Ronda di Notte di Rembrandt ora visibile in digitale con risoluzione di 717 Gigapixel

Ronda di Notte di Rembrandt ora visibile in digitale con risoluzione di 717 Gigapixel

di Mattia Speroni, pubblicata il

“Nuova impresa per la squadra del museo olandese di Rijksmuseum che ha completato la digitalizzazione in alta definizione della Ronda di Notte di Rembrandt, un dipinto dalle dimensioni enormi disponibile via browser con risoluzione di 717 Gigapixel.”

Era la prima metà del 2020 quando scrivemmo della digitalizzazione della Ronda di Notte di Rembrandt (conosciuto anche come De Nachtwacht). Ora il Rijksmuseum, dove si trova il dipinto, ha annunciato una nuova versione digitalizzata che ha una risoluzione impressionante pari a 717 Gigapixel.

Rembrandt

Il progetto per portare nel Mondo la bellezza dell'arte in alta risoluzione si chiama Operation Night Watch. La sfida era ardua e anche i tecnici che ci hanno lavorato non sapevano se sarebbe stato possibile. Lo scopo ultimo è comunque quella di preservare il dipinto del 1642 dall'invecchiamento dovuto al passare del tempo e portare a un restauro accurato. Questo però ha avuto il piacevole "effetto collaterale" di dare anche agli utenti lontani la possibilità di ammirarlo (con un'esperienza diversa rispetto a quella dal vivo, ma pur sempre coinvolgente).

Ronda di Notte di Rembrandt ora con risoluzione di 717 Gigapixel

Secondo quanto riportato dallo stesso museo la nuova versione della Ronda di Notte "è la fotografia più grande e dettagliata di qualsiasi opera d'arte ed è quattro volte più nitida della precedente, che il Rijksmuseum ha pubblicato circa 18 mesi fa". Il restauro che sarà portato avanti in queste settimane prevederà di coprire il dipinto, ma i visitatori potranno comunque vedere il quadro nel dettaglio, come dichiarato da Taco Dibbits, direttore del museo. Il quadro è visibile a questo indirizzo.

ronda di notte

Come scritto sopra, questa versione digitale della Ronda di Notte di Rembrandt ha una risoluzione di ben 717 Gigapixel o 717.000.000.000 di pixel. Il livello di dettaglio è estremo visto che ogni pixel copre un'area di 5 µm2 (un globulo rosso ha un diametro di 8 µm). A titolo di confronto la precedente versione arrivava a 44,8 Gigapixel dove ogni pixel copriva un'area di 20 µm2. La profondità di campo invece è stata impostata a 125 µm. Per garantire che le immagini fossero a fuoco, prima è avvenuta una scansione laser e poi la fotocamera è stata calibrata utilizzando quei dati.

dipinto Rembrandt

La fotocamera per riuscire nell'impresa è una Hasselblad H6D-400 MS (MultiShot) che può vantare un sensore da 100 MPixel, come nella precedente digitalizzazione. Grazie a questa possibilità, i tecnici hanno potuto catturare 8439 immagini (dal peso complessivo di 5,6 TB) con un'area di 5,5 x 4,1 cm e unite successivamente digitalmente con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Questo dipinto di Rembrandt ha dimensioni di 3,63 x 4,37 metri con un peso di 337 kg, la nuova sfida sarà quindi spostarlo per le operazioni di conservazione. Il museo ha annunciato che questa fase inizierà il 19 gennaio 2022, ma grazie alla digitalizzazione sarà comunque visibile una copia in alta definizione.

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Commenti (1)

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Commento # 1 di: Ginopilot pubblicato il 10 Gennaio 2022, 08:27
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