Teoria del colore e postproduzione

Teoria del colore e postproduzione

di Matteo Cervo , pubblicato il

“In questa terza guida del secondo ciclo affrontiamo i rudimenti della teoria del colore e i primi passi del workflow di postproduzione. Dopo aver analizzato le modalità di gestione e gli spazi colore, andremo a vedere i passi che portano dal negativo digitale in formato RAW alla foto in formato JPEG, alla quale sarà poi possibile applicare ulteriori correzioni”

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Commenti (25)

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Commento # 11 di: Natalino_Power pubblicato il 14 Maggio 2008, 20:45
Un dubbio mi perseguita
Nella parte dedicata agli spazi di colore (rappresentano l’insieme dei colori realmente registrabili/riproducibili da un dispositivo) si dice che l'sRGB è utilizzato in particolar modo per definire lo spazio colore dei monitor.
Se non ho interpretato male la figura sottostante, l'sRGB dovrebbe essere indicato dal triangolo con i bordi bianchi.
Ora mi chiedo: se il mio monitor ha comunque uno spazio di colore limitato rispetto allo spazio totale rappresentato da quella forma curva, come è possibile che i colori esterni al triangolo sembrano coerenti con il resto? dato che non fanno parte dei colori riproducibili del monitor, come è possibile che li veda, ma soprattutto, che abbiano senso?
(forse vedo dei colori non "corretti", ma comunque la variazione di tonalità sembra continua e coerente con quella che si presenta all'interno del triangolo di esempio che rappresenta lo spazio di colore dei monitor)
Spero di essere stato chiaro
Commento # 12 di: Mirkochip pubblicato il 15 Maggio 2008, 00:28
Bella domanda, in effetti ho sempre visto questi tipi di grafici ma non mi ero mai posto il problema. Io i colori al di fuori del triangolo li vedo uguali a quelli sul bordo del triangolo, mentre in realtà penso dovrebbero cambiare gradualmente come avviene all'interno del triangolo. Dovresti provare la differenza con un crt e un lcd, ma non so se cambi qualcosa.
Qualcuno che ne capisce più di me si faccia avanti...
Commento # 13 di: tony359 pubblicato il 15 Maggio 2008, 02:40
Domanda: perché la foto dei fiori è fatta intenzionalmente sottoesposta se poi ri ripristina correttamente l'esposizione via software? Cosa cambiava se la si esponeva correttamente fin dal pincipio?

Ciao
Antonio
Commento # 14 di: magilvia pubblicato il 15 Maggio 2008, 08:44
@Natalino_Power
@Mirkochip

Il grafico è chiaramente un'approssimazione di quella che è la vera tabella dei colori, appunto perchè i colori fuori triangolo non sono riproducibili dal monitor, ma servono a dare un'idea di cosa dovrebbe esserci in quelle zone. Farle tutte nere per esempio non avrebbe avuto molta utilità...

Da wikipedia:
The outer curved boundary is the spectral (or monochromatic) locus, with wavelengths shown in nanometers. Note that the colors depicted depend on the color space of the device on which you are viewing the image, and no device has a gamut large enough to present an accurate representation of the chromaticity at every position.
Commento # 15 di: (IH)Patriota pubblicato il 15 Maggio 2008, 09:02
Originariamente inviato da: tony359
Domanda: perché la foto dei fiori è fatta intenzionalmente sottoesposta se poi ri ripristina correttamente l'esposizione via software? Cosa cambiava se la si esponeva correttamente fin dal pincipio?

Ciao
Antonio


Si sottoespone per evitare di bruciare le alte luci (perdendo dettaglio) e per aumentare la gamma dinamica visto che oltre al recupero di 1EV sono state pompate un bel po' le ombre (fill light).

Scattandola in modo corretto le punte bianche dei fiori sarebbero venute bruciate (completamente bianche e senza dettaglio) mentre le ombre sarebbero state ancora piu' dure.

Processare un RAW non significa (o non dovrebbe significare) mettere una pezza ad errori in fase di scatto bensi' poter sfruttare i 12/14 bit per migliorare gli aspetti di fotografie da rappresentare ad 8 bit (jpg).

Si scatta sottoesposti anche in fotografia sportiva per avere tempi piu' veloci in condizioni di scarsa luce qui ho sottoesposto di 1EV per avere un tempo di 1/400" , scattando senza sottoesposizioni avrei avuto un tempo di 1/200" , nessun recupero da fare in postproduzione ma lo scatto sarebbe stato indubbiamente mosso.

Ciauz
Pat
Commento # 16 di: KampMatthew pubblicato il 15 Maggio 2008, 09:16
Leggo che è la terza guida di un secondo ciclo di articoli.... purtroppo non sono riuscito a trovare i precedenti.... evidentemente non ho cercato bene... qualcuno mi può aiutare?
Commento # 17 di: ValterManetta pubblicato il 15 Maggio 2008, 09:44
Originariamente inviato da: Natalino_Power
Un dubbio mi perseguita
Nella parte dedicata agli spazi di colore (rappresentano l’insieme dei colori realmente registrabili/riproducibili da un dispositivo) si dice che l'sRGB è utilizzato in particolar modo per definire lo spazio colore dei monitor.
Se non ho interpretato male la figura sottostante, l'sRGB dovrebbe essere indicato dal triangolo con i bordi bianchi.
Ora mi chiedo: se il mio monitor ha comunque uno spazio di colore limitato rispetto allo spazio totale rappresentato da quella forma curva, come è possibile che i colori esterni al triangolo sembrano coerenti con il resto? dato che non fanno parte dei colori riproducibili del monitor, come è possibile che li veda, ma soprattutto, che abbiano senso?
(forse vedo dei colori non "corretti", ma comunque la variazione di tonalità sembra continua e coerente con quella che si presenta all'interno del triangolo di esempio che rappresenta lo spazio di colore dei monitor)
Spero di essere stato chiaro



