DJI chiede la rimozione del video 'Drone contro aereo'

DJI chiede la rimozione del video 'Drone contro aereo'

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Una critica ufficiale è arrivata anche da DJI, protagonista, suo malgrado, del video. Per la simulazione i ricercatori hanno, infatti, utilizzato il drone più diffuso sul mercato, un DJI Phantom. In una lettera aperta Brendan M. Schulman, DJI VP of Policy & Legal Affairs, chiede la rimozione del video, in quanto 'fuorviante'”

Il video pubblicato dai ricercatori dell'Università di Dayton, in collaborazione con il Sinclair College National UAS Training and Certification Center, relativo all'impatto di un drone con l'ala di un aereo da turismo ha fatto molto parlare di sé, generando diverse critiche, apparse in calce anche alla nostra news.

Una critica ufficiale è arrivata anche da DJI, protagonista, suo malgrado, del video. Per la simulazione i ricercatori hanno, infatti, utilizzato il drone più diffuso sul mercato, un DJI Phantom. In una lettera aperta Brendan M. Schulman, DJI VP of Policy & Legal Affairs, chiede la rimozione del video, in quanto 'fuorviante'.

Secondo DJI, infatti, le condizioni simulate nel video sono irrealizzabili nella realtà, anche perché basate su una velocità di impatto calcolata maggiore della somma delle velocità massime raggiungibili dai due velivoli e, in ogni caso, superiore a quella raccomandata dalle linee guida della FAA, U.S. Federal Aviation Administration.

In particolare, scrive l'incaricato DJI, nel video si simula l'impatto tra un DJI Phantom viaggiante a una velocità superiore a quella raggiungibile (fissata a 33,5 mph) e un aereo Mooney M20 in volo alla sua massima velocità, pari a 200 mph. Quest'ultima però è raggiungibile generalmente solo a un'altitudine di crociera, circa un miglio sulla superficie del suolo, mentre a livello del mare l'aereo viaggia generalmente tra 161 e 184 mph.

A quell'altezza, poi, un aereo non dovrebbe proprio incontrare nessun drone e anche se lo facesse esso non sarebbe probabilmente indirizzato verso l'aeroplano a tutta velocità. In sintesi un impatto reale dovrebbe avere meno di un quarto dell'energia simulata nel video.

La lettera di DJI pare però essere caduta nel vuoto, il video infatti è ancora online. Sulla questione c'è una parte di ragione da entrambi i lati. DJI ha sempre tenuto in grande considerazione la sicurezza, tanto da inserire volontariamente nei propri droni un sistema di geo-fencing che impedisce di volare in prossimità di aeroporti e campi di volo. Dall'altra l'allarme dell'Università di Dayton vuole essere volutamente di impatto, considerando anche che gli avvistamenti di droni nei pressi di aeroporti da parte di voli commerciali sono sempre più frequenti.


Commenti (18)

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Commento # 1 di: madama pubblicato il 29 Ottobre 2018, 20:13
Inoltre il drone deve beccare proprio l’ala. Molto improbabile.
Commento # 2 di: glavelli pubblicato il 29 Ottobre 2018, 20:23
Originariamente inviato da: madama
Inoltre il drone deve beccare proprio l’ala. Molto improbabile.


Si, come l'aereo che è finito nell'Hudson il 15 gennaio del 2009. Era molto improbabile che potessero cedere entrambi i motori contemporaneamente a causa di uno stormo di uccelli. Però, è successo.
Quando si parla di sicurezza, di improbabile non c'è nulla.
Commento # 3 di: LORENZ0 pubblicato il 29 Ottobre 2018, 20:39
Originariamente inviato da: glavelli
Si, come l'aereo che è finito nell'Hudson il 15 gennaio del 2009. Era molto improbabile che potessero cedere entrambi i motori contemporaneamente a causa di uno stormo di uccelli. Però, è successo.
Quando si parla di sicurezza, di improbabile non c'è nulla.


improbabile significa che può succedere, impossibile significa che non possa succedere. Che si possano rompere tutti i motori di in aereo di in aereo é improbabile ma non impossibile. La sua prima frase é corretta ma la seconda errata.
Commento # 4 di: Cfranco pubblicato il 29 Ottobre 2018, 21:24
Originariamente inviato da: madama
Inoltre il drone deve beccare proprio l’ala. Molto improbabile.


