Sony Alpha A6600 e A6100: si rinnova anche la gamma delle mirrorless APS-C

Sony Alpha A6600 e A6100: si rinnova anche la gamma delle mirrorless APS-C

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Due modelli che si posizionano rispettivamente più in alto e un gradino più in basso di Sony A6400. Sony Alpha A6600 risponde alle richieste degli utenti e offre sensore stabilizzato con IBIS da 5 stop. A6100 è il modello più accessibile”

Un colpo al cerchio e uno alla botte, recita il famoso adagio popolare. Sony dimostra di conoscere i proverbi e dopo aver dato un colpo ben assestato al segmento delle mirrorless full frame, con la presentazione di Sony Alpha A7 R IV, ora aggiorna anche la gamma di fotocamere a ottica intercambiabile APS-C, con il lancio delle nuove mirrorless Sony Alpha A6600 e A6100.

Si tratta, rispettivamente, della nuova top di gamma e della fotocamera accessibile del segmento con sensore in formato ridotto. Entrambe si basano su sensore CMOS Exmor da 24,2 megapixel e sul processore Bionz X con coprocessore LSI già integrato sulla mirrorless top di gamma Alpha 9, ma si differenziano nelle caratteristiche tecniche e si posizionano rispettivamente più in alto e un gradino più sotto di Sony Alpha A6400.

Sony Alpha A6600 introduce una novità molto attesa: la stabilizzazione IBIS sul sensore con efficacia dichiarata di 5 stop. A ciò la fotocamera aggiunge uno dei cavalli di battaglia delle ultime soluzioni, la presenza della messa a fuoco con priorità sull'occhio Real Time Eye-AF, anche durante la registrazione dei video, rispetto a A6400 e A6100, che la offrono solo in campo fotografico. Tutte offrono la possibilità di utilizzare la funzione anche con gli occhi degli animali. Come accade sul Alpha A6400 (e sulla sorellina A6100) la raffica si attesta a 11 fps, che scendono a 8 fps in modalità silenziosa. Anche il mirino EVF è lo stesso, con un pannello OLED da 2,36 milioni di punti. Il display touch può essere ruotato di 180 gradi per scatti e video in modalità selfie.

A livello video il nuovo modello continua a offrire al massimo il formato 4K a 30p (anche HDR), senza però arrivare al formato 60p, da molti richiesto, ma probabilmente mantenuto come punto di differenziazione per modelli di maggiore caratura. I video sono registrati con Full Pixel Readout del sensore, senza pixel binning. In Full HD la cadenza può salire fino 120 fps. La fotocamera può usare la curva HLG per la registrazione dei video HDR, oltre ai profili SLog 2 e 3. Oltre al jack per microfono troviamo anche quello per le cuffie per il monitoraggio in tempo reale dell'audio. Non c'è limite di tempo alle registrazioni video.

L'autofocus promette tempi fino a 0,02 secondi, la raffica a 11 fps è disponibile con tracking AF/AE. I punti di messa a fuoco sono 425 (fase/contrasto) e coprono l'84% dell'inquadratura. La sensibilità massima arriva fino 102.400 ISO, con il limite della sensibilità nominale a 32.000 ISO.

Importante novità l'utilizzo della batteria Z maggiorata già vista sulle full frame, che porta ora l'autonomia dichiarata da standard CIPA a 810 scatti. Il telaio è costruito in lega di magnesio e il corpo è di soli 5,7 mm più spesso del modello precedente e 50 grammi più pesante. Il prezzo ne conferma il posizionamento premium: 1600 € solo corpo 2000 € in kit con l'ottica 18-135mm.

Sony Alpha A6100 vuole invece rappresentare il modello d'ingresso nel mondo mirrorless e si presenta come la fotocamera per chi fa il passo in questo settore dagli smartphone o dalle compatte, oppure la fotocamera per la famiglia e i viaggiatori. Rispetto alla sorella maggiore la sensibilità si ferma a 51.200 ISO, i video non offrono la modalità HDR e i profili S Log, ma in più abbiamo il flash pop-up integrato che manca a A6600. Entrambe offrono naturalmente slitta flash per lampeggiatori esterni.

