Fujifilm X-H2, dopo l'alta velocità, l'alta risoluzione

Fujifilm X-H2, dopo l'alta velocità, l'alta risoluzione

di Roberto Colombo , pubblicato il

“La nuova Fujifilm X-H2 non è la più veloce, ma è l'APS-C che assicura il maggior dettaglio ottenibile da questo formato. Dettaglio peraltro ottenuto senza sacrificare troppo il rumore, e mantenendo una eccezionale malleabilità del file RAW. ”

Quasi contemporaneamente alla nuova ammiraglia, Fujifilm ha presentato anche la versione ad alta risoluzione della sua nuova top di gamma Serie H. Si chiama, semplicemente, H2. Offre quasi il doppio dei megapixel rispetto alla gemella più votata alle performance (40 contro 26) e video 8K, in un corpo macchina che, per il resto, è assolutamente identico.

Fujifilm ripropone dunque il dualismo alta velocità / alta risoluzione che ha caratterizzato le EOS professionali per un decennio, ma con una importante differenza tra i due modelli, che va oltre i dati di risoluzione e cadenza di scatto. La nuova Fujifilm H2 utilizza infatti un sensore che, a differenza di quello della H2S, non è di tipo stacked. Anche per questo la H2 è decisamente meno votata all'azione rispetto alla H2S.

Non si tratta dunque di una fotocamera "tutto in uno" che punta a coniugare azione e risoluzione, come possono essere Nikon Z9 e Sony A1, ma di un modello specialistico che si trova a suo agio con soggetti statici e si propone un solo, semplice scopo: assicurare la maggior qualità d'immagine oggi possibile con una Fujifilm Serie X. Una qualità, secondo i tecnici Fujifilm, inedita per il formato APS-C.

Abbiamo avuto l'occasione di provare la macchina prima del debutto ufficiale, e possiamo quindi dare le nostre impressioni che, per ovvie ragioni, si concentreranno in modo particolare sulla resa del sensore. Rimandiamo alla recensione della H2S per quanto attiene agli aspetti ergonomici.    

Una buona notizia arriva dal prezzo di listino, sensibilmente più basso di quello della H2S – evidentemente il sensore stacked incide molto sul prezzo finale. Per la Fujifilm H2 parliamo infatti (a meno del solito centesimo) di 2300 Euro per il solo corpo, 500 i meno rispetto alla sorella velocista. Sarà disponibile anche un kit con XF XF16-80mm F4 R OIS WR a 2800 Euro. In pratica, rispetto alla versione S, con la H2 si acquista, allo stesso prezzo del corpo, anche il versatile zoom standard equivalente a 24-120mm ad apertura costante f/4.

 SPECIFICHE
 X-H2
 X-H2S
SENSORE X-Trans CMOS 5 HR APS-C X-Trans CMOS 5 HS APS-C
RISOLUZIONE

40,2 Mpixel - 7728x5152

26,16 Mpixel - 6240x4160

FORMATO FILE RAW 14 bit, JPEG, HEIF
SENSIBILITA' (ESTENSIONE) 125-12.800 ISO (64-51.200 ISO) 160-12.800 ISO (80-51.200 ISO)
MIRINO OLED 0,5" 5.76M punti 0,80x.
Eye-point 24mm
DISPLAY TFT Touch-Screen 3" (7,5 cm) / 1.6M punti
TEMPI DI POSA MS: 15m - 1/8000s
ES: 15m - 1/180000s
MS: 15m - 1/8000s
ES: 15m - 1/32000s
SYNCRO FLASH (MS) 1/250s
(ES) 1/125s
SCATTO CONTINUO (MS) 15 fps / 1000+ RAW
(ES) 20 fps / 1000+ RAW CROP 1,29x
(MS) 15 fps / 1000+ RAW
(ES) 40 fps / 140 RAW
ESPOSIMETRO Sensore principale / 256 zone
AUTOFOCUS AF Ibrido
N° PUNTI (ZONE) AF 425 totali
Single: 13x9 / 25x17 zone
Zone: 3x3 / 5x5 / 7x7 su griglia 13x8
SENSIBILITA' AF Fase: -7 EV
Contrasto: -4EV
VIDEO

