Eclissi del 12 agosto: un fotografo NASA ha scritto l'app che comanda le fotocamere

Eclissi del 12 agosto: un fotografo NASA ha scritto l'app che comanda le fotocamere

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“Umbra esegue script legati ai contatti dell'eclissi e comanda più fotocamere insieme, con avvisi vocali e simulazione per le prove. Controllo nativo via SDK per LUMIX, Sony e Canon; Nikon e Fujifilm passano da un driver universale più lento.”

Il 12 agosto l'ombra della Luna attraverserà Groenlandia, Islanda, Russia settentrionale, Spagna, Italia e un lembo di Portogallo, oltre a un tratto di Atlantico. Chi ha in programma di fotografare la totalità dell'eclissi ha a disposizione Umbra, un software di automazione che comanda più fotocamere insieme e le fa scattare seguendo una sequenza preparata in anticipo, gratuito per tutta l'eclissi. È stata realizzata da Steven Madow, fotografo accreditato NASA e creator ufficiale LUMIX, lo stesso che ha ripreso il lancio di Artemis II con quattordici LUMIX distribuite su sette postazioni di lancio.


Fonte: Umbra

"Chiedete a chiunque abbia fotografato un'eclissi totale che cosa rimpiange: non è quasi mai un fotogramma mancato, è l'eclissi mancata", scrive Madow presentando il progetto. "Si pianifica per anni, si guida per giorni, e poi i due minuti per cui si è venuti si passano a testa bassa, a lavorare sulla fotocamera". Un tester, racconta, dopo l'eclissi del 2024 aveva giurato di smettere di fotografarle, perché era stato talmente occupato con la macchina da non essere mai riuscito ad alzare davvero lo sguardo. Da lì discende la logica dell'applicazione: la sequenza si progetta prima, fino all'esposizione e al secondo, e il giorno dell'eclissi sono le fotocamere a compiere il "lavoro sporco".

Script legati ai contatti, non all'orologio

Gli script collocano ogni scatto rispetto ai contatti dell'eclissi, C1, C2, massimo, C3 e C4, e alla magnitudine, invece che a un orario assoluto: lo stesso file resta valido anche spostandosi di 2.400 chilometri senza rifare i conti. I dati e le coordinate si importano da .txt già usati con altri software per eclissi, oppure si fanno costruire conversando con un assistente IA integrato.

Ogni corpo macchina viene riconosciuto dal numero di serie ed etichettato, così due esemplari identici non si confondono, e una sola sequenza può far convivere inquadrature che richiedono ottiche diverse: l'anello di diamante, il bracketing sulla corona, la luce cinerea, il campo largo sul paesaggio. Durante la totalità l'applicazione parla, con il conto alla rovescia, l'avviso di rimuovere i filtri e l'annuncio dell'inizio della fase totale pronunciati ad alta voce nell'istante giusto, in modo che nessuno debba controllare uno schermo. Un simulatore riproduce poi l'intera eclissi, a velocità arbitraria o in tempo reale con le fotocamere che scattano davvero, per collaudare l'attrezzatura prima del giorno.

Il controllo cambia da brand a brand

Il comando dell'otturatore ha due livelli. Su LUMIX, Sony e Canon Umbra usa gli SDK nativi dei produttori, con conferma dello scatto avvenuto e rilevamento in tempo reale dei fotogrammi persi; Nikon e Fujifilm passano per un driver universale incluso nel pacchetto, più lento per fotogramma. La differenza pesa proprio dove la cadenza conta. Madow scatta esclusivamente LUMIX e ha costruito il software anzitutto attorno al controllo nativo di quel sistema, con l'idea di allargarlo agli altri marchi appoggiandosi a librerie open source di controllo fotocamere.

L'elenco dei marchi compatibili non coincide del tutto fra le due presentazioni del progetto. PetaPixel, che ha raccolto le dichiarazioni dell'autore, cita modelli verificati anche per OM System, che le note tecniche di Umbra non elencano, e precisa che in molti altri casi la compatibilità è dedotta dal modo in cui quei corpi macchina dialogano con software di questo tipo, senza una prova sul campo. Chi arriva alla totalità con un corredo mai collaudato dovrebbe tenerne conto.

Gratuito per questa eclissi

Attorno all'applicazione ci sono gli strumenti di preparazione: una mappa per scegliere il punto di osservazione, valida anche per le eclissi dei decenni a venire, un simulatore utilizzabile senza fotocamere collegate, calcolatori di esposizione per i diversi tipi di ripresa e una guida al giorno dell'eclissi. C'è anche un filtro solare da stampare in casa, un supporto a innesto in due pezzi che si monta senza colla, in sedici misure da 56 a 227 millimetri, e che tiene in piano la pellicola solare certificata senza bisogno di nastro adesivo: il progetto include la sagoma di taglio e i file multicolore per stampanti Bambu, mentre la pellicola la mette l'utente.


Fonte: Umbra

La beta è aperta e gratuita per tutta l'eclissi del 2026, senza account e senza pagamento, con la formula dell'offerta libera. "Non voglio far pagare un software che non è ancora sopravvissuto a una vera eclissi", scrive Madow: "scaricatelo, fate le prove con la vostra attrezzatura e ditemi che cosa si rompe".

Resta il punto su cui l'autore insiste di più: Umbra non è uno strumento da collegare e dimenticare, e un rig non provato in simulazione rischia di sbagliare l'unica finestra utile. Il simulatore funziona anche senza fotocamere collegate, e la beta si scarica senza registrazione.


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