Flickr in perdita, il CEO di SmugMug chiede aiuto agli utenti

Flickr in perdita, il CEO di SmugMug chiede aiuto agli utenti

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Gli utenti di Flickr hanno ricevuto nella loro casella di posta un accorato invito da parte del CEO di SmugMug - Don MacAskill - a sottoscrivere un abbonamento Pro e contribuire a salvare la piattafroma dalla bancarotta. Il problema che la piattaforma in perdita e non pu continuare a operare in questo modo”


Commenti (12)

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Commento # 11 di: TheQ. pubblicato il 28 Dicembre 2019, 00:52
Io stavo caricando le mie foto sulla versione free di Flickr di Yahoo... (circa 13 Gb) arrivato a metà è arrivato l'acquisto di Smugmug con obbligo di passaggio a pagamento, pena riduzione drastica dello spazio per le foto e poi la cancellazione dei contenuti.
Il problema è che la piattaforma era già morta prima. Nell'anno e mezzo che ci sono stato sembravano tutti bot che caricavano foto.
Vero è che molti blog, forum e siti web si appoggia a Flickr per postare foto e presto vedrà quindi cancellarsi i contenuti. Ma altrettanto vero è che con un 4.45 euro al mese, circa 50 euro in un anno, uno si compra un HDD da 1/2 Tb per backuppare 100.000 foto ogni anno.
Al contrario un Google Foto è già integrato negli smartphone, alla portata. In due click condividi la foto, anche a 360° (con player per visualizzarla).
Oppure un instagram non è popolato da bot pur essendo una piattaforma molto simile a Flickr.

Credo il problema sia che non stanno più al passo con i tempi.
Commento # 12 di: canislupus pubblicato il 28 Dicembre 2019, 09:04
Originariamente inviato da: polli079
Penso non sia cambiato molto, chi ha la passione delle foto usa ancora una reflex e sa riconoscere una bella foto da una foto "generica".
La differenza rispetto al passato è che la massa, gente a cui non interessa realmente la fotografia, che usa le foto solo per fare vedere cosa sta facendo, si è riversata sui social come facebook, instagram con una marea di foto derivate dal cellulare.
Questo fenomeno penso interessi un pò tutti i campi, quando entra in gioco la massa il mercato si divide in 2, da una parte prodotti per chi è appassionato, per chi ne capisce, per chi vuole avere il meglio (in base alle sue condizioni), dall'altra prodotti appunto di livello più basso ma che possano andare bene ai più, che in realtà ne capiscono poco o niente di quello che stanno facendo.
Non dico che sia bello o giusto, ma che il mondo va così.


Infatti a mio avviso Flickr è vittima anche di Instagram e Facebook.
Mentre prima le persone usavano questo strumento per condividere le proprie foto più belle, adesso invece si fanno foto senza una logica solo per creare delle storie o semplicemente per pavoneggiarsi sull'ennesimo social.
Quindi di fatto era diventato un sito solo per "addetti" ai lavori.
Comunque non voglio fare una crociata in senso stretto contro i cellulari (anche di alta gamma) che fanno le fotografie, quanto contro la logica del punta e posta.
Oramai si pensa solo a far vedere anche il nulla, basta che qualcuno si accorga che lo hai fatto.
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