8K (16:9) 7680x4320 25/30p
6,2K (16:9) 6240x3150 - 25/30p
DCI 4K 4096x2160 - 100/120p
4K 3840x2160 - 100/120p
Full HD 2048x1080 - 200/240p
Full HD 1920x1080 - 200/240p

6,2K (3:2) 6240x4160 - 25/30p
DCI 4K 4096x2160 - 100/120p
4K 3840x2160 - 100/120p
Full HD 2048x1080 - 200/240p
Full HD 1920x1080 - 200/240p

ALTRE FUNZIONI Stabilizzatore 5 assi / 7 Stop, Panorama
OBIETTIVI COMPATIBILI Baionetta X-Mount
 I/O    
MEMORY CARD 1x SD (UHS-II) + 1x CFe Type B
INTERFACCE

USB-C, HDMI Type A, Mic-in, Cuffie, Scatto remoto, PC Sync, Wi-Fi, BT

 BODY    
FLASH FLASH EF-X8 (NG 8)
BATTERIA NP-W235 / 540 scatti (CIPA, Modalità Normale) NP-W235 / 580 scatti (CIPA, Modalità Normale)
DIMENSIONI (LxAxP)

≈ 136x93x85 mm

PESO 660g

Esaminiamo, con l'aiuto della tabella riassuntiva qui sopra, le differenze tra i due modelli H2 e H2S. Abbiamo già detto del sensore, differenza principale tra i due modelli, mentre la gamma ISO è rimasta invariata. Anzi, per essere precisi, la H2 ha una base ISO di 125 contro 160 e, come vedremo tra poco, non si tratta solo di un'opzione software: la H2 non è infatti molto lontana dalla H2S quanto a rumore.

La cadenza di scatto richiede qualche spiegazione extra. Identica tra i due modelli quando si utilizza l'otturatore meccanico, si riduce nel caso della H2 a 13 fps massimi con otturatore elettronico a pieno formato. Le cadenze di scatto superiori, fino a 20 fps, comportano un fattore di crop 1,29x.

Attenzione anche ai differenti formati video. La H2 arriva a 8K in formato 16:9 con possibilità di registrare 24, 25 o 30 fps, e offre una risoluzione intermedia che viene chiamata 6,2K, esattamente come sulla H2S, ma che registra in diverso formato – 16:9 per la H2, 3:2 per la H2S.  

Il tempo minimo di posa con otturatore elettronico è stato ulteriormente ridotto e, infine, l'ultima differenza riguarda l'autonomia. Nonostante i due modelli utilizzino identica batteria, la H2 consuma un po' di più e la sua autonomia si ferma a 540 scatti.  

La diversa struttura del sensore si riflette ovviamente sull'operatività. La sua velocità di lettura, sensibilmente inferiore a quella del sensore che equipaggia la H2S, da origine a un evidentissimo effetto Rolling Shutter, e la visione nel mirino EVF è meno fluida di quanto abbiamo osservato (e apprezzato) sulla H2S. Nessuna di queste due cose ha, però, grande importanza in questo prodotto. La avrebbe se la H2 fosse l'unico modello della serie H, e venisse proposta da Fujifilm come ammiraglia a tutto tondo, ma la differenziazione tra H2 e H2S è chiara e inequivocabile.

Il pubblico di riferimento della H2, verosimilmente, non avrà mai a che fare con l'effetto Rolling Shutter e, nel remoto caso, potrà scattare con otturatore meccanico a qualcosa come 15 fps, che oggi sembrano poca cosa di fronte ai 40 della H2s ma che, è bene ricordarlo, sono più che sufficienti per la grande maggioranza dei contesti dinamici…

Il mirino non sarà fuidissimo, e nello scatto continuo si sperimenterà l'effetto slide-show. Difetto con cui pressoché tutti i fotografi mirrorless hanno finora convissuto e che, per un utilizzo occasionale, si può a nostro avviso indubbiamente accettare.  

