi noti né un calendario dettagliato né condizioni vincolanti, lasciando aperto anche lo scenario in cui l'operazione venga ridimensionata o non vada in porto.


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