Stalker individua la vittima grazie al riflesso nell'occhio in un selfie

Stalker individua la vittima grazie al riflesso nell'occhio in un selfie

di Mattia Speroni, pubblicata il

“Farsi un selfie potrebbe essere una scelta pericolosa, soprattutto se si è una celebrità. In Giappone uno stalker è riuscito ad aggredire la vittima grazie al riflesso negli occhi preso da un selfie pubblicato in Rete risalendo alla zona dove abita.”

Anche se potrebbe sembrare la scena tratta da un episodio di CSI, in Giappone un stalker è riuscito a rintracciare la sua vittima attraverso un dettaglio che in apparenza poteva sembrare innocuo. A riportare la notizia è Asia One mentre la malcapitata è Ena Matsuoka, pop star nipponica del gruppo Tenshitsukinukeniyomi.

ena matsuoka stalker

Secondo quanto descritto, Hibiki Sato (lo stalker) sarebbe riuscito a risalire alla zona dove abita Ena Matsuoka ingrandendo l'immagine riflessa nelle pupille della cantante e riuscendo poi a collegare ciò che si vedeva a un luogo preciso grazie a Street View di Google Maps.

Ma non è finita qui! Lo stalker era riuscito anche a scovare (approssimativamente) piano e appartamento nel quale vive Ena Matsuoka sempre grazie ai riflessi scovati nei selfie della pop star e quindi avendo un'idea ancora più precisa di come poterla scovare e aggredire.

L'aggressione è avvenuta l'1 Settembre 2019 con Sato che si è presentato alla fermata dell'autobus vicino alla casa della cantante permettendogli così di aggredirla fisicamente. Sono state riportate lesioni al volto per la Matsuoka e un tentativo di violenza sessuale.

ena matsuoka

Lo stalker è stato poi arrestato il 17 Settembre 2019 e ha già ammesso le proprie responsabilità (oltre di essere un grande fan della cantante). Non è la prima volta che in Giappone accadono violenze simili a idoli dei giovani. Recentemente è accaduto anche a Maho Yamaguchi e a Mayu Tomita. Proprio l'aggressione a quest'ultima ha portato a una maggiore severità nella normativa anti-stalker in Giappone.

Quello di Ena Matsuoka sembrerebbe però il primo caso nipponico nel quale la tecnologia viene utilizzata per compiere questo genere di crimini. Mezzi come apparentemente innocui selfie si sono così rivelati un'arma in più nelle mani degli aggressori.


Commenti (13)

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Commento # 1 di: D4N!3L3 pubblicato il 14 Ottobre 2019, 14:33
Quindi mi raccomando, quando vi fate i selfie fatelo senza ray-tracing (RTX-OFF).
Commento # 2 di: LukeIlBello pubblicato il 14 Ottobre 2019, 14:42
un dilettante :O

Dario Argento c'è riuscito 40 anni prima in "quattro mosche di velluto grigio" addirittura usando gli occhi di un cadavere
capito si, altro che i mangia-sushi
Commento # 3 di: djmatrix619 pubblicato il 14 Ottobre 2019, 14:55
Originariamente inviato da: D4N!3L3
Quindi mi raccomando, quando vi fate i selfie fatelo senza ray-tracing (RTX-OFF).


Ancora deve morire questa leggenda che dice che il ray tracing attiva i riflessi in tempo reale? Suvvia...
Commento # 4 di: ionet pubblicato il 14 Ottobre 2019, 15:09
gia' nei film e' da tempi immemori che il colpevole viene individuato zoomando pupille
ma nella realta' la cosa era molto difficile se non impossibile

era appunto,vuoi per i sensori sempre piu' definiti,ma sopratutto sta moda dei selfie con occhioni in primo piano che adesso qualcosa croppando si intravede
ma ironia della sorte adesso si puo' anche delinquere "zoomando pupille"

dovranno rilasciare un sistema di rimozione riflessi per proteggere la privacy,altro che RT
Commento # 5 di: schwalbe pubblicato il 14 Ottobre 2019, 15:56
Il sensore può esser anche mega, ma poi le foto sui social/chat son degradate per abbassare la banda.
Altro che riflessi della pupilla, ci voglion specchi e vetri, per ricavare qualcosa.
A meno uno pubblichi una macro dell'occhio proprio per far vedere i riflessi...
Commento # 6 di: tolwyn pubblicato il 14 Ottobre 2019, 16:12
ha usato esper, ovvio
Commento # 7 di: Pinco Pallino #1 pubblicato il 14 Ottobre 2019, 16:36
Originariamente inviato da: ionet
dovranno rilasciare un sistema di rimozione riflessi per proteggere la privacy,altro che RT


Lo stavo per scrivere.
Ora faranno una funzione di privacy per offuscare i riflessi nelle pupille.
E non dimentichiamo gli occhiali...
Commento # 8 di: domthewizard pubblicato il 14 Ottobre 2019, 16:51
ben gli sta. la prossima volta per i selfie usassero uno xiaomi invece di un iphone, per come verrebbe la foto potrebbero benissimo trovarsi in uganda
Commento # 9 di: ninja750 pubblicato il 14 Ottobre 2019, 17:26
Originariamente inviato da: LukeIlBello
Dario Argento c'è riuscito 40 anni prima in "quattro mosche di velluto grigio" addirittura usando gli occhi di un cadavere
capito si, altro che i mangia-sushi


anche in wild wild west
Commento # 10 di: LukeIlBello pubblicato il 14 Ottobre 2019, 17:35
Originariamente inviato da: ninja750
anche in wild wild west


dici quel "capolavoro" in cui un nero nell'america razzista dell'800 se la comanda sui bianchi a suon di pistole e altre puttanate assurde ?
preferisco non citarlo
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