A fronte di queste fisiologiche penalizzazioni prestazionali, la H2 assicura effettivamente una qualità d'immagine – perlomeno un livello di dettaglio mai visto prima su una APS-C. Iniziamo dal dato assoluto: circa 5000 LW/PH dopo ottimizzazione

Un dato davvero notevole se confrontato con quello della Sony A1 (Full frame da 50 Mpixel, 5100 LW/PH) o della EOS R5 (Full Frame da 45 Mpixel, 5040 LW/PH). Certo, bisogna dare atto a Sony che la A1 ci è stata fornita ed è stata testata con lo zoom 24-70mm, mentre la H2 con il nuovo e più inciso XF33mm, e che i sensori X-Trans beneficiano di punteggi leggermente "ottimistici" grazie alla particolare struttura del loro filtro RGB. Ciò non toglie che i sensori APS-C nella classe dei 24 Mpixel fanno registrare, nella migliore delle ipotesi, punteggi nell'ordine delle 3600 LW/PH (ancora la recente EOS R10, APS-C da 24 Mpixel, si è fermata a ridosso delle 3500 LW/PH). Le 5000 di questa H2 sono dunque oggettivamente eccellenti.

Ancora un confronto, che certamente qualcuno troverà fuori luogo: il sensore da 50 Mpixel della medio formato GFX 50S (poi utilizzato anche dalla Mark II), ha fatto registrare a suo tempo grossomodo lo stesso punteggio. Certo, si tratta di un sensore che ha debuttato del 2016, e che mantiene un sensibile vantaggio in termini di comportamento ad alti ISO, ma leggere lo stesso numero in fondo alla colonna ci ha fatto una certa impressione.   

H2-3200ISO
H2-3200ISO

H2S-3200ISO
H2S-3200ISO

H2-6400ISO
H2-6400ISO

H2S-6400ISO
H2S-6400ISO

H2-12800ISO
H2-12800ISO

H2S-12800ISO
H2S-12800ISO

A questo punto, molti staranno pensando: "Tutta questa risoluzione costerà cara in termini di comportamento ad alti ISO". Beh, non così cara a dire il vero. Ecco di seguito alcuni crop scattati dalle due fotocamere nelle stesse condizioni. Come si può notare, la differenza inizia a essere piuttosto evidente a 12.800 ISO, ma non arriva mai, a nostro giudizio, a un pieno stop di differenza. Semmai si potrebbe dire che, se la H2S si merita pienamente di considerare i 12.800 una sensibilità nativa, per la H2 questa attribuzione è un poco ottimistica.

Ci ha poi davvero stupito la malleabilità del RAW. La Fujifilm X-H2 si è infatti dimostrata sostanzialmente ISO invariante tra 100 e 6400 ISO, intendendo con questo che tra il file scattato a 6400 ISO e quello scattato a 100 ISO e sovresposto in post-produzione di 6 stop non abbiamo notato differenze, se non un pizzico (davvero un pizzico) di rumore cromatico in più nel file elaborato.     


Dall'alto: scatto a 6400 ISO, scatto a 100 ISO non modificato, scatto a 100 ISO sovraesposto di 6 EV.

La messa a fuoco è funzionalmente identica a quella della H2S, ma la maggior densità di pixel significa anche maggior numero di rilevatori di fase (il numero esatto non è specificato dal costruttore), il che si traduce i maggiore accuratezza soprattutto nel caso di soggetti con dettagli finissimi.  

Da sottolineare infine le funzioni nuove ed esclusive di questo modello: moltiplicatore digitale 1,4x e 2x, operato tramite ritaglio che porta a mantenere, rispettivamente, 5472x3648 pixel (20M) e 3888x2592 pixel (10M), e la funzione pixel shift, per la prima volta implementata in un modello Fujifilm (20 scatti danno origina e una fusione – da effettuare in post-produzione – da 160 Mpixel).

