Nikon Z7, big megapixel in versione mirrorless

Nikon Z7, big megapixel in versione mirrorless

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Nikon debutta nel mondo mirrorless con la Z7. Un debutto riuscito, considerata qualità delle immagini, ergonomia e funzionalità complessive. Non è però versatile quanto la D850, e il parco ottiche native Z-Mount è ancora da sviluppare. ”

Dettagli tecnici e prestazioni

 SPECIFICHE
Z 7
Z 6
Sensore CMOS Full Frame (FX) CMOS Full Frame (FX)
Risoluzione 45,7 Mpixel - 8256x5504 24,5 Mpixel - 6048x4024
Formato file NEF (RAW) 12 o 14 bit, TIFF, JPEG NEF (RAW) 12 o 14 bit, TIFF, JPEG
Sensibilità (estensione) 64-25.600 ISO (32-102.400 ISO) 100-51.200 ISO (50-204.800 ISO)
Mirino OLED 0,5" 3,69M punti, copertura 100%, ingrandimento 0,80x, eye-point 21mm. OLED 0,5" 3,69 M punti, copertura 100%, ingrandimento 0,80x, eye-point 21mm.
Display 3,2" (8 cm) / 2.1M punti, touch, basculante 3,2" (8 cm) / 2.1M punti, touch, basculante
Tempi di posa Da 30s a 1/8000 + Posa B e T Da 30s a 1/8000 + Posa B e T
Syncro flash 1/200s 1/200s
Scatto continuo 9 fps (8 fps NEF/RAW 14 bit) 12 fps (9 fps NEF/RAW 14 bit)
Esposimetro Tramite sensore principale
Matrix, Med. pesata, Spot, Protezione alte luci
Tramite sensore principale
Matrix, Med. pesata, Spot, Protezione alte luci
Compensazione -5 / +5 EV in passi da 1/3 o 1/2 EV -5 / +5 EV in passi da 1/3 o 1/2 EV
Bracketing

Esposizione, flash, bilanciamento del bianco e D-Lighting

Esposizione, flash, bilanciamento del bianco e D-Lighting

Autofocus Ibrido Ibrido
N° punti (zone) AF 493 273
Sensibilità AF Da -4 a +19 EV (100 ISO) Da -6 a +19 EV (100 ISO)
Video 3840x2160 - 30p, 25p, 24p
1920x1080- 120p, 100p, 60p, 50p, 30p (x4), 25p (x4), 24p (x5)
3840x2160 - 30p, 25p, 24p
1920x1080- 120p, 100p, 60p, 50p, 30p (x4), 25p (x4), 24p (x5)
Obiettivi compatibili Z-Mount
(F-Mount tramite adattatore)
Z-Mount
(F-Mount tramite adattatore)
 I/O    
Memory card 1x XQD 1x XQD
Interfacce

USB 3 Type C, HDMI Type C, Mic-in, Audio-out, Remote, Wi-Fi, Bluetooth

USB 3 Type C, HDMI Type C, Mic-in, Audio-out, Remote, Wi-Fi, Bluetooth

 BODY    
Flash - -
Batteria EN-EL15b / 330-400 scatti EN-EL15b / 310-380 scatti
Dimensioni (LxAxP)

134x100,5x67,5 mm

134x100,5x67,5 mm

Peso 675g con batteria e XQD 675g con batteria e XQD

Il sensore della Z7 non può essere identico a quello della D850, dovendo integrare la sensoristica per la messa a fuoco a rilevazione di fase, ma ha certamente una genesi comune e offre identiche specifiche: formato Nikon FX (35,9x23x9mm), 45,7 Mpixel nominali per una risoluzione di scatto pari a 8256x5504 pixel, nessun filtro AA.

Identica anche la gamma ISO, che si estende da soli 64 ISO a 25.600 ISO nativi, con possibilità di "tirare" ancora uno stop verso il basso e due verso l'alto. La Nikon Z7 adotta però un processore d'immagine di una generazione successiva, EXPEED 6, che secondo il costruttore garantisce immagini leggermente più incise e minor rumore. 

Laddove la D850 necessitava del battery grip MB-D18 (e della batteria EN-EL18 in sostituzione della EN-EL15a standard) per passare da 7 a 9 fps, la Nikon Z7 garantisce 9 fps massimi senza accessori. Le prestazioni in scatto continuo di questo modello sono comunque piuttosto articolate e richiedono alcune precisazioni. I 9 fps massimi sono disponibili con messa a fuoco a continua, ma solo con esposizione fissa misurata sul primo fotogramma. Volendo la misurazione su ogni fotogramma, la cadenza di scatto si riduce a 5,5 fps. Inoltre, la cadenza in scatto continuo dipende dalla profondità colore: la Z7 può registrare RAW a 12 o 14 bit, compressi con o senza perdita di informazione, oppure non compressi. Registrando a 14 bit, i 9 e 5,5 fps si riducono, rispettivamente, a 8 e 5 fps.    


