Luminar 2018, nuovo sfidante per Lightroom

Luminar 2018, nuovo sfidante per Lightroom

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Con la ver. 2018, Luminar tenta il salto di qualità: da software 1-click a rivale di Lightroom. La sua migliore qualità è un'interfaccia innovativa e flessibile, in attesa del browser immagini. Prima di impensierire Adobe, però, c'è ancora molto da fare. ”

Conclusioni

Le affermazioni del produttore secondo cui Luminar 2018 potrebbe essere un'alternativa a Lightroom non trovano, a nostro avviso, riscontro nella realtà. E questo non solo per le attuali e temporanee lacune, sottolineate all'interno della recensione, che dovrebbero essere colmate a breve. Tra le righe, è lo stesso Alex Tsepko (CEO di Skylum) a confermarlo quando, parlando di Luminar, sintetizza: "È semplice, immagini più belle con il minimo sforzo".

Dopo aver provato il software, possiamo parafrasare in questo modo le parole del CEO: Luminar era, ed è fondamentalmente rimasto, un software per correzioni in un click – non a caso è installabile anche come plug-in. Le nuove funzionalità della versione 2018 lo hanno effettivamente portato su un nuovo livello, dotandolo di strumenti del tutto confrontabili con quelli dei RAW converter più diffusi, come appunto Lightroom. La produttività in fase di lavoro, però, è altra cosa. Inoltre, chi ambisce a sostituire un prodotto affermato dovrebbe quantomeno facilitare la migrazione garantendo la massima compatibilità tra formati, cosa che Luminar, al momento, non fa.

Questo non significa che sia un pessimo prodotto. Tutt'altro: La sua interfaccia è innovativa e funzionale, e gli strumenti offerti, oltre che numerosi, sono come già detto molto potenti. Il nostro consiglio potrebbe essere quello di affiancare Luminar a Lightroom ma, se visto come semplice plug-in di supporto, sorge un grosso problema per Skylum: il diretto concorrente diventa in questo modo la suite Google/Nik Software, che come noto è gratuita…

La giusta dimensione di Luminar 2018 è quindi, a nostro avviso, quella dell'amatore che effettua pochi scatti, RAW o JPEG che siano, e desidera semplicemente migliorarli un po' prima di condividerli, utilizzando il pacchetto Skylum come unico strumento. In questo specifico scenario, Luminar è un prodotto effettivamente versatile, perché si adatta tanto all'utente che vuole semplicemente premere un pulsante quanto a quello che desidera lavorare su Curve e correzioni locali. Per prestazioni e carenze strutturali, ne sconsigliamo viceversa l'acquisto a quanti elaborano regolarmente batch di centinaia di file.    


Commenti (4)

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Commento # 1 di: al135 pubblicato il 07 Marzo 2018, 17:22
"IMMAGINI PIU BELLE CON IL MINIMO SFORZO."

COME NO.
scemi noi che ci sbattiamo al millesimo per impostare anche il minimo parametro per far rendere al meglio gli scatti/riprese
Commento # 2 di: Rubberick pubblicato il 08 Marzo 2018, 13:23
Se arriva concorrenza nel settore meglio.

Il problema cmq è uno, i modelli a sottoscrizione, vanno rimossi come la peste.

Non ha senso che uno si prende una bella workstation e poi i sw vanno fuggendo..
Commento # 3 di: Krusty93 pubblicato il 08 Marzo 2018, 14:53
Originariamente inviato da: Rubberick
Se arriva concorrenza nel settore meglio.

Il problema cmq è uno, i modelli a sottoscrizione, vanno rimossi come la peste.

Non ha senso che uno si prende una bella workstation e poi i sw vanno fuggendo..


Just why?
Commento # 4 di: CrapaDiLegno pubblicato il 09 Marzo 2018, 12:32
Con tutti questi SW di fotoritocco che elaborano file da diversi milioni di pixel la prima cosa che vorrei, prima di tutto il resto, è l'accelerazione via GPU.
E' impensabile che nel 2018, con la disponibilità delle capacità di calcolo delle GPU che sono proprio ideali per interventi sui milioni di pixel delle immagini si usino ancora le CPU e per questo servano 8 core e 16 thread per fare un de-noising the non mi faccia addormentare davanti allo schermo.

Se non hai accelerazione GPU, puoi offrire tutti i filtri che vuoi con mille milioni di parametri che non mi interessa: sei un SW del passato e non ti compro.
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