Guida alla fotografia - parte 4: profondità di campo e istogrammi

Guida alla fotografia - parte 4: profondità di campo e istogrammi

di Matteo Cervo , pubblicato il

“Nella quarta puntata della nostra guida fotografica tratteremo in modo esteso il concetto di profondità di campo, partendo da quello di circolo di confusione. La fine di questa puntanta si addentrerà poi nel concetto di istogramma, con alcuni consigli pratici su come utilizzare questo strumento”

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Commenti (23)

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Commento # 11 di: Gr8Wings pubblicato il 09 Novembre 2007, 22:38
Originariamente inviato da: vincino
Se noti nella finestra dei livelli di photoshop (che si ottiene premendo Ctrl+l) ci sono sotto l'istogramma dei triangolini bianco grigio e nero (da destra verso sinistra). Basta predere col mouse questi triangolini e spostarli e poi dare ok. Nel caso della foto della luna è bastato spostare il trangolino bianco verso sinistra fino a dove l'istogramma inizia ad alzarsi. Progressivamente si noterà l'immagine diventare più chiara. Viceversa spostando il cursore nero verso destra si vedrà l'immagine scurirsi.


Aggiungo anche che lo "strizzamento" dei livelli si può fare anche separatamente per i canali R, G, B. Questo è utile per foto particolari dove i canali sono molto sbilanciati (per esempio certe foto subacquee dove dominano blu e verde, mentre il rosso è poco presente).
Commento # 12 di: DODO pubblicato il 10 Novembre 2007, 11:34
Complimenti!

Per qualche strano caso mi erano sfuggite queste "lezioni" che ho comunque divorato... complimenti!

Commento # 13 di: trydent pubblicato il 10 Novembre 2007, 13:58
Bell'articolo complimenti come sempre!

Solo un appunto:
nella prima foto in cui si intravedono gli scogli e il mare, più che la spiaggia di Acireale a me sembra il porticiollo di San Giovanni Li Cuti ( Li Cuti sta per "li cutulisci" o in italiano --> le pietre ).

Detto ciò siete sicuramente dalle mia parti.

Ma non è che voi di HW scrivete proprio dalle parti di Catania/Acitrezza ??
Commento # 14 di: viperr pubblicato il 10 Novembre 2007, 14:37
Faccio anch'io i complimenti per l'ottima guida. Una domanda, per controllare gli istogrammi bisogna usare photoshop? non c'è un programmino free?
Commento # 15 di: Syphon pubblicato il 11 Novembre 2007, 12:22
Originariamente inviato da: trydent
Bell'articolo complimenti come sempre!

Solo un appunto:
nella prima foto in cui si intravedono gli scogli e il mare, più che la spiaggia di Acireale a me sembra il porticiollo di San Giovanni Li Cuti ( Li Cuti sta per "li cutulisci" o in italiano --> le pietre ).

Detto ciò siete sicuramente dalle mia parti.

Ma non è che voi di HW scrivete proprio dalle parti di Catania/Acitrezza ??


Ma me lo chiedevo anche io!!!!

Tra l'altro foto dell'etna! Spiaggia di acireale o san giovanni li cuti..

Vuoi vedere che sono di Catania!!!!! Ce lo potete dire!!!!
Commento # 16 di: Kapitan pubblicato il 11 Novembre 2007, 12:35
Stupenda guida sul serio, da approfondire sicuramente.

Mi accodo alla richiesta dei pdf.
Commento # 17 di: buonteo pubblicato il 11 Novembre 2007, 18:30
Formula Profondità di campo

@ Bjt2

La formula effettivamente è poco comprensibile scritta come nella guida, rispondendo anche ad una domanda precedente: si, le costanti pari a 2 sono elevamenti a potenza;
Per una migliore comprensione riporto:

Distanza iperfocale= ( f^2 ) / F*c; calcolata in metri

Punto più vicino= c*F*(a^2) / ((f^2) + c*F*a); metri

Punto più lontano=c*F*(a^2) / ((f^2) – c*F*a); metri

La famosa a che non compare nella formula è in realtà s, errore di battitura!

@ bertogil

Usando il valore standard di 30 lp/mm per il diametro del circolo di confusione "c", si inseriscono nella formula della distanza iperfocale i valori "f=50 mm" lunghezza focale e "F=16" diaframmi;

Applicando si ottiene: Dist. Iperfocale= (50^2)/(16*30)=2500/480=5,208333 metri che per approssimazione vengono riportati come 5,2.

Spero sia più comprensibile ora, e d'aiuto anche ad altri.
A presto!!!
Commento # 18 di: hibone pubblicato il 12 Novembre 2007, 01:55
non è che queste guide possano divenire un bel volumetto in formato pdf?!
Commento # 19 di: amnet pubblicato il 12 Novembre 2007, 03:12
Inesattezza

"Utilizzando un diaframma aperto si ottiene un foro equivalente pari alla lunghezza focale/valore f, maggiore è il diametro del foro equivalente, maggiore sarà la luce che potrà passare e di conseguenza, per esporre correttamente si userà un tempo breve; questo fa si che solo il piano di messa a fuoco sarà impressionato in modo nitido mentre gli altri piani non avranno il tempo di fissarsi sul sensore e definire tutti i propri dettagli, il che si traduce nella sfocatura (...)"

Sbagliato, il piano di messa a fuoco non c'entra assolutamente nulla con il tempo di esposizione. Secondo questo ragionamento tutte le foto con tempi brevissimi dovrebbero avere poca profondità di campo (!). Il concetto è più complesso: l'immagine viene formata dal fascio di luce che attraversa il diaframma, questo fascio si allarga ("sfoca" prima e dopo il piano di messa a fuoco in maniera proporzionale al diametro del diaframma, percio' a diaframmi piu' aperti corrisponde una sfocatura maggiore e viceversa.
Commento # 20 di: GBS59 pubblicato il 12 Novembre 2007, 14:39
Complimenti,volevo chiedere una cosa,fotografare un soggetto fermo con parametri diversi ossia a livello di definizione ,croma e nitidezza è meglio aprire piu il diaframma con i tempi corti o l'incontrario,spero di essere stato chiaro.Saluti e Grazie
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