Leica TL2, entry-level di lusso dall'approccio smart

Leica TL2, entry-level di lusso dall'approccio smart

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Leica prosegue lo sviluppo della famiglia TL con la TL2. Non solo più matura e performante dei modelli precedenti, ma più appetibile anche in virtù del sempre più interessante ecosistema basato su baionetta L. ”

Dettagli tecnici e prestazioni, continua

Migliorata la reattività del sistema AF, che però continua a essere penalizzata dal focus hunting iniziale tipico della rilevazione di contrasto (anche con fuoco già corretto, l'ottica si muove leggermente per "prendere le misure" al soggetto). Buona invece la flessibilità, superiore a quella che le 49 aree lascerebbero presagire, dato che la zona AF può essere mossa (anche con punto spot) su una griglia di 225 posizioni (15x15). Per quanto riguarda l'efficacia in basse luci, Leica non dichiara la sensibilità minima di lavoro, ma la TL certamente non si distingue da questo punto di vista: nell'intorno degli 0 EV il sistema AF a rilevazione di contrasto si fa lento e incerto al punto da risultare difficilmente utilizzabile.

Purtroppo per Leica, poi, la TL2 non migliora le performance della TL sotto tutti i punti di vista: l'autonomia di scatto scende da 400 a sole 250 foto – un dato ben sotto la media, che colloca la TL2 a livello delle mirrorless ultra-compatte. Possiamo immaginare che uno schermo di queste dimensioni richieda energia, e che l'adozione del nuovo processore non abbia aiutato, ma da questo punto di vista il costruttore deve assolutamente correre ai ripari. Nel frattempo, d'obbligo muoversi sempre con 2 batterie.

Quanto a obiettivi, la Leica TL2 continua a utilizzare la flangia originale, che però dall'introduzione della mirrorless professionale SL è stata ribattezzata "baionetta L", così come la famiglia di T è divenuta TL, a sottolineare la compatibilità tra i due sistemi (a cui si aggiunge ora la serie CL, che utilizza anch'essa la stessa baionetta L).

Al momento esistono 7 ottiche native (APS-C), che coprono focali comprese tra 11 e 135mm (circa 17-200mm equivalenti nel formato 35mm).
Tre gli zoom: Super-Vario-Elmar-TL 11–23 mm f/3.5–4.5 ASPH, Vario-Elmar-TL 18–56 mm f/3.5–5.6 ASPH e APO-Vario-Elmar-TL 55–135 mm f/3.5–4.5 ASPH.

Quattro, invece, le focali fisse, incluso il recentissimo pancake Elmarit-TL 1:2.8/18 ASPH che si aggiunge ai già disponibili Summicron-TL 23 mm f/2 ASPH e il Summilux-TL 35 mm f/1.4 ASPH, particolarmente adatte al reportage, e all'APO-Macro-Elmarit-TL 60 mm f/2.8 ASPH.
A queste si sommano infine le ottiche Full Frame SL (24-90mm F/2.8-4, 90-280mm f/2.8-4, 50mm f/1.4) e, naturalmente, gli obiettivi M e R tramite adattatore.

Valutando questa offerta, qualcuno certo lamenterà l'assenza di uno zoom standard APS-C più luminoso, o di focali super-tele. Indubbiamente il sistema presenta ancora qualche lacuna che potrà essere colmata in futuro, ma l'approccio del costruttore è chiaro e condivisibile: chi compra la TL desidera un sistema snello, e Leica per principio non scende a compromessi, costruendo ottiche luminose ma qualitativamente criticabili nella loro resa a tutta apertura. F/3.5 è per Leica il "giusto" equilibrio tra portabilità, luminosità e prestazioni ottiche per lo zoom standard di questo sistema.    

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