Sony FX5: RAW interno X-OCN e Open Gate arrivano dalla VENICE 2 in un corpo compatto

Sony FX5: RAW interno X-OCN e Open Gate arrivano dalla VENICE 2 in un corpo compatto

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“Nuovo sensore Exmor RS full-frame stacked, 15+ stop di gamma dinamica e tre ISO base. Ma la novità che pesa è un'altra: per la prima volta nella serie FX arrivano Open Gate e RAW X-OCN interno. In vendita da metà agosto, corpo a 4.899 dollari”

Sony ha presentato FX5, nuova cinepresa full-frame della gamma Cinema Line. La novità che pesa di più arriva dall'alto: per la prima volta in una camera della serie FX, l'azienda porta la registrazione RAW interna nel formato proprietario X-OCN e la ripresa Open Gate, funzioni finora appannaggio dei modelli di fascia superiore.

La discendenza dalla FX3 non viene nascosta: "Volevamo costruire sulla FX3 e portarla un passo più avanti, includendo alcune funzioni della VENICE 2 come la registrazione RAW interna e l'Open Gate", ha dichiarato Yang Cheng, vice president Imaging Solutions di Sony Electronics. "Sono funzioni molto richieste, che daranno ai creativi maggiore libertà con un flusso di lavoro più semplice".

Il nuovo sensore e i formati di ripresa

Il cuore della FX5 è un sensore Exmor RS CMOS full-frame di nuova concezione, a tecnologia stacked, abbinato al processore BIONZ XR2 con un'unità dedicata all'elaborazione basata su intelligenza artificiale. In S-Log3 la camera dichiara oltre 15 stop di gamma dinamica e mette a disposizione tre ISO base (800, 4000 e 12800), a cui si aggiunge la funzione Dual Gain, un'altra prima volta per la serie FX, pensata per estrarre più informazione dal sensore preservando il dettaglio nelle ombre e riducendo il rumore.

Sul fronte dei formati, la FX5 legge l'intero sensore in 3:2 a piena risoluzione, la modalità Open Gate, oltre agli scan 17:9, 16:9 e Super 35mm. La registrazione avviene internamente in X-OCN, il RAW proprietario di Sony a 16 bit scene-linear, senza bisogno di un registratore esterno; ai codec esistenti si affiancano i nuovi X-OCN C1 e C2, che riducono la dimensione dei file per accelerare trasferimento e post-produzione. Sui frame rate la camera arriva a 5K fino a 60 fps, 4K fino a 120 fps e FHD fino a 240 fps.

Corpo, stabilizzazione e accessori

Il corpo resta compatto e leggero, con fori filettati in più punti per montare accessori direttamente e costruire rig senza gabbia. La stabilizzazione ottica su cinque assi raddoppia circa l'intervallo di correzione del rollio rispetto alla FX3, secondo le misurazioni interne di Sony, e affianca alla Active Mode la nuova Dynamic Active Mode. Il monitor LCD touch da 3,5 pollici e circa 2,76 milioni di punti è più grande di quello della FX3 e monta su un braccio multiangolo a quattro assi. L'autofocus si appoggia alla stima della posa umana basata su AI, che riconosce occhi, testa e corpo del soggetto e tiene la messa a fuoco anche nelle scene in penombra.

Due gli accessori opzionali annunciati insieme alla camera. Il mirino OLED staccabile DVF-EL1 monta un pannello da 0,58 pollici e circa 7,07 milioni di punti, con display HDR a 10 bit e gamut equivalente al DCI-P3. L'impugnatura XLR-H2 porta due connettori combo XLR/TRS, supporta fino a quattro canali audio e registra internamente fino a 96 kHz e 32 bit in virgola mobile, collegandosi al corpo tramite slitta Multi Interface. Completa il quadro un cavo adattatore timecode da USB-C a BNC, il VMC-BNCU1.

La FX5 sarà disponibile da metà agosto. Il solo corpo, siglato ILME-FX5B, ha un prezzo di listino consigliato di 4.899,99 dollari; il kit con l'impugnatura XLR sale a 5.499,99 dollari. Per il mercato europeo i prezzi indicativi sono di 5400 euro per il corpo e di 900 euro per l'impugnatira XLR. Il mirino OLED DVF-EL1 sarà invece proposto a circa 750 euro e l'adattatore VMC-BNCU1 a 99 euro.

È già in programma un aggiornamento firmware, la versione 2.0 attesa nel 2027, che aggiungerà tra le altre cose la ripresa ad alta frequenza fino a 240 fps in X-OCN, la registrazione XAVC S-I in 3:2 e un'interfaccia ottimizzata per la ripresa verticale.

A promuovere la camera Sony ha arruolato nomi noti del cinema: Claudio Miranda, direttore della fotografia di "Top Gun: Maverick", ha condotto uno shoot di prova, mentre il regista Gareth Edwards ("Rogue One", "The Creator") ha girato con la FX5 un progetto tra Cambogia, Thailandia e Nepal. Al di là dell'operazione di marketing, il dato di sostanza resta il travaso di funzioni dalla fascia alta: la FX5 si colloca tra la FX3 e la FX6, con un listino corpo che la tiene distante dai sistemi di ripresa cinema più costosi.


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