Nikon Z7: prime impressioni dalla prova sul campo a Tokyo della mirrorless full frame

Nikon Z7: prime impressioni dalla prova sul campo a Tokyo della mirrorless full frame

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Archiviato il progetto Nikon 1, la cui fabbrica cinese che avevo visitato ai tempi del lancio è stata addirittura chiusa, ora Nikon ha deciso di fare il grande passo e mettere a disposizione dei suoi appassionati un sistema mirrorless con sensore formato pieno 35mm. Vi racconto la visita alla fabbrica dove vengono prodotte le nuove fotocamere e le mie prime impressioni dopo un'intera giornata di utilizzo. Una nota: una giornata piena senza dover cambiare la batteria”

Nikon Z7 - Prova sul campo - Qualità d'immagine

Una premessa è d'obbligo: trattandosi di fotocamere pre-produzione non è possibile trarre conclusioni definitive né sulle prestazioni (autofocus, reattività e simili) né sulla qualità d'immagine: per quelle bisognerà aspettare la recensione completa di un modello finale. Il primo contatto è però interessante, permette di vedere già gli eventuali pregi della fotocamera e, con l'esperienza di anni di prove di fotocamere pre-produzione, di avere un'idea di quali difetti possano essere di sistema o semplicemente di gioventù del firmware e quindi risolvibili sulle versioni definitive.

Il sensore CMOS in formato FX da 45,7 megapixel è un parente molto stretto di quello utilizzato per Nikon D850, ma è stato riprogettato, anche solo per il semplice fatto di dover ospitare i 493 punti a rilevazione di fase per la messa a fuoco. Partiamo proprio da qui: l'autofocus ha dimostrato di essere già evoluto e di funzionare in modo corretto e veloce nelle principali situazioni d'uso. Buono anche il comportamento in ambito video, dove si apprezza la comodità di poter utilizzare il touchscreen per posizionare il fuoco nel punto desiderato. Ho trovato sul mio esemplare un po' più lenta la messa a fuoco di precisione 'Pinpoint AF' che per altro garantisce un incremento di precisione al momento fin troppo contenuto. Buone le prestazioni della messa a fuoco continua con inseguimento. Nella media del settore la funzione focus peaking per coadiuvare la messa a fuoco manuale. Per quanto riguarda la messa a fuoco, la ghiera deputata a tale funzione sull'ottica NIKKOR Z 24-70mm f/4 S è piccola e molto vicina al corpo, con il risultato di non essere molto comoda da utilizzare.

In generale Nikon Z7 è una fotocamera facile da utilizzare, più facile per i neofiti rispetto alla sorellona reflex Nikon D850. Non è solo una questione di ingombri, ma avere la preview di quello che si sta scattando nel mirino elettronico aiuta anche chi conosce meno la tecnica fotografica a fare lo scatto giusto al primo colpo, senza andare per tentativi. Soffre dello stesso 'problema' - appositamente messo tra virgolette - della sorella reflex: anche in foto che apparentemente sono venute bene il micromosso è sempre in agguato, vista l'elevatissima risoluzione. Su questo fronte mi sarei aspettato di più dallo stabilizzatore sul sensore: scattando con come tempo di sicurezza il reciproco della focale ho ottenuto diversi scatti affetti da micromosso. L'entità è tale che è già quasi impercettibile con un ridimensionamento della foto a 24 megapixel, ma resta il fatto che c'è. Anche in questo caso però il giudizio andrà rimandato alla recensione di un esemplare definitivo. Ottimo invece è già il comportamento dello stabilizzatore durante la registrazione dei video: si ottengono buoni risultati in condizioni difficili molto più facilmente che con la reflex. In questi frangenti il display orientabile è comodo, ma forse un grado di libertà in più per orientarlo anche verso l'anteriore sarebbe stato meglio.

La qualità delle immagini è elevata e segue quella della sorellona D850, con ottimi margini di recupero delle ombre anche nel JPEG, con ottime possibilità di far emergere i particolari più fini lavorando con gli strumenti di sharpening. La valutazione dei risultati sui RAW è rimandata a quando potranno essere aperti dai programmi di sviluppo.

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