Sony FE 400mm F2.8 GM OSS, primo contatto

Sony FE 400mm F2.8 GM OSS, primo contatto

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Un obiettivo molto atteso, per fare della A9 una vera rivale delle ammiraglie Canon e Nikon. E il 400mm F2.8 GM OSS non delude: fulmineo nella messa a fuoco e molto nitido, ha l'ulteriore (non trascurabile) pregio della maggior maneggevolezza.”

Caratteristiche e funzioni

Funzionalmente, ha tutto ciò che i professionisti desiderano in un obiettivo di questa categoria. Parlando di resistenza fisica, il corpo (in lega di magnesio) è protetto contro polvere e umidità e l'elemento frontale ha una copertura al fluoro che repelle acqua e sporcizia, facilitandone la pulizia.

È possibile attivare la correzione manuale della messa a fuoco (funzione Full Time DMF) spostando un apposito selettore sul pannello di controllo – una funzione che nel sistema Sony è normalmente relegata al corpo macchina.


Sopra: schema delle guarnizioni. Sotto: descrizione delle componenti del 400mm 2.8 GM OSS. Fonte: Sony. 

Analogamente, è disponibile una ghiera funzione programmabile, appena oltre la ghiera di messa a fuoco, che può svolgere un doppio ruolo: Preset o Function. Nel primo caso, la rotazione porta l'obiettivo a una distanza di messa a fuoco precedentemente memorizzata. Nel secondo, tramite menu della fotocamera (per la A9 è richiesto firmware 3.00 o successivo), è possibile scegliere se associare alla ghiera la funzione Crop APS-C / Full Frame oppure la funzione Power Focus, utile nelle riprese video, che muove dolcemente la messa a fuoco con velocità proporzionale alla rotazione della ghiera.

A proposito di controllo elettronico della messa a fuoco, vale la pena citare come questo riguardi anche la ghiera di messa a fuoco principale: non esistono connessioni meccaniche, tutto è "by-wire". Questo potrà insospettire qualcuno – noi stessi non siamo grandi fan delle ghiere di questo tipo. L'implementazione Sony però è ben fatta: la ghiera ha risposta lineare e oppone la giusta resistenza alla rotazione, dando un piacevole feedback tattile.


Il pannello di controllo riflette la complessità delle funzioni, offrendo: (1) Selettore AF/MF. (2) DMF On/Off. (3) Limitatore di corsa AF in corrispondenza dei 7m. (4/5) Impostazione Function/Preset. (6/7) Impostazioni stabilizzatore. (8) Segnale acustico. 

Non mancano ovviamente il supporto per cavalletto, dotato di posizioni click-stop a 90° e blocco antifurto kensington, asola per tracolla, e supporto filtri che, come sempre per questo tipo di obiettivo, sono posteriori drop-in; Sony ha optato per il diametro 40,5mm. Infine, poco oltre la ghiera funzione, troviamo 4 pulsanti Focus-lock a cui, come di consueto, può essere associata tramite menu della fotocamera anche una delle numerose funzioni alternative disponibili. 


Il corpo in lega di magnesio del 400mm F2.8 GM OSS.

Lo stabilizzatore offre 3 modalità. Oltre alle consuete Mode 1 (standard) e Mode 2 (panning), troviamo qui anche l'inedita Mode 3, specifica per soggetti dal movimento casuale, che riduce gli artefatti visivi nel mirino EVF, facilitando l'inquadratura.

Il paraluce in fibra di carbonio conferma che nulla, in questo prodotto, sembra essere stato lasciato al caso. Da parte nostra, siamo stati particolarmente felici di trovare la ghiera funzione, una novità per Sony (del resto, questo è il primo super-tele FE) ma, allo stesso tempo, qualcosa che per i professionisti è già un classico, dal giorno in cui Canon l'ha introdotta con il 300 f/2.8L. Diciamo dunque che l'esame preliminare ha generato aspettative decisamente elevate!   

 

BenQ Monitor