Più veloce, con mirino e display migliorati e meno costosa: ecco Hasselblad X1D II 50C

Più veloce, con mirino e display migliorati e meno costosa: ecco Hasselblad X1D II 50C

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Nasce la seconda generazione della mirrorless medio formato svedese. Più veloce, con mirino e display migliorati e meno costosa: ecco Hasselblad X1D II 50C. Grandi novità anche sul fronte delle ottiche con il lancio del primo zoom dedicato al sistema X1D: il nuovo Hasselblad XCD 35-75mm F3.5-4.5”

Hasselblad X1D è stata una pietra miliare, per l'azienda svedese (ora proprietà di DJI) e per l'intera industria fotografica, rappresentando la prima fotocamera mirrorless medio formato digitale. Da allora la competizione si è fatta intensa, con Fujifilm che ora propone ben due modelli GFX 50S e 50R, con quest'ultima a puntare su dimensioni più compatte e maggiore portabilità, proprio come X1D.

Hasselblad X1D è stata una fotocamera molto interessante, molto bella da usare, ma non priva di difetti, anzi caratterizzata da diversi difetti di gioventù. Oggi la compagnia svedese lancia la seconda generazione, Hasselblad X1D II 50C, che va ad affrontare di petto proprio quei difetti, mantenendo ferma l'impostazione di base e l'azzeccato design. Troviamo quindi un mirino a risoluzione più alta e un display posteriore di diagonale maggiorata, ma soprattutto una avvio più veloce e più reattività anche nello scatto e nella gestione della fotocamera, operazioni in cui il primo modello era davvero troppo lento. Hasselblad dichiara di aver ridotto del 46% lo shutter lag e di aver ridotto il blackout tra gli scatti. Migliora anche la raffica, che guadagna 0,4 fotogrammi al secondo, arrivando a 2,7 fps. Ridotto anche il tempo richiesto per rivedere gli scatti e scorrere tra di essi.

Il nuovo processore permette anche di gestire il refresh del mirino a 60 fps, con un'esperienza d'uso che dovrebbe migliorare sensibilimente. Mirino che ora adotta il classico pannello OLED da 2,36 milioni di punti, contro i 920k del primo modello. Il display posteriore aumenta di risoluzione e diagonale, arrivando a 3,6". Il sensore resta lo stesso CMOS da 50 megapixel 44x33 (43,8×32,9mm).

I tecnici svedesi hanno lavorato anche sul menu, per rendere l'interfaccia più logica e lineare. La macchina offre inoltre lo scatto solo in JPEG, mentre prima era impossibile rinunciare al RAW; Hasselblad ha anche dichiarato di aver migliorato la qualità dei JPEG.

La batteria da 3400 mAh ora è ricaricabile anche in-body utilizzando il connettore USB-C, anche utilizzando un powerbank. Tra le novità anche il modulo GPS integrato. A livello di interfaccia la nuova app per iOS Phocus Mobile 2 permette ora lo scatto remoto, ma anche di importare su iPad Pro e iPad Air RAW e JPEG per la modifica e lo sviluppo.

Una delle novità interessanti è il taglio prezzo: con un listino di €5000 va in diretta concorrenza con Fujifilm GFX 50R e si posiziona a un livello più accessibile rispetto ai quasi ottomila euro del primo modello.

Grandi novità anche sul fronte delle ottiche con il lancio del primo zoom dedicato al sistema X1D: il nuovo Hasselblad XCD 35-75mm F3.5-4.5, ha focali equivalenti in formato 35mm di 28-58mm, rappresentando un buon tuttofare da grandangolo a normale, con prestazioni ottiche che i tecnici Hasselblad non esitano a confrontare con quelle degli obiettivi fissi del sistema. Pesa 1115 grammi e sarà proposto a un prezzo di listino di €4.500.


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