Le nostre misure hanno pienamente confermato le specifiche – 8 fps esatti quando è coinvolto il formato RAW a 14 bit, 9 fps esatti quando invece si registra in formato JPEG o RAW 12 bit (a prescindere dalla compressione e/o dalla doppia registrazione RAW+JPEG). La scelta del formato influenza ovviamente la durata della raffica, che va da 18 fotogrammi (RAW 14 bit lossless + JPEG) a 26 (JPEG Fine), passando per i 19-23 del solo formato RAW a 14-12 bit compresso senza perdita di informazione. Sotto questo specifico aspetto, il divario con la D850 è piuttosto evidente: la reflex, se usata con schede XQD e salvando in solo formato RAW con compressione lossless, garantisce raffica infinita (per la precisione, auto-limitata a 200 scatti). La Z7 è dunque un'ottima velocista considerata la risoluzione, ma soffre sulle "lunghe distanze".  

A proposito di formato di memoria, la scelta del singolo slot XQD scontenterà qualcuno, ma dobbiamo dire che il divario constatato proprio sulla D850 (che offre XQD+SD) è notevole. Ad esempio, a parità di formato (RAW 14bit lossless + JPEG), abbiamo ottenuto 19 fotogrammi con la SD più veloce al momento disponibile, contro i 50 ottenuti con la XQD. Per un nuovo sistema fotografico, troviamo che la scelta di abbandonare un formato ormai tecnicamente ai suoi limiti sia piuttosto comprensibile. Ricordiamo che il formato XQD è meccanicamente compatibile con il formato CF Express (Type B); la Z7 verrà in futuro resa compatibile anche con questo standard tramite aggiornamento firmware.  

In quanto mirrorless, un elemento che caratterizza la Z7 è ovviamente il sistema AF, e i tecnici Nikon devono aver avuto qualche grattacapo per sviluppare una soluzione che potesse confrontarsi degnamente con D850, D5 e D500. Quanto a numero di zone AF e copertura, la Z7 è allo stato dell'arte: 493 zone selezionabili, distribuite in un rettangolo 17x29 che copre il 90% del fotogramma – in pratica, rimane scoperta solo una "cornice" corrispondente alle dimensioni di una singola zona AF.


Le prestazioni non sono esattamente quelle delle reflex. L'aggancio del soggetto con punto singolo centrale richiede dai 150 ai 200ms circa. Non certo un cattivo risultato, sia chiaro – si tratta di un dato analogo quello della rivale Sony A7R III. A beneficio di chi medita di passare da reflex a mirrorless, aggiungiamo tuttavia che la D850 aggancia il soggetto in circa la metà del tempo (85ms). 

Un vantaggio della mirrorless è la presenza dello stabilizzatore in-camera. A 5 assi in presenza di ottiche native, accreditato di 5 stop (standard CIPA), funziona anche in presenza di ottiche F-Mount installate tramite adattatore FTZ, in questo caso a tre assi. In ogni caso, il sistema collabora con le ottiche VR, cioè dotate di stabilizzatore, demandando eventualmente all'ottica il compito che questa può svolgere meglio (ad esempio, correzione di imbardata e beccheggio per lunghe focali).

Abbiamo già detto delle doti video, da un punto di vista squisitamente tecnico leggermente superiori a quelle della D850 (uscita HDMI 10-bit con inedito "Nikon Log", o N-Log, che restituisce secondo Nikon una gamma dinamica di 12 stop). In realtà, il divario pratico tra le doti video della Z7 e quelle delle reflex è molto più ampio, per la presenza dello stabilizzatore e di un sistema AF a rilevazione di fase laddove la D850, in modalità Live View, è penalizzata dall'AF a rilevazione di contrasto.

Un lato negativo classico delle mirrorless è viceversa costituito dall'autonomia di scatto. La Z7 dichiara (standard CIPA) dai 330 ai 400 scatti per carica, a seconda che si utilizzi il mirino elettronico o lo schermo LCD posteriore. Non esattamente lo stato dell'arte – parliamo di 150-200 scatti in meno della Sony A7 III. Il divario con la D850 è poi davvero enorme, dato che quest'ultima, quanto ad autonomia, è un vero e proprio punto di riferimento: 1840 scatti con la batteria standard!

Per il sistema Nikon Z sono al momento disponibili 5 obiettivi, due prime e tre zoom. I due obiettivi a focale fissa sono il NIKKOR Z 35mm f/1.8 S e il NIKKOR Z 50mm f/1.8 S. In entrambi i casi, Nikon ha puntato più su nitidezza e compattezza che sulla luminosità record (per questo, ci sarà presto il particolarissimo NIKKOR Z 58mm f/0,95 S Noct), creando due solidi strumenti di lavoro capaci di assicurare buona resa da angolo ad angolo del fotogramma.

Il primo degli zoom, con cui abbiamo eseguito le prove, è il NIKKOR Z 24-70mm f/4 S, per il quale valgono analoghe considerazioni. A questo è già seguito la sua controparte professionale, il NIKKOR Z 24-70mm f/2.8 S. Infine, troviamo lo zoom grandangolare NIKKOR Z 14-30mm f/4 S.

Il parco ottiche si amplierà con l'arrivo, entro fine anno, di un 70-200mm f/2.8, un 24mm e un 85mm f/1.8 oltre al già citato Noct. Purtroppo, per ora, Nikon (come del resto Canon) ha deciso di proteggersi non diffondendo le specifiche del suo Z-Mount, così per costruttori terzi come Sigma e Tamron sarà più laborioso proporre ottiche native.

La roadmap officiale Nikon prevede, per il prossimo futuro, un totale di 16 ottiche native entro il 2020, tra cui un 50mm f/1.2, e un totale di 23 ottiche native entro il 2021, ma non sono ancora stati diffusi dettagli.