Google Clips è morto, ma pochi utenti lo rimpiangeranno

Google Clips è morto, ma pochi utenti lo rimpiangeranno

di Nino Grasso, pubblicata il

“Google non vende più Google Clips, videocamera che era stata ufficializzata in contemporanea al lancio di Pixel 2 e Pixel 2 XL”

Se con i nuovi Pixel 4 Google ha dimostrato che lato smartphone la fotocamera rappresenta uno degli ambiti di maggiore innovazione, dall'altro lato ha cancellato un progetto sulla carta interessante ma che di fatto si è rivelato un tremendo flop.

Vi ricordate di Google Clips? Se questo nome non vi dice molto non fatevene una colpa, visto che si tratta di un progetto di Big G passato più che in sordina. Un progetto che oggi è ufficialmente morto, con Google che ha ritirato il prodotto dal mercato e dallo store online dove lo vendeva per vie dirette.

Ma cos'è Google Clips?

Clips era una videocamera con obiettivo wide-angle gestita dall'Intelligenza Artificiale. Nello specifico l'IA non solo era chiamata a migliorare in post-produzione la qualità generale dello scatto, ma era di fatto l'operatore video. In base a quanto stabilito dall'algoritmo decideva se iniziare o meno la registrazione, catturando momenti considerati preziosi in totale autonomia. In teoria, ad esempio, si poteva configurare in casa con l'obiettivo di imprimere digitalmente momenti spontanei della vita di tutti i giorni per averne un ricordo.

In pratica chi l'ha provata non si è rivelato poi così entusiasta della novità, con Clips capace sì di catturare momenti interessanti, ma solo dopo un deciso intervento di scrematura da parte dell'uomo. Su circa 500 clip registrate nella preview di CNET, ad esempio, solo circa una decina si è rivelata soddisfacente al punto da essere condivisa con i protagonisti. Il tutto ad un prezzo di 249 dollari, forse troppi per un prodotto come Clips.

Prezzo elevato, funzionalità poi non così tanto richieste e un funzionamento dubbio sono stati gli ingredienti del nuovo fallimento di Google, con Clips che è solo l'ultimo dei tanti prodotti sulla carta avveniristici ma di fatto poi finiti nel cimitero digitale di Big G.


Commenti (3)

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Commento # 1 di: emiliano84 pubblicato il 17 Ottobre 2019, 20:20
Commento # 2 di: MotionDesign pubblicato il 17 Ottobre 2019, 21:13
A me sembra normale...mi pare che gli altri big del settore facciano
altrettanto con i prodotti che non rendono, e a volte non si tratta di
cose secondarie come questa, ma di roba un pò più consistente,
tipo sistemi operativi o piattaforme...
Commento # 3 di: DanieleG pubblicato il 18 Ottobre 2019, 10:17
L'ennesimo flop di bigG.
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