Capture One ha rilasciato la versione 4.0 della sua applicazione mobile, che porta su iPhone e iPad quattro strumenti finora disponibili solo nel software desktop: Enhanced Denoise, Color Balance, Heal/Clone e Keywords. L'aggiornamento fa parte del rilascio di agosto 2026 e colma un gap fra le due versioni del programma, rimasta ampia da quando l'app è arrivata sul mercato nel 2022. Le quattro funzioni sono anche fra le più richieste dagli utenti, e la rimozione degli elementi di disturbo guidava la classifica.

Enhanced Denoise applica sul telefono e sul tablet la riduzione del rumore già vista sul desktop, pensata per gli scatti ad alti ISO: l'azienda dichiara che il trattamento passa per l'intelligenza artificiale e conserva il dettaglio fine.

Color Balance porta sul mobile le tre ruote di gradazione del colore, con controllo separato su ombre, mezzitoni e alte luci, e amplia il margine di intervento tonale che l'app offriva prima. È anche lo strumento che ha richiesto più lavoro di adattamento, perché l'interfaccia costruita per il desktop non si trasferisce al touch così com'è.
Ritocco e catalogazione direttamente sul campo

Heal/Clone consente di rimuovere o clonare porzioni dell'immagine dal dispositivo, quindi di togliere un elemento di disturbo senza rimandare il ritocco al rientro in studio. Keywords aggiunge la parte di catalogazione: si creano tag e si ordinano le immagini sul posto, il che accorcia i tempi di ricerca quando il materiale si accumula durante una trasferta. È stato aggiornato anche lo strumento di ritaglio, che ora segue l'orientamento della fotocamera quando si scatta in tethering oppure quando si copiano e si applicano le regolazioni.

"Healing era la funzione più richiesta su mobile. Subito dietro, vediamo un'ondata crescente di richieste per Enhanced Denoise da quando lo abbiamo rilasciato su desktop", ha detto a PetaPixel Alexander Flemming, Senior Product Manager di Capture One. Su Color Balance l'ostacolo era di impianto: "La sua interfaccia non corrisponde al layout standard dei nostri strumenti mobile, quindi abbiamo dovuto ripensarla per il touch", spiega Flemming. La differenza dipende dall'età degli strumenti, perché i più recenti nascono già indipendenti dalla piattaforma e si portano sul mobile con poco lavoro, mentre i più vecchi vanno ridisegnati.
La parità con il desktop non è l'obiettivo
La parità di funzioni fra desktop e mobile non è un traguardo che Capture One insegue per sé stesso, spiega Kostas Kastrinogiannis, VP prodotto e tecnologia dell'azienda. "Vediamo Capture One come un ecosistema di strumenti creativi e di collaborazione per i fotografi e i loro team. Capture One mobile è molto usato dove serve un allestimento leggero: in location, in movimento, o dove lo spazio è limitato", afferma. La selezione degli strumenti da portare segue i flussi di lavoro reali dei fotografi: "Portiamo le funzioni che hanno senso su un dispositivo mobile, e valorizziamo ciò che ogni piattaforma sa fare meglio".
Le applicazioni per le diverse architetture Apple condividono gli stessi componenti, e da lì l'azienda fa discendere la coerenza dei risultati fra un dispositivo e l'altro: "I fotografi ottengono la stessa qualità di immagine e di colore ovunque lavorino, insieme a una connettività veloce e affidabile, che comprende il tethering wireless di seconda generazione con Canon e la nostra piattaforma di collaborazione Capture One Live", afferma Kastrinogiannis. Sul desktop l'aggiornamento di agosto è più contenuto. La versione 16.8.5 aggiunge lo spostamento della vista con il tasto centrale del mouse e il supporto alla OM System OM-3 Astro.
Capture One Mobile 4.0 è disponibile da subito su iPhone e iPad, insieme alla nuova versione del programma desktop. L'app si prova per sette giorni, dopo i quali serve un abbonamento a pagamento a Capture One anche a chi la usa da sola. Chi ha già la sottoscrizione per il desktop trova invece un'estensione mobile che copre più passaggi del lavoro rispetto a prima.