In conclusione, ci è piaciuta molto la H2S e ci piace molto anche questa H2, che a dispetto delle molte similitudini con la sorella ha un'anima profondamente diversa. Certo, questa diversità con la H2S la rende un po' meno speciale… La H2S è infatti, al momento in cui scriviamo, l'unica fotocamera APS-C a potersi fregiare davvero del titolo di mirrorless per fotografia sportiva.


"Sei sicuro di volermi fotografare con quel diaframma?!?" Un assaggio del nuovo XF56mm F1.2 R WR @f/1.2.

La H2 è però, dal canto suo, la APS-C che assicura oggi il maggior livello di dettaglio, e lo fa costando 500 Euro meno della sua gemella sportiva. Due caratteristiche che non mancheranno di procurarle diversi estimatori.  

Rimpianti?!? Beh, abbiamo scritto nella recensione della H2S che la nuova struttura del corpo macchina ci ha convinto, in estrema sintesi perché più adatta a una fotocamera sportiva. La H2, però, è stata da noi usata soprattutto con il nuovo XF56mm F1.2 R WR contestualmente annunciato (in un prossimo articolo le nostre impressioni anche sul nuovo obiettivo), e in un simile contesto, ritrovare la ghiera dei tempi non ci sarebbe dispiaciuto.

Forse Fujifilm avrebbe potuto creare due linee fisicamente differenti, ma ci rendiamo conto che questo avrebbe comportato costi superiori – probabilmente eccessivi – e che, altrettanto probabilmente, si tratta solo di un eccesso di nostalgia di alcuni vecchi signori. Voi vorreste un'operatività "old style" su una fotocamera da studio top di gamma?   


Commenti (11)

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Commento # 1 di: Podz pubblicato il 09 Settembre 2022, 21:43
Mi ero illuso che questo sensore, grazie all'evoluzione tecnologica, potesse superare o almeno pareggiare la H2S in termini di rumore ad alti ISO...peccato. A questo punto non so se l'aumento di densità di pixel sia stata una buona scelta.
Commento # 2 di: andy45 pubblicato il 12 Settembre 2022, 07:52
Originariamente inviato da: Podz
Mi ero illuso che questo sensore, grazie all'evoluzione tecnologica, potesse superare o almeno pareggiare la H2S in termini di rumore ad alti ISO...peccato. A questo punto non so se l'aumento di densità di pixel sia stata una buona scelta.


H2S e H2 hanno lo stesso sensore (X-Trans CMOS 5 HR), quindi non c'è nessuna evoluzione tecnologica, solo una diversa densità di pixel.
Commento # 3 di: Podz pubblicato il 12 Settembre 2022, 08:31
CMOS 5 HR per la H2, CMOS 5 HS per la H2S. In realtà sono due sensori con tecnologie diverse, forse avrei fatto meglio a scrivere che mi sarei aspettato un'evoluzione tecnologica rispetto alla X-T3 (del 2018), che comunque dai test sembra produrre una qualità d'immagine leggermente superiore rispetto al più nuovo sensore stacked della X-H2S.
Si è voluto insomma aumentare la risoluzione sacrificando il comportamento ad alti ISO...almeno così pare dai test di HWU.
Commento # 4 di: starlights74 pubblicato il 12 Settembre 2022, 11:35
Se con 40Mpixel si ha piu' o meno lo stesso rumore, mi sembra un bel passo in avanti, pixel piu' piccoli, densità maggiore e comunque stesso noise. Ottimo.
Commento # 5 di: Podz pubblicato il 13 Settembre 2022, 08:08
Originariamente inviato da: starlights74
Se con 40Mpixel si ha piu' o meno lo stesso rumore, mi sembra un bel passo in avanti, pixel piu' piccoli, densità maggiore e comunque stesso noise. Ottimo.

Però, dalle immagini che vedo qui, non si direbbe "più o meno lo stesso rumore": a 6400 ISO la differenza pare quella che c'è tra un sensore micro 4/3 e un APS-C.
Commento # 6 di: andy45 pubblicato il 14 Settembre 2022, 06:21
Originariamente inviato da: Podz
CMOS 5 HR per la H2, CMOS 5 HS per la H2S. In realtà sono due sensori con tecnologie diverse, forse avrei fatto meglio a scrivere che mi sarei aspettato un'evoluzione tecnologica rispetto alla X-T3 (del 2018), che comunque dai test sembra produrre una qualità d'immagine leggermente superiore rispetto al più nuovo sensore stacked della X-H2S.
Si è voluto insomma aumentare la risoluzione sacrificando il comportamento ad alti ISO...almeno così pare dai test di HWU.