Tra le caratteristiche di rango inferiore di Sony Alpha A6100 troviamo il mirino EVF con il 'vecchio' pannello da 1440k punti adottato dai primi modelli della famiglia. La fotocamera integra il jack da 3,5mm per l'utilizzo di microfoni esterni, ma rinuncia al connettore per le cuffie. Come per la sorella maggiore anche qui il display touch può essere ruotato di 180 gradi per scatti e video in modalità selfie.

I prezzi sono significativamente più bassi: 900 € per il corpo, 1000 € in kit con ottica 16-50mm e 1250 € per il kit con due ottiche, che aggiunge anche lo zoom tele 55-210mm. Sarà da vedere lo street price reale, visto che il prezzo di listino avvicina la macchina al prezzo di mercato della sorella maggiore A6400, che ha diverse caratteristiche più performanti.

Le fotocamere saranno disponibili da ottobre 2019.


Commenti (5)

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Commento # 1 di: TecnoPC pubblicato il 28 Agosto 2019, 17:17
Da possessore di A6000 sarei tentato per un upgrade, ma facendo solo foto non mi cambierebbe troppo... e per i video c'è di meglio!

PS: alla A6600 hanno tolto il flash integrato
Commento # 2 di: ghiltanas pubblicato il 28 Agosto 2019, 18:27
Possedendo la a6000 le nuove apsc non mi interessano, voglio farmi per bene le ossa con questa e poi passare al full frame.
L'a6600 infatti non la capisco molto, personalmente reputo meglio prendere un modello inferiore ma investire in ottiche buone.
Poi se uno vuole l'eccellenza si sposta sulle FF.
Commento # 3 di: GiovanniGTS pubblicato il 28 Agosto 2019, 18:39
Originariamente inviato da: TecnoPC
Da possessore di A6000 sarei tentato per un upgrade, ma facendo solo foto non mi cambierebbe troppo... e per i video c'è di meglio!

PS: alla A6600 hanno tolto il flash integrato


Ho A6000 e A6400 e ti posso assicurare che a livello di sole foto la differenza è evidente. Direi 1 stop pieno, forse qualcosina in più. Il sensore retroilluminato fa la differenza anche in termini di gamma dinamica, il recupero delle ombre su A6400 è decisamente più efficace che sulla A6000.
Commento # 4 di: TecnoPC pubblicato il 29 Agosto 2019, 10:38
Originariamente inviato da: GiovanniGTS
Ho A6000 e A6400 e ti posso assicurare che a livello di sole foto la differenza è evidente. Direi 1 stop pieno, forse qualcosina in più. Il sensore retroilluminato fa la differenza anche in termini di gamma dinamica, il recupero delle ombre su A6400 è decisamente più efficace che sulla A6000.


Non discuto sul miglioramento delle ultime A6xxx, oltretutto con chi (come te) ha la possibilità di fare un confronto diretto... in fido!
La mia era solo una constatazione riferita al mio utilizzo
In oltre è palese che una macchina di 5 anni fa (A6000 uscita nel febbraio 2014) presti il fianco alle più recenti versioni.
Tuttavia avendo già un corredo completo di ottiche e mount APS-C, sarei tentato (come già detto) a passare a qualcosa di più recente ...vedremo!
Commento # 5 di: GiovanniGTS pubblicato il 30 Agosto 2019, 17:25
Originariamente inviato da: TecnoPC
Non discuto sul miglioramento delle ultime A6xxx, oltretutto con chi (come te) ha la possibilità di fare un confronto diretto... in fido!
La mia era solo una constatazione riferita al mio utilizzo
In oltre è palese che una macchina di 5 anni fa (A6000 uscita nel febbraio 2014) presti il fianco alle più recenti versioni.
Tuttavia avendo già un corredo completo di ottiche e mount APS-C, sarei tentato (come già detto) a passare a qualcosa di più recente ...vedremo!


Più recente di un AF di derivazione A9 e di un sensore BSI credo non ci sia molto, a meno che tu non faccia video in 4k a 60fps. Se questo non ti interessa, il salto è notevole, specie per chi scatta in condizioni di luce non ottimale (per la precisione dell'AF e per la tenuta ad alti ISO). Vanno aggiunti il buffer di memoria più ampio, l'otturatore elettronico, i profili colore, il chip LSI.
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