A Nadav Kander l'Outstanding Contribution to Photography dei Sony World Photographt Awards 2019

A Nadav Kander l'Outstanding Contribution to Photography dei Sony World Photographt Awards 2019

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Yangtze – The Long River, vincitore del Prix Pictet nel 2009, è uno dei suoi lavori in cui vi siete probabilmente imbattutti. Tra gli altri lavori spiccano Dust, progetto che esplora ciò che rimane della Guerra Fredda a partire dai ruderi radioattivi di alcune città segrete al confine tra Kazakistan e Russia, Bodies 6 Women, 1 Man e, infine, Obama’s People, un’acclamata serie di 52 ritratti commissionati dal New York Times. Il progetto in fase di realizzazione Dark Line – The Thames Estuary rappresenta una riflessione personale sul paesaggio del Tamigi nel punto in cui si ricongiunge al mare”

I Sony World Photography Awards sono un concorso decisamente variegato. Accanto alle diverse categorie dedicate a professionisti e amatori, la consegna del premio Oustanding Contribution to Photography aggiunge ogni anno interessanti spunti per dare uno sguardo a uno di quei personaggi che hanno fatto la storia della fotografia. Ricordo ancora in modo molto vivido la mia intervista con Bruce Davidson nella prima edizione londinese dei premi. A lui si sono susseguiti molti altri grandi fotografi e quest'anno la giuria dei SWPA ha deciso di accendere il proprio riflettore su Nadav Kander.

Nato a Tel Aviv, in Israele, nel 1961, si è spostato all'età di tre anni con la famiglia in Sudafrica, paese che ha lasciato all'età di 21 anni per stabilirsi in Inghilterra. Come egli stesso racconta nella biografia sul suo sito, il primo contatto con le potenzialità della fotografia è avvenuto all'età di 10 anni in vacanza con il padre (ex pilota di linea della compagnia di bandiera israeliana El-Al). Durante la vacanza il padre utilizzò una fotocamera che aveva acquistato in uno dei suoi viaggi a New York e rientrati a casa padre e figlio si dedicarono allo sviluppo dei rulli. L'esperienza ebbe grande impatto sul giovane Nadav, che coi soldi raccolti per il suo Bar Mitzvah comprò la sua prima fotocamera, una Pentax.

I lavori di Strand, Stieglitz, Weston e Atget, furono i primi soggetti di studio, ma ebbe importanza anche nel suo cammino artistico l'esperienza del servizio militare in aeronautica, in camera oscura dedicato allo sviluppo delle fotografie aeree. Kander oggi vive e lavora a Londra, ha pubblicato sette libri e ha partecipato a quasi 30 mostre internazionali. Nel 2015 ha ricevuto un Honorary Fellowship Award dalla Royal Photographic Society. È possibile ammirare le sue opere in molte collezioni pubbliche nel mondo, tra cui la National Portrait Gallery di Londra e il Museum of Contemporary Photography di Chicago.

Yangtze – The Long River, vincitore del Prix Pictet nel 2009, è uno dei suoi lavori in cui vi siete probabilmente imbattutti. Tra gli altri lavori spiccano Dust, progetto che esplora ciò che rimane della Guerra Fredda a partire dai ruderi radioattivi di alcune città segrete al confine tra Kazakistan e Russia, Bodies 6 Women, 1 Man e, infine, Obama’s People, un’acclamata serie di 52 ritratti commissionati dal New York Times. Il progetto in fase di realizzazione Dark Line – The Thames Estuary rappresenta una riflessione personale sul paesaggio del Tamigi nel punto in cui si ricongiunge al mare.

Le opere di Nadav Kander saranno presentate alla Somerset House di Londra nella mostra dedicata ai Sony World Photography Awards 2019, che sarà attiva dal 18 aprile al 6 maggio, ma che poi, come avvenuto in questi ultimi anni, dovrebbe fare tappa anche in Italia.


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