Nei prossimi giorni gli spazi della Leica Galerie Milano ospiteranno una nuova mostra fotografica gratuita di un grande fotografo internazionale dopo A Street Diary di Phil Penman. Dal 2 ottobre 2026 al 16 gennaio 2027 sarà possibile visitare la mostra Future Studies del fotografo e filmmaker italiano Luca Locatelli, curata da Giada Triola, che guarda al nostro Mondo e all'impatto dell'attività umana con un occhio differente.

© Luca Locatelli
Nella Leica Galerie Milano (zona Duomo) è riunita una selezione dei suoi lavori più significativi insieme ad alcune immagini inedite del progetto dal titolo "Zeeland – Anatomy of a Living Delta". L'esposizione comprende un percorso attraverso circa venti fotografie, video e materiali di backstage che raccontano quindici anni di ricerca visiva dedicata alle trasformazioni ambientali, tecnologiche e sociali.
Luca Locatelli, collaboratore di National Geographic e vincitore del Leica Oskar Barnack Award (LOBA) negli anni passati, indaga le frontiere del cambiamento fotografando centrali nucleari dismesse, parchi eolici, serre illuminate artificialmente, impianti geotermici, coltivazioni di alghe e paesaggi riconquistati dall'acqua, luoghi in cui la crisi climatica incontra il tentativo di immaginare nuove soluzioni.

© Luca Locatelli
Pur sembrando fotografie di film di fantascienza rappresentano invece la realtà che ci circonda, a volte lontano dal quotidiano. L'incontro tra la natura, l'essere umano e la tecnologia interrogandosi sul ruolo di quest'ultima per portare a una crescita sostenibile. In particolare Luca Locatelli ha impiegato sia soluzioni Leica M (che richiedono concentrazione e lentezza) ma anche il sistema SL (per unire fotografie e riprese video).
Come raccontato proprio dal fotografo "ogni mio lavoro comincia molto prima dello scatto, con una ricerca estesa che continua a trasformarsi mentre procedo. Le immagini non sono mai elementi isolati, ma parti di una costruzione più ampia, che può assumere la forma di una serie fotografica, di un video o di un’installazione. Future Studies mi permette di rileggere questo percorso al di là dei singoli progetti e di riconoscere una continuità nel mio modo di osservare e rappresentare il presente. Anche la scelta degli strumenti fa parte di questo processo. Leica mi permette di muovermi con velocità, affidabilità e qualità: non esiste un unico strumento adatto a ogni situazione, ma un sistema ampio all’interno del quale posso individuare, di volta in volta, quello più efficace. Leica M richiede concentrazione, impone dei parametri e una lentezza che aiutano a pensare l’immagine; il sistema SL mi offre invece la libertà di passare dalla fotografia al video seguendo ciò che il contesto richiede.Il supporto ricevuto per The Circle, con il medio formato e le sue ottiche dedicate, mi ha consentito di spingere ulteriormente questa sperimentazione. Per me la ricerca tecnica non è separata da quella artistica: è uno dei modi attraverso cui il lavoro continua a evolvere".

© Luca Locatelli
Giada Triola (Leica Galerie Milano Coordinator e curatrice della mostra) ha invece raccontato la scelta di Locatelli per questa mostra dichiarando che "la mia lettura del lavoro di Luca Locatelli è partita innanzitutto dalla straordinaria potenza estetica delle sue fotografie. Devo ammettere che selezionare solo venti lavori è stato davvero difficile: sono immagini bellissime, capaci di catturare lo sguardo ancora prima di rivelare ciò che raccontano. Mi sono lasciata guidare da un criterio cromatico e visivo, cercando di costruire un percorso che restituisse questa forza. Ma è proprio andando oltre la bellezza dell’immagine che emerge la dimensione più profonda del lavoro di Luca: dietro ogni fotografia c'è una storia incredibile, fatta di ricerca, innovazione e possibili risposte alle grandi trasformazioni del nostro tempo. Future Studies ripercorre questo suo percorso, dal cambiamento climatico all’economia circolare, osservando in particolare quelle soluzioni che stanno nascendo nei Paesi più industrializzati e che provano a immaginare un diverso equilibrio tra uomo, tecnologia e ambiente. È forse questo l’aspetto che trovo particolarmente affascinante del suo lavoro: la capacità di raccontare questioni estremamente complesse attraverso immagini che prima ci attraggono e poi ci invitano a guardare più a fondo".
Gli utenti potranno visitare la mostra fotografica a ingresso libero alla Leica Galerie Milano (che si trova in via Giuseppe Mengoni 4, zona Duomo, Milano) dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 19:00.

