Sony 400mm f/4.5 e 600mm f/6.3 GM: un grammo di differenza e quasi la stessa ottica

Sony 400mm f/4.5 e 600mm f/6.3 GM: un grammo di differenza e quasi la stessa ottica

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“Sony ha annunciato FE 400mm f/4.5 GM OSS e FE 600mm f/6.3 GM OSS: 994 e 995 grammi senza piede, 242 e 263 millimetri, prezzi di 2.800 e 3.900 euro e spedizioni da ottobre. Condividono ottica e comandi; il 600mm aggiunge due elementi”

Sony ha annunciato FE 400mm f/4.5 GM OSS e FE 600mm f/6.3 GM OSS, due teleobiettivi fissi a marchio G Master che pesano meno di un chilogrammo. Il 400mm f/4.5 si ferma a 994 grammi senza l'attacco per treppiede, il 600mm f/6.3 a 995 grammi, e i due obiettivi misurano rispettivamente 242 e 263 millimetri. Entrambi accettano filtri frontali da 95 millimetri e sono in preordine a 2.800 euro e 3.900 euro, con consegne annunciate per ottobre e una custodia morbida inclusa nella confezione.

Le due ottiche sono quasi lo stesso obiettivo. Il 400mm f/4.5 monta 22 elementi in 16 gruppi, il 600mm f/6.3 ne monta 24 in 17, e la differenza sta nel gruppo più vicino alla baionetta; il resto dello schema, tre elementi Super ED e uno ED, trattamento Nano AR Coating II e diaframma circolare a 11 lamelle, è condiviso.

Da un certo punto di vista si può "interpretare" il 600mm come il 400mm con un moltiplicatore di focale incorporato, con l'avvertenza che un vero 1,5x porterebbe f/4.5 a f/6.75 mentre l'obiettivo si ferma a f/6.3. Entrambi accettano poi i moltiplicatori 1.4x e 2x della casa: il 400mm diventa un 560mm f/6.3 o un 800mm f/9, il 600mm un 840mm f/9 o un 1200mm f/13.

Più leggeri e meno cari delle Nikkor Z

Le due ottiche Nikkor Z che presidiano queste focali pesano 1.160 grammi (400mm f/4.5 VR S) e 1.390 grammi (600mm f/6.3 VR S), anche qui senza collare. Il vantaggio dei nuovi G Master vale quindi circa il 14% sul 400mm e quasi il 28% sul 600mm, e Sony dichiara che si tratta dei super-tele fissi più leggeri delle rispettive categorie. Il distacco sul prezzo è più ampio di quello sulla bilancia: la Nikkor 400mm f/4.5 VR S viaggia intorno ai 3.100 euro e la 600mm f/6.3 VR S sui 5.000 euro, contro i 2.800 e 3.900 euro dei due Sony.

Sul fronte delle terze parti il termine di paragone più vicino su innesto E è il Sigma 500mm f/5.6 DG DN OS Sports, che pesa 1.400 grammi, circa quattrocento in più del 400mm f/4.5, e offre una focale intermedia con un diaframma più chiuso. Il prezzo attuale gira intorno ai 3.200 euro. Su corpi Sony, però, gli obiettivi di terze parti si fermano a 15 fotogrammi al secondo con messa a fuoco continua, tetto che il Sigma subisce e i due G Master no.

I super-tele veloci della stessa Sony restano su un altro piano. Il FE 400mm f/2.8 GM OSS e il FE 600mm f/4 GM OSS guadagnano circa 1,3 stop di luminosità e, nel caso del 600mm f/4, pesano più del triplo del nuovo 600mm f/6.3; sul prezzo le fonti non concordano del tutto, con il 400mm f/2.8 indicato intorno ai 12.000 euro e il 600mm f/4 a 14 mila euro. Chi preferisce la versatilità dello zoom trova il FE 200-600mm f/5.6-6.3 G OSS a 1800 euro, più pesante e meno risolvente del nuovo 600mm fisso.

Messa a fuoco, ergonomia e funzioni

I due obiettivi usano una coppia di motori lineari XD, uno per ciascun gruppo di messa a fuoco. Sony dichiara l'inseguimento del soggetto fino a 120 fotogrammi al secondo sulla a9 III e durante la registrazione 4K a 120p.

I due obiettivi hanno gli stessi comandi: cinque levette per AF/MF, messa a fuoco manuale diretta sempre attiva, limitatore di messa a fuoco con posizione da 7 metri all'infinito, attivazione e modalità dello stabilizzatore OSS, che prevede tre modi (ripresa normale, panning, soggetti a movimento irregolare). Sul barilotto si contano quattro pulsanti Focus Hold configurabili, una ghiera funzione e un'ampia ghiera di messa a fuoco, mentre il piede per treppiede si stacca con un meccanismo a rotazione e il collare resta integrato. Sony attribuisce a un elemento frontale singolo, al posto di un gruppo anteriore multiplo, l'arretramento del baricentro verso il corpo macchina.


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