Non è che il resto dell' aereo sia corazzato eh, anzi il bordo d'attacco delle ali probabilmente è uno dei punti più robusti.
Ci sono molti punti critici in cui un drone può fare danni e mettere in pericolo un aereo, anche a velocità molto inferiori a quelle del test.
Un semplice bird strike può fare grossi danni, sono bastati un paio di piccioni per abbattere un Learjet 45 a Linate nel 2003
Se vuoi vedere cosa possono fare gli uccelli a degli aerei puoi andare qua ( attenzione immagini impressionanti ) http://www.mxpairport.it/forum/viewtopic.php?t=3513
Commento # 5 di: Rubberick pubblicato il 29 Ottobre 2018, 21:54
Ci sta poco da fare, i Droni devono essere progettati per segmentarsi come hanno detto nell'articolo precedente.. non in monoblocco..
Commento # 6 di: Darkbane pubblicato il 30 Ottobre 2018, 10:05
Originariamente inviato da: Rubberick
Ci sta poco da fare, i Droni devono essere progettati per segmentarsi come hanno detto nell'articolo precedente.. non in monoblocco..

.. e se hai visto le foto postate nel link di Cfranco (questo) dovresti cortesemente dire anche al padreterno di rendere gli aironi e i piccioni un tantino più segmentabili come dici tu..

Ma per cortesia, non diciamo baggianate: Ci sono milioni di uccelli che volano nei pressi degli aereoporti (e già da decenni si usuano dei dissuasori chimici, ottici e sonori per ridurne il numero) e comunque il rischio c'e'. Vogliamo chiedere a Dio di mettere le no-fly zone ai volatili?

Per i droni, oltre al dissuasore economico (i droni costano cari), tecnico (le no-fly zone) e legale (vai in carcere se causi un incidente del genere) cosa vorresti? Che i droni fossero fatti per rompersi più facilmente per renderli crash-compatibili? Ma daaaii..
Commento # 7 di: ziozetti pubblicato il 30 Ottobre 2018, 11:41
Originariamente inviato da: Cfranco
Non è che il resto dell' aereo sia corazzato eh, anzi il bordo d'attacco delle ali probabilmente è uno dei punti più robusti.
Ci sono molti punti critici in cui un drone può fare danni e mettere in pericolo un aereo, anche a velocità molto inferiori a quelle del test.
Un semplice bird strike può fare grossi danni, sono bastati un paio di piccioni per abbattere un Learjet 45 a Linate nel 2003
Se vuoi vedere cosa possono fare gli uccelli a degli aerei puoi andare qua ( attenzione immagini impressionanti ) http://www.mxpairport.it/forum/viewtopic.php?t=3513

Link ad immagine (click per visualizzarla)

Commento # 8 di: schwalbe pubblicato il 30 Ottobre 2018, 14:45
Originariamente inviato da: Darkbane
cosa vorresti? Che i droni fossero fatti per rompersi più facilmente per renderli crash-compatibili? Ma daaaii..


Io non vado in giro per investire pedoni, ma le auto sono diventate più costose (e più limitate per estetica e funzionalità per essere meno impattanti nell'investire persone, quindi superando appositi crash test.
Perchè non dovrebbe esser così anche per questo caso?
Commento # 9 di: ziozetti pubblicato il 30 Ottobre 2018, 15:22
Originariamente inviato da: schwalbe
Io non vado in giro per investire pedoni, ma le auto sono diventate più costose (e più limitate per estetica e funzionalità per essere meno impattanti nell'investire persone, quindi superando appositi crash test.
Perchè non dovrebbe esser così anche per questo caso?

Perché i droni non dovrebbero stare dove ci sono aerei.
Commento # 10 di: Darkbane pubblicato il 30 Ottobre 2018, 16:28
Originariamente inviato da: ziozetti
Perché i droni non dovrebbero stare dove ci sono aerei.

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