GoPro passa a Starman per 285 milioni: dalle action cam alla difesa e all'AI

GoPro passa a Starman per 285 milioni: dalle action cam alla difesa e all'AI

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“L'accordo definitivo con Starman Optical porta 285 milioni di dollari agli azionisti, 1,14 per azione, e ripaga 92 milioni di debito. GoPro resta sul Nasdaq e continua con le action cam, ma aggiunge i transceiver ottici per l'infrastruttura AI.”

Nelle scorse ore GoPro e Starman Optical hanno firmato un accordo definitivo di fusione: gli azionisti di GoPro riceveranno un pagamento in contanti complessivo di 285 milioni di dollari, pari a 1,14 dollari per azione e soggetto ad aggiustamento in base al capitale circolante netto alla chiusura, e manterranno circa il 10% delle azioni in circolazione della società. I circa 92 milioni di dollari di debito residuo verranno ripagati integralmente al momento della chiusura, lasciando un bilancio sostanzialmente privo di debiti. GoPro resterà quotata al Nasdaq.

Qualche mese fa la società aveva già fatto sapere di stare valutando il passaggio da produttore di fotocamere ad azienda di tecnologie per la difesa, e l'accordo va in quella direzione. I prodotti consumer esistenti e la piattaforma di abbonamento e cloud continueranno a essere supportati, insieme a una gamma di prodotti più ampia su cui l'azienda dichiara di voler investire. Al portafoglio si aggiungeranno i transceiver ottici fabbricati negli Stati Uniti da Starman, che portano GoPro nel mercato dell'infrastruttura per l'intelligenza artificiale. A operazione chiusa, la società combinata conta di sfruttare brevetti, ottica e capacità di imaging anche nella difesa, nel settore pubblico, nella robotica e nell'aerospazio.

In 24 anni GoPro ha accumulato un portafoglio di oltre 2500 brevetti statunitensi, e la fusione punta dichiaratamente a massimizzare il valore di quella proprietà intellettuale nei mercati consumer, commerciale e della difesa. "Ci aspettiamo che questa fusione consenta a GoPro di crescere nei mercati consumer, commerciale e della difesa come azienda americana di riferimento nelle soluzioni di imaging e ottica, affrontando aree importanti della sicurezza nazionale legate a fotocamere, ottica e infrastruttura per l'IA", ha dichiarato Nicholas Woodman, fondatore e amministratore delegato di GoPro. Fra le finalità della ricapitalizzazione il comunicato indica anche il rientro negli Stati Uniti della produzione destinata ai mercati strategici.

GoPro si è quotata nel 2014, quando le sue action cam vendevano milioni di pezzi l'anno, e nel primo giorno di contrattazioni ha toccato i 4 miliardi di dollari di valutazione. I tentativi successivi di allargarsi ai droni e alle fotocamere a 360 gradi non hanno dato i risultati sperati, e l'azienda è tornata a concentrarsi sulle action cam di fascia alta per professionisti e atleti, con più cicli di licenziamenti. A giugno ha avvertito gli azionisti che senza nuovi finanziamenti avrebbe potuto cessare l'attività; il mese successivo Woodman ha messo 20 milioni di dollari di tasca propria per tenerla in piedi.

Chi è Starman Optical

Starman Optical si presenta come società privata statunitense di ottica e fotonica, dedicata allo sviluppo e alla produzione domestica di transceiver ottici attraverso la sua attività Starman New Photonics. Fa capo a Starman Holding, gruppo diversificato con interessi nella tecnologia, nei marchi consumer e nella fotonica ottica. Alla holding fanno capo marchi di accessori come Incase, Incipio e Griffin, mentre Starman New Photonics risale al 2025 e sta costruendo uno stabilimento nel New Jersey. La società che firma l'accordo, Starman Optical, è stata costituita in Delaware il 31 agosto, il giorno prima dell'annuncio, e non ha quindi uno storico su cui misurarne le prestazioni.

"Ottica e imaging avanzati sono essenziali per l'intelligenza artificiale, per la sicurezza nazionale e per l'economia in generale, eppure gran parte dell'hardware critico che sostiene queste tecnologie continua a essere prodotta all'estero", ha dichiarato Charles Tebele, amministratore delegato di Starman Holding. Secondo Tebele l'unione fra l'esperienza ottica e la proprietà intellettuale di GoPro, le capacità di Starman sui transceiver e la sua piattaforma manifatturiera statunitense apre un'occasione particolare. «Insieme, intendiamo riportare negli Stati Uniti la produzione di questi componenti critici», ha aggiunto.

Il voto degli azionisti e i tempi

Lunedì si è saputo che lo youtuber e regista Mark Fischbach, noto come Markiplier, ha rilevato l'8,5% di GoPro, diventandone il maggiore azionista individuale, e il titolo ne ha tratto una spinta in giornata. L'operazione dovrà passare dal voto dell'assemblea, e Fischbach vi arriverà con quel pacchetto. Il consiglio di amministrazione di GoPro e quello di Starman hanno già dato il proprio via libera.

La chiusura è attesa entro la fine del 2026, subordinata alle autorizzazioni regolamentari, all'approvazione degli azionisti di GoPro e alle altre condizioni consuete. Houlihan Lokey ha assistito GoPro come consulente finanziario e ha rilasciato un parere di congruità sull'operazione, mentre lo studio Fenwick&West ne ha curato gli aspetti legali. GoPro ha fatto sapere che fornirà ulteriori informazioni sulla transazione al momento della chiusura.


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