Sony Dual Camera Module: quella di Sony potrebbe essere l'interpretazione giusta per la doppia fotocamera

Sony Dual Camera Module: quella di Sony potrebbe essere l'interpretazione giusta per la doppia fotocamera

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Sony, che nella produzione di sensori è leader mondiale, al momento non ha sposato la tendenza dei telefoni con doppio modulo fotografico, ma le cose potrebbero ben presto cambiare. Assieme ai suoi nuovi smartphone top di gamma, Sony ha infatti messo in mostra al Mobile World Congress un prototipo di Dual Camera Module su cui i suoi tecnici sono al lavoro. La particolarità risiede nel processore d'immagine Fusion ISP (Image Signal Processor), un processore dedicato, come fa intendere il nome, a 'fondere' insieme i dati provenienti dalle due fotocamere”

Una delle mode del momento nel settore degli smartphone è certamente quella degli smartphone Dual Camera (e pare che presto si comincerà a parlare anche di tripla fotocamera). Negli anni abbiamo prima visto l'ondata della risoluzione (chi si ricorda di Nokia Lumia 1020 con sensore da 41 megapixel?), poi la gara si è spostata sulle sulle ottiche, cercando prima il primato sulla focale grandangolare e poi sulla massima apertura. Dal lancio di HTC One M8 il trend dei telefonini a doppia fotocamera è stato inarrestabile, non sempre però con interpretazioni convincenti. Al momento la doppia fotocamera è la soluzione più semplice per avere uno zoom ottico senza richiedere parti in movimento, mentre troviamo altre interpretazioni che demandano a uno dei due moduli la ripresa di immagini in bianco e nero, sfruttando anche la maggiore sensibilità alla luce di un sensore monocromatico.

Sony, che nella produzione di sensori è leader mondiale, al momento non ha sposato la tendenza dei telefoni con doppio modulo fotografico, ma le cose potrebbero ben presto cambiare. Assieme ai suoi nuovi smartphone top di gamma Xperia XZ2 e XZ2 Compact, Sony ha infatti messo in mostra al Mobile World Congress un prototipo di Dual Camera Module su cui i suoi tecnici sono al lavoro. La particolarità risiede nel processore d'immagine Fusion ISP (Image Signal Processor), un processore dedicato, come fa intendere il nome, a 'fondere' insieme i dati provenienti dalle due fotocamere. Lo scopo è, in particolare, quello di poter ottenere utilizzando due sensori, una sensibilità molto elevata, mantenendo basso il rumore e senza inficiare la qualità.

Sony ha mostrato esempi di immagini riprese a sensibilità equivalenti a 51.200 ISO e video a 12.800 ISO, con prestazioni che sembrano molto promettenti. Ora bisogna solo attendere che la novità trovi spazio su uno smartphone: se Sony riuscisse a spostare la sua attenzione e i suoi investimenti sulla telefonia come in precedenza ha fatto sulla fotografia (Sony A7 e A9) e sui TV (Sony Bravia OLED) i prossimi telefonini giapponesi potrebbero tornare a far tremare la concorrenza.


Commenti (2)

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Commento # 1 di: onka pubblicato il 05 Marzo 2018, 10:39
fotocamere top (x smartphone) gestiti da sw pessimi...
rivogliamo i LUMIA!
Commento # 2 di: calabar pubblicato il 05 Marzo 2018, 11:01
Magari proprio la presenza di un modulo hardware dedicato potrebbe risolvere una buona parte delle carenze del software.

Insomma, la doppia fotocamera non è certo una novità, ma una soluzione integrata già pronta all'uso, che faciliti l'integrazione ai produttori di hardware, potrebbe essere davvero una soluzione interessante.

@Redazione
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