Pearla Revela è su Mac: foto e video sullo stesso grafo a nodi, licenza a 349 dollari

Pearla Revela è su Mac: foto e video sullo stesso grafo a nodi, licenza a 349 dollari

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“L'editor dello sviluppatore svizzero Pearla Mostra, già House of Mars, ricava da un solo file sorgente stampe, post social e clip video, ciascuno con ritaglio, formato e spazio colore propri. Per ora solo su Mac, iPad e iPhone entro l'anno.”

Nei giorni scorsi Pearla Mostra, sviluppatore svizzero già noto come House of Mars, ha lanciato Pearla Revela per macOS. Il programma riunisce catalogazione, sviluppo dei file RAW, ricerca, composizione ed esportazione, con una modifica non distruttiva organizzata come grafo a nodi. Secondo Pearla Mostra il lavoro è durato due anni, in gran parte perché l'app è stata costruita in modo nativo senza copiare altri programmi, e non è "un clone IA di un editor esistente".

Revela per macOS è disponibile e richiede un Mac con chip Apple Silicon e macOS 26.1 o successivo. La licenza perpetua costa 349 dollari, mentre l'abbonamento da 89,99 dollari all'anno dà accesso a tutte le versioni di Revela. Entrambe le licenze funzionano su due Mac ed è disponibile una prova gratuita di sette giorni.

Le versioni per iPad e iPhone arrivano entro l'anno, insieme a Pearla Cloud, pensato per i flussi di lavoro collaborativi. Su iPhone è già presente Revela Lite, inclusa nell'app per fotocamera Pearla Verana. A luglio, alla presentazione insieme a Verana IV, Pearla Mostra aveva aperto una prevendita a 189 dollari con licenza a vita, precisando che il prezzo sarebbe salito a 349 dollari all'uscita del programma, indicata allora per il mese successivo.

Un unico grafo per foto e video

Pearla Mostra parte dall'idea di superare la divisione fra catalogo, editor fotografico e applicazione video. Il fondatore Guy Cassidy sostiene che "ogni editor affermato spezza un lavoro fra un catalogo, un editor fotografico e un'applicazione video", mentre Revela "tratta la sorgente, la modifica e ogni versione finita come un'unica struttura". In pratica il file sorgente resta integro, ogni intervento è visibile come nodo su una tela e il risultato può essere consegnato in molti formati.

Stampa, post social, taglio video o variante di colore si ramificano dalla stessa sorgente, ciascuno con ritaglio, formato e spazio colore propri: secondo l'azienda la finitura diventa parte della modifica e non un'esportazione successiva. Un preset di grafo salva l'intera struttura (regolazioni, maschere, uscite, formati, tagli e spazi colore) e la applica a un singolo file o a un'intera collezione. L'esportazione di collezione produce l'uscita principale o tutte le uscite su centinaia di file con una sola operazione.

Foto e video si modificano sullo stesso grafo, con gli stessi nodi e gli stessi strumenti: pennelli correttivi, separazione delle frequenze, curve, ruote colore e maschere funzionano sui filmati come sulle immagini fisse. La separazione delle frequenze nei video gira con tracciamento automatico, e il ritocco può avvenire nello spazio colore ampio del progetto oppure in quello più ristretto della specifica uscita. Pearla Mostra si rivolge in particolare ai creator ibridi, e la direzione è quella già presa da DaVinci Resolve 21, che ha aggiunto la modifica delle foto al proprio editor a nodi.

Motore colore e compatibilità

Revela integra le tecnologie di simulazione della pellicola dell'azienda, con strumenti di precisione per grana e aloni luminosi. La grana è modellata sia allo stadio del negativo sia a quello della stampa e tiene conto dell'esposizione. Tutte le app Pearla poggiano sul motore colore Pearla Wide Gamut, che l'azienda dice progettato attorno alla visione umana: Revela vi converte foto e video RAW a partire dai dati a livello di sensore e gestisce pipeline sia SDR sia HDR. Il supporto dichiarato riguarda circa 800 fotocamere di 19 produttori, per un totale di 30 formati RAW di immagine e video, fra cui PearlaRAW e Apple ProRAW, oltre ai video in log.

Il catalogo raccoglie in un unico posto asset, grading, uscite, metadati, note, riferimenti, selezioni, tag e valutazioni, e si sincronizza fra dispositivi tramite un repository su servizi cloud già esistenti come iCloud Drive. I file PearlaRAW registrati con l'app Verana sono supportati e sincronizzabili. Secondo l'azienda la ricerca nei contenuti visivi usa l'IA direttamente sul dispositivo. Il modello di lavoro è diverso da quello degli editor tradizionali e può richiedere tempo per essere assimilato: Pearla Mostra ha cominciato a preparare tutorial dettagliati.


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