Fujifilm X-H1, la Serie X ha una nuova regina

Fujifilm X-H1, la Serie X ha una nuova regina

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“La X-H1 si posiziona al vertice delle mirrorless APS-C Fujifilm, offrendo ergonomia affinata e migliori doti video, grazie anche all'inedito stabilizzatore in-camera.”

Qualità d'immagine

Nessuna novità sul fronte della qualità d'immagine: siamo di fronte al già noto sensore Fuji da 24 Mpixel, che produce immagini estremamente incise e caratterizzate da un buon livello di dettaglio complessivo, soprattutto considerato il formato APS-C. Nella pagina seguente si possono trovare i risultati numerici dettagliati, tra cui un dato MTF grezzo di oltre 3600 LW/PH al centro dell'immagine, normalizzato a oltre 3500 LW/PH.

Come ripetuto più volte, per sua natura l'analisi slanted edge tende a premiare le immagini con elevato microntrasto tipiche di questi sensori, a cui visivamente (e col conforto dell'analisi wedge) saremmo portati ad assegnare un punteggio nell'intorno delle 3100 LW/PH. In tutti i casi, si tratta di risultati al vertice della categoria.


RAW, 100 ISO - Porta il mouse all'interno dell'immagine per visualizzare il JPEG


RAW, 6400 ISO - Porta il mouse all'interno dell'immagine per visualizzare il JPEG

Come sempre, i file RAW necessitano di interventi minimi per esprimere appieno il loro potenziale, e i JPEG sviluppati in-camera sono di grande impatto. Lavorando con i file RAW, tra 200 e 800 ISO il degrado qualitativo è pressoché impercettibile, e davvero minimo fino a 1600 ISO compresi. Si inizia a notare una perdita dei dettagli più fini a 3200 ISO, più accentuata a 6400 ISO, che consigliamo come massima sensibilità di lavoro per questo sensore. In casi di necessità è possibile spingersi a 12.800 ISO, soprattutto se si prevede di pubblicare in bassa risoluzione, ma le due sensibilità in estensione rimangono, in linea di massima, off-limits.


200 ISO


1600 ISO


3200 ISO


6400 ISO

Considerazioni quasi identiche valgono per il JPEG, nel quale (impostazioni standard) la grana del RAW da noi non corretta viene sostituita dagli artefatti degli algoritmi di de-noise applicati in-camera. Buon risultato fino a 3200 ISO, con i dettagli tono-su-tono ben preservati fino a 6400 ISO compresi

Anche per ciò che concerne la fedeltà cromatica non possiamo che ripetere frasi già scritte all'interno delle recensioni di X-Pro2 o X-T2: saturazione sempre piuttosto accentuata, pur senza particolari errori su tinte specifiche, confermano la volontà del costruttore di dare alle proprie immagini un preciso "mood". A cui concorre anche l'altrettanto tipica, leggera sottoesposizione (circa 1/3 di stop) osservata su tutte le Fujifilm Serie X fin dalla X-Pro1.

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