Smartphone top di gamma a confronto: Huawei P30 Pro è il migliore per le foto

Smartphone top di gamma a confronto: Huawei P30 Pro è il migliore per le foto

di Redazione , pubblicato il

“Con questo articolo vogliamo dire l'ultima parola sullo smartphone top di gamma con la migliore fotocamera posteriore, basandoci non su valutazioni soggettive, ma su misure oggettive realizzate con lo stesso approccio che solitamente adottiamo con macchine fotografiche compatte, mirrorless e reflex. Ecco i risultati, e qual è il miglior camera phone del momento”

Honor View 20

Honor View 20 ha fatto il suo debutto nelle ultime settimane del 2018 ed è stato uno dei primi smartphone a mostrare il foro nel display per accomodare la fotocamera frontale, il tutto abbinato ad un'estetica di sicuro impatto e una fotocamera posteriore singola. Lo smartphone usa un ampio display da 6.5" a risoluzione Full HD+, processore Kirin 980 sviluppato in casa da Huawei, e tre versioni: la entry-level con 6 GB di RAM e 128 GB di storage, una intermedia con 8 GB di RAM e 128 GB di storage, e la top di gamma con 8 GB di RAM e 256 GB di storage. Non sono supportate né microSD, né NM Card (lo standard proprietario di Huawei per le schede di memoria). La batteria è da 4.000 mAh e supporta la ricarica rapida a 22.5W.


Scheda tecnica di Honor View 20

La fotocamera posteriore di View 20 si caratterizza per un approccio esclusivo, particolare ma efficace grazie alla presenza di ottimizzazioni proprietarie basate sull'IA. Lato hardware troviamo un sensore da mezzo pollice con pixel grandi 1.6µm, supporto alla messa a fuoco a rilevamento di fase e obiettivo wide con apertura f/1.8. Lato software invece troviamo le diverse feature tipiche dell'app fotografica di Huawei, con un'aggiunta molto interessante: la modalità IA Ultra Chiarezza, che scatta diverse foto in rapida successione per offrire una foto finale nitida e perfettamente stabilizzata grazie all'intelligenza artificiale. Potete trovare alcuni esempi nella nostra recensione completa. Al posteriore troviamo inoltre una fotocamera TOF (Time Of Flight), che ha il compito di migliorare l'analisi sulla profondità degli elementi nell'inquadratura, per offrire un migliore effetto di sfocato e funzionalità di realtà aumentata più precise. La fotocamera frontale è invece da 25 MP con obiettivo f/2.0 con lunghezza equivalente di 27mm.

Honor View 20 può registrare video in 4K Ultra HD a 30 fotogrammi al secondo, e può realizzare slow-motion alla risoluzione HD fino a 960 fps per un breve lasso di tempo. Lo smartphone viene proposto con un listino di 699€, ma può essere acquistato in questo periodo anche a cifre inferiori ai 500€.

I 48 Mpixel del sensore stacked CMOS IMX586 Sony assicurano un livello di dettaglio record nella ripresa a piena risoluzione con funzione Ultra Chiarezza, ma questo sensore, grazie al particolare filtro "Quad-Bayer" di cui è dotato (2x2 pixel adiacenti dello stesso colore), può essere utilizzato anche in modalità interpolata a 12 Mpixel, che offre un miglior rapporto segnale/rumore e favorisce l'implementazione di uno zoom digitale di buona qualità.


Sopra: modalità 48 Mpixel "standard". Sotto: modalità 48 Mpixel con Ultra Chiarezza.

In modalità 12 Mpixel, il livello di dettaglio è già decisamente buono, allineato alla media dei dispositivi di pari risoluzione: completa estinzione del pattern di risoluzione nell'intorno delle 2300 LW/PH e buona leggibilità dei dettagli fino a 1800 – 1900 LW/PH, a seconda della modalità di scatto. La Pro, che consente di scegliere la sensibilità di ripresa, restituisce i risultati più equilibrati; i file risultano leggermente "morbidi", ma senza alcuna senza traccia di artefatti. Le modalità automatiche, dal canto loro, elaborano il file in modo più marcato, restituendo immagini di maggior impatto (specie se visualizzate sullo schermo dello smartphone stesso) ma anche con maggior tendenza all'aliasing; in ogni caso, il livello di oversharpening non è mai particolarmente elevato (+16,9% nel peggiore dei casi).

Passando ai 48 Mpixel, il vantaggio in termini di dettaglio non è clamoroso fino a che non attiva la funzione Ultra Chiarezza: l'estinzione del pattern si sposta verso le 2400 LW/PH, con buona leggibilità dei dettagli fino a 2000 LW/PH o poco di più. Va comunque detto che, in modalità 48 Mpixel, la funzione Ai assicura un percettibile vantaggio nel preservare la texture dei soggetti.

Passando in modalità 48 Mpixel con Ultra Clarity, il livello di dettaglio si fa assolutamente stupefacente! In questo caso, l'estinzione del pattern non si osserva fino a 3600 LW/PH, e la perdita di dettaglio è in ogni caso dovuta principalmente al rumore elettronico anziché, come normalmente accade, a più fastidiosi fenomeni di aliasing – i particolari minuscoli risultano per questo più facilmente leggibili. Ottimo livello di leggibilità fino a 2800 LW/PH e oltre. Il contro di questa modalità, oltre a un rumore più percepibile anche a bassa sensibilità, è la dimensione dei file, che si attesta tipicamente nell'intorno dei 15 MB (da confrontare con i 7,5 MByte medi dei file da 48 Mpixel senza funzione Ultra Clarity e con i 3 della modalità 12 Mpixel).

Lo zoom 2x, dal canto suo, si comporta secondo le attese, offrendo un livello di dettaglio sostanzialmente analogo a quello della modalità 12 Mpixel, con però un livello di rumore pari a quello della modalità 48 Mpixel. Nel complesso, una buona soluzione che, senza la complicazione e i costi delle fotocamere multiple, svolge in modo onestissimo il proprio compito.

Molto buona anche la risposta cromatica: saturazione ottimale, poco al di sotto del 110%, ed errori cromatici sotto la media, con un punto di bianco che pur non potendo dirsi impeccabile, risulta comunque tra i migliori nella categoria smartphone.