Fujifilm X Vision Tour 2018: vi raccontiamo la prima tappa romana

Fujifilm X Vision Tour 2018: vi raccontiamo la prima tappa romana

di Redazione, pubblicata il

“ X Vision Tour 2018 diminuisce il numero delle date rispetto agli anni scorsi, ma arricchisce il piatto dell'offerta, mettendo a disposizione degli utenti spazi di formazione di vivo interesse. Abbiamo partecipato alla prima tappa romana del tour, nell'interessante cornice della Ex-Dogana”

I tour organizzati dai marchi della fotografia hanno riempito in questi anni il vuoto lasciato dalle fiere. Ricchi di incontri e workshop permettono ai fotografi, amatoriali e professionisti, anche di entrare in contatto con gli ultimi prodotti giunti sul mercato, con la possibilità di sessioni di test.

Fujifilm è uno dei primi marchi che in Italia ha creduto molto in tempi recenti in questa formula e per molti il suo X-Tour è diventato un appuntamento fisso. X Vision Tour 2018 diminuisce il numero delle date rispetto agli anni scorsi, ma arricchisce il piatto dell'offerta, mettendo a disposizione degli utenti spazi di formazione di vivo interesse. Abbiamo partecipato alla prima tappa romana del tour, nell'interessante cornice della Ex-Dogana.

Sul palco dei seminari si sono alternati stimati professionisti della fotografia che hanno parlato al pubblico (tra cui diversi colleghi professionisti) del loro stile e dei loro trucchi fotografici. Si è cominciato con Giorgio Cravero (vincitore dell'Hasselblad Masters due anni fa a Photokina 2016), un vero maestro dello still life. Preparazione del set con le luci, trucchi per simulare fumo, ghiacchio e condensa, analisi del workflow in Photoshop: scatti d'impatto a prima vista 'immediati' rivelano seminala propria complessità operativa e la grande preparazione che richiedono.

Molto coinvolgente per il pubblico è stato il seminario sul workflow fotografico professionale con Fujifilm GFX 50S a cura della fotografa Marianna Santoni. La medio formato di casa Fuji è stata usata dal vivo per una sessione di ritratto con collegamento in tethering al computer e sviluppo in diretta con con Adobe Lightroom.

Federico Tardito, fotografo di sportivi come Bonucci e Buffon, ci ha invece portato a bordo campo e svelato alcuni dei segreti di come ci si può differenziare in un mondo che vede una concorrenza agguerrita e poche possibilità di differenziazione, visto che si lavora uno di fianco all'altro da posizioni molto simili tra loro.

Il recente vincitore di una delle categorie dei Sony World Photography Awards, Luca Locatelli, haportato l'audience in viaggio dietro le quinte dei suoi scatti. Da una centrale nucleare in via di smantellamento, alle enormi serre in cui tramite le tecniche di acquaponica vengono prodotti ortaggi con il minimo spreco di acqua ed energia.

C'è stato spazio anche per Stefano Belli di Tutto Digitale, per parlare del workflow in ambito video e cinema con fotocamere mirrorless. Ha chiuso Matteo Bastianelli analizzando il suo approccio nel raccontare le conseguenze dei conflitti.

Nella sala pose Alberto Buzzanca ha tenuto due intensi workshop pratici sulla fotografia di ritratto, analizzando gestione della luce, attrezzatura e metodologia.

Molto belle anche le mostre degli autori: Matteo Bastianelli, Stefano Guindani, Giulia Bianchi, Luciano Gaudenzio, Pierluigi Orler, Daniele Lira, Gianluca Colla.

Per i più 'nerd' erano attive tre postazioni tecniche, una per la Serie X, una per il video con X-H1 e ottiche cinema MKX e un’ultima per il sistema medio formato GFX, per mettere le mani direttamente su fotocamere e obiettivi.

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Informazioni sulle location e sui programmi delle singole tappe sul sito: http://xvisiontour2018.fujifilm.it/


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