Blackmagic Cinema Camera 6K: l'autofocus a rilevamento di fase arriva dopo tre anni, gratis

Blackmagic Cinema Camera 6K: l'autofocus a rilevamento di fase arriva dopo tre anni, gratis

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“Il firmware 10.2.2 porta sulla full-frame L-Mount il rilevamento di fase con inseguimento continuo, riconoscimento dei volti e tracciamento di oggetti, dopo circa un anno di beta pubblica. Arrivano anche audio a quattro canali e pre-registrazione”

Blackmagic Design ha rilasciato il firmware 10.2.2 per Cinema Camera 6K, che aggiunge alla full-frame L-Mount l'autofocus a rilevamento di fase con inseguimento continuo del soggetto, riconoscimento dei volti e tracciamento di oggetti generici. L'aggiornamento è gratuito e arriva quasi tre anni dopo il debutto della macchina, presentata nel settembre 2023.

Fino a questo aggiornamento la Cinema Camera 6K poteva agganciare la messa a fuoco su un punto singolo al centro dell'inquadratura, con un'operazione una tantum governata dal solo contrasto. Acquisito il fuoco, tenere a fuoco un soggetto che si muove restava lavoro dell'operatore, con l'anello della ghiera o con un follow focus. Per riprese pianificate, con ottiche manuali e assistente al fuoco, si tratta di un limite di poco conto, ma certamente il quadro cambia sulle riprese in mobilità, dove non c'è tempo di pianificare nulla.

Il rilevamento di fase richiede fotodiodi dedicati sul sensore, e questi non si aggiungono via software: l'ipotesi più ragionevole è che quei pixel fossero già presenti al lancio e che sia mancato fin qui il codice per sfruttarli. Il sensore da 36 x 24 mm della Cinema Camera 6K sembra di fabbricazione Sony, una circostanza che l'azienda non ha mai confermato apertamente.

Blackmagic non si limita a consegnare l'automatismo al firmware. È possibile regolare la velocità di transizione del fuoco, assegnare le modalità di autofocus ai tasti di scelta rapida e mettere in pausa l'inseguimento continuo tenendo premuto il pulsante di messa a fuoco. Serve nei casi in cui il soggetto si ferma e il sistema, lasciato libero, comincerebbe a respirare sul fuoco o ad agganciare qualcos'altro nell'inquadratura.

La funzione è rimasta in beta pubblica per circa un anno, e in quella fase gli utenti che l'hanno provata hanno riportato risultati alterni. Rispetto ai sistemi di casa Sony, Canon e Nikon, rodati su più generazioni di corpi video, la distanza di maturità resta significativa e al momento il rilascio è un punto di partenza per le ambizioni di Blackmagic sull'autofocus.

Le altre novità del firmware 10.2.2

Oltre all'autofocus, il pacchetto abilita il supporto a Blackmagic Cloud Streaming, la registrazione audio a quattro canali e la pre-registrazione, che conserva i secondi precedenti alla pressione del tasto di REC fino a un massimo dichiarato di dieci minuti.

Blackmagic aveva promesso l'autofocus anche su altri corpi della propria gamma quando annunciò la funzione l'anno scorso, senza indicare quali. Al momento la beta è disponibile sulla Pyxis 6K; l'estensione al resto del listino dipende da quali sensori dispongano dei pixel di fase necessari.

Il posizionamento della Cinema Camera 6K

La scheda tecnica resta quella nota: sensore full-frame da 6.048 x 4.032 pixel, 13 stop di gamma dinamica dichiarati dal produttore e doppio ISO nativo fino a 25.600, registrazione open gate in 6K e Raw interno, HDMI di dimensione piena e mini-XLR, display posteriore da 5 pollici e mirino elettronico opzionale. L'attacco L-Mount continua ad allargare il proprio parco ottiche native, oltre a prestarsi bene all'adattamento.

Il prezzo si è mosso parecchio nel frattempo: oggi la macchina viene proposta a 2.989 dollari, dopo essere scesa fino a 1.575 dollari nel 2024. A listino la Cinema Camera 6K costa più di Sony a7 V, Canon R6 Mark II, Nikon Z6 III e Lumix S1 IIe, corpi che già da tempo possono contare su un sistema autofocus decisamente maturo. Il firmware 10.2.2 è scaricabile gratuitamente dal sito di Blackmagic.


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