Il passato portato al digitale: Hasselblad CFV II e 907x

Il passato portato al digitale: Hasselblad CFV II e 907x

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Oltre ad Hasselblad X1D II 50, dalla Svezia è in arrivo, infatti, anche un nuovo dorso digitale medio formato CFV II 50C pensato per portare nel mondo dei bit e dei sensori CMOS il sistema Hasselblad V, nato nel 1957. Assieme ad esso viene presentato anche il corpo macchina 907X, il più sottile e leggero della storia Hasselblad”

Non solo pura modernità negli annunci del marchio svedese Hasselblad. Oltre ad Hasselblad X1D II 50, dalla Svezia è in arrivo, infatti, anche un nuovo dorso digitale medio formato CFV II 50C pensato per portare nel mondo dei bit e dei sensori CMOS il sistema Hasselblad V, nato nel 1957.

Assieme ad esso viene presentato anche il corpo macchina 907X, il più sottile e leggero della storia Hasselblad, con un peso di soli 206 grammi. Permette l'uso del dorso da 50 megapixel con le ottiche della mirrorless medio formato X1D (I e II), gli obiettivi XCD, ma anche - tramite adattatore - con le ottiche HC/HCD, V System e XPan. Quando accoppiati, corpo e dorso danno vita a un sistema dal design molto simile a Hasselblad SWC, ma con ottiche intercambiabili.

Il dorso offre interfaccia a pulsanti, ma anche touchscreen con gesture come il pinch-to-zoom e offre Live View a 60 fotogrammi al secondo, con supporto alla messa a fuoco manuale tramite focus peaking. Il display orientabile può essere alzato per mimare l'inquadratura con mirino a pozzetto.

Prezzi e disponibilità saranno annunciati nel corso dell'anno.


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