Nikon chiude lo stabilimento cinese di Wuxi (che avevamo visitato nel 2011)

Nikon chiude lo stabilimento cinese di Wuxi (che avevamo visitato nel 2011)

di Roberto Colombo, pubblicata il

“La chiusura dello stabilimento di Wuxi - che avevamo visitato nel 2011 - e di tutta Nikon Imaging China fa parte di un processo di ristrutturazione di Nikon Imaging Products Business annunciato qualche tempo fa e che prevede la focalizzazione su prodotti a maggiore valore aggiunto per l'azienda giapponese”

Per Nikon gli ultimi anni sono stati abbastanza complicati: terremoti e tsunami hanno ritardato alcune produzioni chiave e portato alla cancellazione di un'intera serie di fotocamere che avrebbero combattuto nell'arena delle compatte premium con sensore da 1", praticamente l'unico segmento delle compatte capace di generare vendite interessanti in questo recente passato.

Il resto del mercato delle compatte - fatto salvo forse solo il segmento delle bridge superzoom, che hanno uno zoccolo duro di appassionati che ancora si affida solo a questo tipo di fotocamere - è stato cannibalizzato dall'avvento di fotocamere sempre più performanti sugli smartphone, aiutati anche dal fatto di poter condividere subito le foto sui social, a differenza di quanto avveniva (soprattutto all'inizio, quando erano prive di connettività) sulle compatte.

Mercati in contrazione significano numeri in calo e questi ultimi portano con sé tagli alla produzione: questo il cammino seguito anche da Nikon, che ha deciso di chiudere la sua sussidiaria Nikon Imaging Cina, che dal 2002 si occupava della produzione delle compatte del colosso nipponico e che più recentemente aveva assunto anche la produzione di parte della gamma Nikon 1. Proprio le linee di produzione della mirrorless da 1" di casa Nikon erano state il motivo della nostra visita dello stabilimento di Wuxi, a un centinaio di chilometri a nord di Shanghai.

Potete leggere il nostro report del Factory Tour a questo indirizzo.

La chiusura dello stabilimento e di tutta Nikon Imaging China fa parte di un processo di ristrutturazione di Nikon Imaging Products Business annunciato qualche tempo fa e che prevede la focalizzazione su prodotti a maggiore valore aggiunto per l'azienda giapponese. Prodotti come la recente Nikon D850, la reflex che tutti i nikonisti da tempo aspettavano e che sembra avere le carte in regola per riportare la casa giallonera ai fasti di un tempo (pre-bolla delle compatte digitali).

Il resto delle operazioni, della distribuzione e delle sedi produttive Nikon in Cina non è interessato dalla chiusura e continuerà a operare senza modifiche e - inoltre - Nikon nel comunicato stampa sottolinea come il mercato cinese sia oggi di fondamentale importanza per il suo bilancio.


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