Adobe acquisisce Topaz Labs: upscaling e restauro AI entrano in Photoshop e Premiere

Adobe acquisisce Topaz Labs: upscaling e restauro AI entrano in Photoshop e Premiere

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“L'accordo definitivo porta i modelli di upscaling, denoise e restauro di Topaz dentro Firefly e Creative Cloud; chiusura attesa nella seconda metà del 2026, prezzo non divulgato. I prodotti standalone restano, Eric Yang resta alla guida del team”

Nelle scorse ore Adobe ha annunciato un accordo definitivo per acquisire Topaz Labs, l'azienda statunitense specializzata in modelli di intelligenza artificiale per il miglioramento di immagini e video: upscaling, riduzione del rumore, aumento di nitidezza e restauro. I termini finanziari non sono stati resi noti e la chiusura dell'operazione è attesa nella seconda metà del 2026, subordinata alle approvazioni regolamentari e alle consuete condizioni di closing.

Topaz Labs, con sede a Dallas e attiva da oltre vent'anni, porta in dote un catalogo di strumenti molto noto tra fotografi e videomaker: Topaz Photo, Topaz Video, Topaz Gigapixel, oltre ai più recenti Astra e Bloom. L'azienda dichiara milioni di clienti, tra cui 20 delle 50 maggiori aziende al mondo, e nel 2025 ha ricevuto un Emmy per l'enhancement AI di immagini e video nell'ambito dei 76th Annual Technology & Engineering Emmy Awards, premiata per il restauro ad alta qualità di cataloghi televisivi.

Neurostream è tecnologia proprietaria di Topaz Labs che consente di eseguire modelli AI grandi e complessi localmente sui dispositivi consumer senza dover ricorrere all'elaborazione in cloud. È il tassello che sembra interessare di più ad Adobe, alle prese con i costi e i limiti dell'inferenza lato server per le sue funzioni generative.

Cosa cambia per Creative Cloud

I modelli di Topaz Labs verranno integrati in Adobe Firefly, in Firefly Services e nelle applicazioni Creative Cloud, a partire da Photoshop, Lightroom e Premiere.

Le due aziende collaboravano già in questo campo: da ottobre 2025, in occasione di Adobe Max, alcuni modelli Topaz per upscaling, riduzione del rumore e nitidezza erano stati portati in Photoshop tramite gli AI credits di Adobe, mentre a febbraio 2026 Topaz Gigapixel è stato aggiunto alla versione cloud di Lightroom.

David Wadhwani, President del Creativity & Productivity Business di Adobe, ha legato l'operazione all'evoluzione del lavoro creativo: i creator, ha osservato, producono sempre più contenuti mescolando immagini e video catturati e generati, e con Topaz Labs l'obiettivo è dare loro qualità e controllo per ottenere quei contenuti a risoluzione più elevata. Tra i clienti professionali citati da Adobe figurano la casa di produzione Asteria Film Co e il regista documentarista Robert Stone.

Prodotti standalone e nodi aperti

Per chi già usa gli strumenti Topaz c'è un punto fermo: i prodotti resteranno disponibili come offerte standalone sul sito dell'azienda anche dopo la chiusura dell'accordo, ed Eric Yang, CEO di Topaz Labs, continuerà a guidare il team. Costruire tecnologia per far apparire immagini e video al loro meglio, ha dichiarato Yang, è stato il lavoro di una vita per più di vent'anni, con la convinzione che la tecnologia debba servire la creatività umana invece di sostituirla.

Restano però alcune zone d'ombra dal momento che il comunicato non chiarisce come cambieranno i prezzi e la struttura di abbonamento per i clienti già esistenti di Topaz Labs, un dettaglio non secondario per chi paga oggi le licenze standalone.


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