Photoshop ha una seconda interfaccia: sette strumenti AI e nessun pennello

Photoshop ha una seconda interfaccia: sette strumenti AI e nessun pennello

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“La modalità si attiva da un interruttore della barra dei menu e si può nascondere. Dentro, il ritocco passa dai prompt e dalle annotazioni disegnate sull'immagine, con Firefly Image 5 che legge il contesto e riduce il lavoro sulle maschere.”

Adobe ha annunciato AI Assisted Editor, una modalità di lavoro opzionale che porta dentro Photoshop un'interfaccia semplificata e governata dai prompt. La nuova vista raccoglie in un'unica barra le funzioni generative del programma, al posto della strumentazione minuta e articolata a cui il software deve la sua reputazione, e si attiva da un interruttore collocato nella barra dei menu. Chi non la vuole nemmeno vedere può togliere quell'interruttore dalle impostazioni.

La modalità mette in fila sette strumenti: Prompt to Edit, che trasforma l'immagine a partire da una richiesta scritta in linguaggio naturale, Remove Background per lo scontorno con rifinitura dei bordi, Generative Expand per estendere le dimensioni dell'immagine generando il contenuto mancante, Remove Tool per eliminare oggetti ed elementi di disturbo, Generative Fill per aggiungere, sostituire o rimuovere contenuto descrivendolo a parole, Generative Upscale per aumentare la risoluzione e AI Markup per annotare l'immagine. Sono in buona parte funzioni che Photoshop ha già, riunite in un punto solo invece che distribuite fra menu e pannelli. Chi imposta il lavoro qui e poi vuole rifinirlo a mano prosegue nel Pro Editor, cioè l'ambiente tradizionale.

Disegnare sull'immagine invece di descriverla

Con AI Markup si interviene direttamente sull'immagine: un tratto grossolano oppure un clic su una regione bastano a indicare il punto, e all'annotazione si affianca un'istruzione in linguaggio naturale del tipo "Aggiungi più nuvole" o "cambia questa scarpa". Fra gli usi possibili Adobe indica la selezione delle aree da ricolorare, le frecce tracciate per suggerire una posizione e le forme abbozzate a pennello per indicare dove va un nuovo elemento. A quel punto Firefly applica la modifica, e il risultato si può rifinire nella modalità assistita oppure proseguendo nell'editor classico.

L'aggiornamento tocca anche Instruct Edit with Masks, la funzione che consente di lavorare su una maschera descrivendola a parole. Firefly Image 5 ora comprende il contesto dell'immagine intera, quindi non serve più marcare a mano ogni singola area da modificare: basta descrivere l'intervento, per esempio aprire gli occhi chiusi di un soggetto o mettergli un cappello in testa. Secondo Adobe la possibilità di selezionare in modo approssimativo la sola porzione da modificare risponde a buona parte delle critiche rivolte all'editor a prompt attuale, che in alcuni casi riduce la qualità dell'immagine o restituisce risultati non allineati con la luce e l'angolazione del soggetto.

I modelli di terze parti dentro Prompt to Edit

Prompt to Edit lavora all'opposto degli strumenti basati su maschera, perché la richiesta scritta riscrive l'immagine intera anziché una sua porzione. Gli esempi portati sono il passaggio da uno scatto diurno a uno notturno, o da una giornata di pioggia a una di sole. Lo strumento non si appoggia soltanto al modello di casa: l'elenco dichiarato comprende FLUX 2 pro, FLUX Context Pro, Gemini 3.1 con Nano Banana 2, Gemini 3 con Nano Banana Pro, Gemini 2.5 con Nano Banana e GPT Image 2, e ogni elaborazione produce un nuovo livello con due varianti dell'immagine modificata.

Fuori dalla modalità assistita arriva invece un livello non distruttivo per le regolazioni di luce, con i controlli di esposizione, contrasto, alte luci, ombre, bianchi e neri. Adobe sostiene che permette di ottenere risultati di livello Camera Raw senza mai uscire dal flusso di lavoro a livelli di Photoshop. Trattandosi di un livello, la regolazione resta modificabile in qualsiasi momento e non intacca i pixel dell'immagine sottostante.

Adobe presenta le ultime due novità come funzioni pensate per dare più controllo e meno interruzioni. Dynamic Text, Shapes and Paths estende il testo dinamico a qualunque forma o tracciato personalizzato, così che il testo si adatti da solo alle curve e agli impaginati liberi mantenendo la formattazione, senza doverla rifare a mano. Stock Panel Integration porta oltre 900 milioni di risorse di Adobe Stock in un pannello ancorabile, dentro il quale si cerca, si guarda l'anteprima e si preleva l'elemento senza cambiare finestra.

AI Assisted Editor è disponibile in beta da oggi, mentre gli altri strumenti annunciati entrano da oggi in disponibilità generale. La nuova modalità è quindi ancora in prova, mentre il livello per le regolazioni di luce e il pannello Stock sono considerati pronti. Chi non attiva l'interruttore continua a lavorare sul Photoshop di sempre.


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