scusate se m'intrometto, per prima cosa mi congratulo con il redattore x la guida, però volevo ricordare e portare a conoscenza (spero di non dire cavolate, xkè sono completamente ignorante in materia e non ho la memoria ferrea) il seguente fatto: parecchi anni fa, quando Piero Angela era ancora abbastanza giovane, aveva presentato un programma in tv il quale mostrava un viaggio all'interno del corpo umano.
In riguardo all'occhio mi ricordo ke disse ke ogni essere umano vede in maniera leggermente differente a seconda della formazione e numero delle "ciglia" ke si trovano al suo interno le quali sono collegate al nervo ottico.
Dai vari test ke fece, scoprii ke io ero leggermente "fotocromatico" NON DALTONICO dove in quest'ultimo caso l'individuo vede in bianco e nero.
Disse ke è un difetto MOLTO DIFFUSO e ke l'individuo in questo caso, tende ad confondere il verde ed il rosso.
In realtà, dove un'altra persona vede delle bacche rosse in mezzo al fogliame verde, io, a 50/60 metri non le distinguo più.
Avvalora il fatto, ke l'altro anno, al rinnovo della patente, ( ce l'ho da 40 anni) quando il medico mi presentò le tavole di "Shiara" riuscii ad decifrarne solo due; mi disse allora come riuscii ad superare LA PRIMA volta l'esame.
Tutto questo lungo discorso x dire e kiedere se una foto bella x una persona, a me o ad altra gente potrebbe risultare brutta o poco colorata!!!
Se siete curiosi controllate il test al seguente link:http://www.optostaff.it/test%20visivi/ishiara1.htm
BYE
Commento # 18 di: ValterManetta pubblicato il 15 Maggio 2008, 09:51
Originariamente inviato da: KampMatthew
Leggo che è la terza guida di un secondo ciclo di articoli.... purtroppo non sono riuscito a trovare i precedenti.... evidentemente non ho cercato bene... qualcuno mi può aiutare?


non so se ti riferisci a questa guida: http://www.hwupgrade.it/articoli/fo...lash_index.html

all'ultima pag. trovi anche i riferimenti ai primi capitoli.
bye
Commento # 19 di: (IH)Patriota pubblicato il 15 Maggio 2008, 10:48
Originariamente inviato da: ValterManetta
Tutto questo lungo discorso x dire e kiedere se una foto bella x una persona, a me o ad altra gente potrebbe risultare brutta o poco colorata!!!


Il test è curioso ed allo stesso tempo interessante (ed un filo preoccupante ).

Il discorso dello spazio colore comunque è oggettivo , è ovvio che su soggetti differenti (ed in particolarmodo con quei soggetti che hanno qualche deficit) la resa e l' impressione puo' essere differente ci puo' tranquillamente stare , questo senza togliere nulla al fatto che il prophoto o l' adobe siano piu' estesi rispetto agli sRGB.

Aggiungerei anche che il grosso delle differenza si vede in stampa sui passaggi tonali mentre le evidenze (i colori uniformi e saturi) restano pressochè invariati in ogni spazio colore

Ciauz
Pat
Commento # 20 di: green abishai pubblicato il 15 Maggio 2008, 11:20
Originariamente inviato da: Natalino_Power
Un dubbio mi perseguita
Nella parte dedicata agli spazi di colore (rappresentano l’insieme dei colori realmente registrabili/riproducibili da un dispositivo) si dice che l'sRGB è utilizzato in particolar modo per definire lo spazio colore dei monitor.
Se non ho interpretato male la figura sottostante, l'sRGB dovrebbe essere indicato dal triangolo con i bordi bianchi.
Ora mi chiedo: se il mio monitor ha comunque uno spazio di colore limitato rispetto allo spazio totale rappresentato da quella forma curva, come è possibile che i colori esterni al triangolo sembrano coerenti con il resto? dato che non fanno parte dei colori riproducibili del monitor, come è possibile che li veda, ma soprattutto, che abbiano senso?
(forse vedo dei colori non "corretti", ma comunque la variazione di tonalità sembra continua e coerente con quella che si presenta all'interno del triangolo di esempio che rappresenta lo spazio di colore dei monitor)
Spero di essere stato chiaro

Qui la cosa inizia a farsi interessante: valgono gli stessi. principi esposti nell'articolo. Saranno i tuoi software e hardware a gestire la conversione in maniera tale da "comprimere" i colori sul tuo monitor facendo in modo che tu ne abbia una rappresentazione il più fedele possibile (almeno nella loro percezione globale) Uso mac, ma credo che in vista abbiano aggiunto un pannellino apposito che ti informa del profilo utilizzato dalla scheda video e dell'intento di rendering (qualcuno mi corregga se ho detto una cagata!). Per questo motivo è importante, almeno per i professionisti, avere un monitor che possa rappresentare il più alto numero di colori possibile. Successivamente ci si scontrerà con la reltà: provate a confrontare un qualsiasi spazio RGB, con un profilo CMYK. Moltissimi colori non verranno mai stampati. Per questo motivo sarebbe meglio lavorare con la possibilità di avere un'anteprima CMYK (a patto che il vostro intento sia la stampa offset, per esempio).
Piccolo divertente esperimento: in photoshop andate in: visualizza/imposta prova/personale... e cercate il profilo del monitor che state utilizzando.
Aprite una fotografia particolarmente satura, magari partendo da un raw.
Ora attivate l'opzione visualizza/avvertimento gamma. Verranno evidenziate le aree dell'immagine che il vostro monitor non è in grado di visualizzare perchè fuori dalla sua gamma.
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