Io sinceramente tutta sta gran differenza tra X-T3 e X-H2S non la vedo, un pochino peggio (ma neanche tanto) la X-H2, ma era abbastanza prevedibile visto il numero dei pixel del sensore..che poi se leggi la recensione della X-T3 questa aveva un peggiore rapporto segnale/rumore anche rispetto alla precedente X-T2.
Alla fine sono compromessi, paghi un po' di rumore in più agli alti iso per avere in cambio un maggiore dettaglio, ci stà...anche perché non è abitudine dei fotografi sparare gli iso a palla se non sono costretti...soprattutto su una macchina fotografica di questo tipo, votata per lo più alla fotografia "statica".
Commento # 7 di: Podz pubblicato il 14 Settembre 2022, 08:16
Sì, per carità, per la fotografia statica ci può stare, solo per quanto mi riguarda è stata un po' una delusione. Mi aspettavo un sensore più evoluto oltre che più denso, amen.

Originariamente inviato da: andy45
Io sinceramente tutta sta gran differenza tra X-T3 e X-H2S non la vedo

Se guardi qua e qua puoi vedere come il range dinamico della X-T4 (X-T3 molto simile) permette di tirare fuori le ombre decisamente meglio della X-H2S. Un sensore stacked restituisce una qualità inferiore rispetto ad uno convenzionale, anche se la differenza non è grandissima.

Originariamente inviato da: andy45
se leggi la recensione della X-T3 questa aveva un peggiore rapporto segnale/rumore anche rispetto alla precedente X-T2

Qui su HWU? Dai test che ho visto altrove non sembrerebbe. Magari mi vado a recuperare la recensione...
Commento # 8 di: andy45 pubblicato il 14 Settembre 2022, 08:44
Originariamente inviato da: Podz
Sì, per carità, per la fotografia statica ci può stare, solo per quanto mi riguarda è stata un po' una delusione. Mi aspettavo un sensore più evoluto oltre che più denso, amen.


Capisco, purtroppo con la tecnologia capita abbastanza spesso di rimanere delusi.

Originariamente inviato da: Podz
Qui su HWU? Dai test che ho visto altrove non sembrerebbe. Magari mi vado a recuperare la recensione...


https://www.fotografidigitali.it/ar...ioni_index.html

Alla pagina sei dice:
Purtroppo, c'è un risvolto negativo in termini di rapporto segnale-rumore, leggermente peggiorato rispetto alla precedente generazione. Di nuovo, non ci saremmo aspettati differenze significative, in ragione del modesto incremento di risoluzione che immaginavamo sarebbe stato bilanciato dalla struttura BSI. In realtà, con circa 24 dB rilevati a 6400 ISO, la X-T3 paga qualcosa sia alla X-T2 sia all'analoga X-H1, che si attestano entrambe sui 27 dB a parità di condizioni.
Commento # 9 di: Podz pubblicato il 14 Settembre 2022, 16:40
Ok, visto. Però è strano, dai test di dpreview questa differenza non la noto se non a partire da 25000 ISO
Commento # 10 di: tuttodigitale pubblicato il 14 Settembre 2022, 19:12
è un ottima scelta per coloro che vogliono una risoluzione superiore senza per questo affiancare un secondo corredo con i costi conseguenti...

siamo arrivati oltre a ottiche APS-c castrate anche a sensori castrati, ovvero non progettati tenendo a mente le peculiarità del formato ridotto...

Sto aspettando ancora un sensore 4/3 in grado di mostrare le vere doti di risoluzione di certi[U] zoom[/U] zuiko anche di 15-20 anni fa....di certo il supersampling è un palliativo inaccettabile.
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