Getty Images ha deciso di interrompere la fusione da 3,7 miliardi di dollari con Shutterstock, un'operazione annunciata all'inizio del 2025 che avrebbe dato vita a uno dei maggiori operatori mondiali nel settore delle immagini stock. La decisione arriva dopo le condizioni imposte dalla Competition and Markets Authority del Regno Unito, ritenute incompatibili con gli obiettivi dell'accordo.
L'operazione aveva già ottenuto il via libera senza condizioni dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che aveva concesso l'autorizzazione sotto il profilo antitrust nei mesi scorsi. La situazione è cambiata con l'intervento dell'autorità britannica che, a maggio, aveva subordinato l'approvazione della fusione alla cessione dell'intero business editoriale globale di Shutterstock, comprese le attività dedicate alle fotografie di cronaca e alle agenzie specializzate nelle immagini di celebrità, tra cui Backgrid e Splash.

Secondo l'autorità britannica, l'integrazione tra le due società avrebbe ridotto la concorrenza nel mercato delle immagini editoriali e, quindi, limitato le possibilità di scelta per i media del Regno Unito. In sostanza, le autorità del Regno Unito temevano un aumento sproporzionato dei prezzi.
Di fronte a queste richieste, il consiglio di amministrazione di Getty Images ha votato all'unanimità per sospendere l'accordo, in quanto le condizioni imposte dalla CMA britannica, ovvero procedere alla vendita del comparto editoriale di Shutterstock, sarebbero inaccettabili. La decisione è stata comunicata attraverso un documento depositato presso la SEC, nel quale la società precisa che la fusione verrà definitivamente archiviata in assenza di cambiamenti sostanziali delle condizioni entro il 7 luglio.
L'obiettivo iniziale consisteva nell'unire gli enormi archivi fotografici delle due aziende per rafforzare la competitività in un settore che affronta una crescente pressione da parte dei generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale. La nuova realtà avrebbe mantenuto il nome Getty Images Holdings Inc. e avrebbe rappresentato un importante progetto di integrazione per entrambe le società.
Negli ultimi mesi sia Getty Images sia Shutterstock hanno inoltre siglato accordi con OpenAI, che consentono la visualizzazione delle loro immagini con watermark nei risultati di ricerca di ChatGPT. Parallelamente, molti grandi editori continuano comunque a preferire fotografie tradizionali rispetto ai contenuti generati dall'intelligenza artificiale per le pubblicazioni giornalistiche.
Il caso rappresenta anche un nuovo esempio del peso delle autorità antitrust britanniche nelle operazioni internazionali. In passato la stessa Competition and Markets Authority aveva già imposto a Meta la cessione di Giphy per motivi concorrenziali, piattaforma che successivamente è stata acquisita proprio da Shutterstock. Anche questa volta, nonostante l'approvazione ottenuta negli Stati Uniti, le condizioni fissate nel Regno Unito hanno portato alla cancellazione definitiva di un accordo dal valore di 3,7 miliardi di dollari.

