Canon ha depositato il brevetto giapponese JP 2026-168807, pubblicato il 16 ottobre, che fra i suoi esempi ottici include uno zoom 70-200mm f/2 per pieno formato. Il documento non riguarda un solo obiettivo: raccoglie 11 esempi ad apertura massima costante, compresi zoom f/1.4 di focale più corta, come uno da circa 51,5 a 82,5 mm con apertura f/1,46.
Il 70-200mm f/2 corrisponde all'esempio 9: focali da 71,65 a 194 mm, apertura f/2,06, 23 lenti in 8 gruppi con 6 superfici asferiche. Lo schema è a zoom interno, e la lunghezza totale resta a 240,16 mm durante zoom e messa a fuoco. Quella misura riguarda lo schema ottico, dalla prima superficie al piano immagine, non l'obiettivo finito. Dalle informazioni presenti nel brevetto emerge che la distanza minima di messa a fuoco passa da 0,50 a 1,00 m zoomando verso il tele. L'esempio 10, a f/2,5 e con focali da 72 a 194 mm, ha una lunghezza totale di 223 mm, circa 17 mm in meno.
Tre gruppi di messa a fuoco invece di due
Ridurre le dimensioni di uno zoom luminoso significa avvicinare tra loro i gruppi ottici, ma così non resta spazio per i gruppi che muovono la messa a fuoco. Il brevetto indica che tre o più unità di messa a fuoco accorciano quella distanza e permettono un'apertura più ampia senza far crescere troppo l'obiettivo. Nelle serie RF attuali le unità sono in genere due.

L'attuale Canon RF 70-200mm F2.8 L IS USM
Canon aveva già esplorato tre gruppi di messa a fuoco in un altro brevetto di quest'anno, dedicato alle prestazioni dell'autofocus. Più elementi dedicati alla messa a fuoco sono presenti anche in obiettivi già in commercio: i Dual Nano USM usano due motori, mentre i VCM a bobina mobile affiancano spesso un Nano USM più piccolo, come nell'RF 35mm f/1.4L VCM.
In linea di principio, gruppi piccoli e leggeri non richiedono motori grandi, e dividere il lavoro fra più gruppi aiuta a contenere le aberrazioni alle distanze ravvicinate e la variazione dell'angolo di campo durante la messa a fuoco. Il rovescio è un controllo più complesso, che può pesare sulla taratura in produzione e sui costi.
Peso, prezzo e probabilità di un prodotto
L'RF 28-70mm f/2L USM, che rinuncia a una parte del grandangolo di un 24-70 e usa un motore a ultrasuoni, pesa 1.430 g, più dell'RF 24-70mm f/2.8L IS USM e dell'RF 70-200mm f/2.8L IS USM. Realizzare un 70-200mm f/2 di dimensioni ragionevoli è, a maggior ragione, una sfida.
Vale sempre la pena ricordare che un brevetto non garantisce un prodotto: Canon ne deposita ogni anno un numero spesso da record, e molti restano su carta. E' una probabilità molto piccola che un teleobiettivo zoom con le caratteristiche indicate nel brevetto possa diventare un prodotto reale, e se anche fosse è lecito immaginare un prezzo tra i 6.000 e 8.000 euro/dollari. Il nome potrebbe essere RF 70-200mm f/2L IS, ma al momento Canon non ha annunciato alcun prodotto, prezzo o data.

