Decreto Cultura: foto libere nei musei con smartphone, tablet e fotocamere digitali

Decreto Cultura: foto libere nei musei con smartphone, tablet e fotocamere digitali

di Nino Grasso, pubblicata il

“Firmato ieri dal Consiglio dei ministri, il nuovo Decreto Cultura dà il via libera alle foto nei musei, con alcuni vincoli legati alla prevenzione delle opere artistiche”

Nel nuovo Decreto cultura sono presenti novità per il mondo della fotografia e della tecnologia in genere. Le nuove "disposizioni urgenti" sono state firmate dal Consiglio dei Ministri lo scorso 22 maggio, e includono la possibilità di effettuare liberamente foto all'interno dei musei con qualsiasi dispositivo elettronico.

Si tratta di novità fortemente volute dai luoghi della cultura e dell'arte italiana, nel tentativo di dissipare le difficoltà dei controlli, divenute progressivamente crescenti con il diffondersi di smartphone e tablet. Le nuove direttive escludono le normative in fatto di legislazione dei beni culturali in vigore fino a ieri, fra cui il divieto di scattare foto all'interno dei luoghi dell'arte.

Le nuove regole del Decreto hanno l'obiettivo di promuovere la "libera manifestazione del pensiero o espressione creativa" o la "conoscenza del patrimonio culturale". Gli scatti effettuati all'interno dei musei possono essere utilizzate, inoltre, per finalità di studio e per ricerca, ma in tutti i casi senza alcuno scopo di lucro.

Viene naturalmente vietato l'uso di qualsiasi tipo di flash o fonte di illuminazione artificiale durante lo scatto, così come qualsiasi strumentazione che richiede il contatto fisico con l'opera d'arte. Vietati anche l'uso di stativi e treppiedi.

Di seguito riportiamo il testo del decreto relativo alla "Semplificazione beni culturali, foto libere nei musei":

"Sono libere, al fine dell’esecuzione dei dovuti controlli, le seguenti attività, purché attuate senza scopo di lucro, neanche indiretto, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale:
1) la riproduzione di beni culturali attuata con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né l’uso di stativi o treppiedi;
2) la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte dall’utente se non, eventualmente, a bassa risoluzione digitale.”


Commenti (10)

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Commento # 1 di: manfrix pubblicato il 26 Maggio 2014, 17:10
premetto che quando vado in un museo preferisco guardare e non fotografare e opere d'arte; ma cosa si intende per stativi? Non si potranno utilizzare quindi nemmeno i monopiedi? (nemmeno col trucchetto di non poggiarli a terra, ma tenerli sulla punta della scarpa?)
Commento # 2 di: DKDIB pubblicato il 26 Maggio 2014, 18:10
Immagino che il senso sia di non dar fastidio agli altri visitatori e di non intralciare la circolazione.

Nella pratica, si userà un minimo di buon senso: se proprio uno avrà la necessità di usarli, potrà provare a chiedere garbatamente il permesso ad un custode, evitando gli orari di punta, senza fotografare ogni singola opera e senza piazzarsi a ridosso del cordone (o comunque troppo vicino).
Commento # 3 di: aled1974 pubblicato il 26 Maggio 2014, 18:26
circa un mese e mezzo fa ho visitato due musei contigui, nel senso che condividono una parete tra loro, ingressi separati, opere separate ed ovviamente entrambi a pagamento. Tematica fissa, nel senso che sono esposte sempre le stesse cose nel corso dell'anno, entrambi gestiti dal Ministero

chiedendo se fosse possibile fare foto (monili in oro, paramenti, statue etc) in uno mi è stato detto di sì subito (flash e cavalletto a parte), nel secondo mi hanno detto, testuali parole: "purchè non pubblica online le foto"

questo è, anzi forse se va bene meglio dire che era l'approccio dei dipendenti al visitatore con la fotocamera

mah, staremo a vedere che succede

ciao ciao
Commento # 4 di: demon77 pubblicato il 27 Maggio 2014, 10:07
Comuunque la si veda è innegabilmete una buona cosa!
E' bello che ci sia una buona notiza di tanto in tanto!
Commento # 5 di: albatros_la pubblicato il 27 Maggio 2014, 10:11
Provvedimento che lascia a desiderare... Pur fotografando parecchio, mi darebbe fastidio trovarmi di fronte ad una schiera di flash mentre guardo un luogo d'arte.
Direte: "Ma è vietato utilizzare il flash!" Certo, peccato che la maggior parte dei caproni con in mano un qualsiasi aggeggio in grado di scattare non si prenderà la briga di disattivare il flash. Così, per non controllare che nessuno faccia foto, si troveranno ora a dover redarguire quelli che usano il flash, a danno già fatto. Non oso immaginare cosa diventerà un posto come gli Uffizi di Firenze, tanto per fare un esempio...
Quanto allo stativo, non fanno altro che ribadire la legge. In qualsiasi luogo pubblico sarebbe vietato l'utilizzo di cavalletti, divieto cui si può derogare solo se si ha un permesso emesso dal Comune. Sono rari, ma esistono i casi di fotografi multati per questo da qualche zelante vigile urbano. Niente di nuovo, insomma.
Ad ogni modo, non credo che in tutti i luoghi si potrà scattare da oggi in poi. Diversi luoghi d'arte hanno venduto a società private e per decenni i diritti esclusivi di scattare fotografie (sullo stile del Vaticano, che ha venduto i diritti cinematografici della Cappella Sistina alla Nippon Television), e dubito che possano stracciare i contratti stipulati.
Commento # 6 di: mzanut72 pubblicato il 27 Maggio 2014, 10:48
Si ma la cappella sistina "tecnicamente" non è in Italia ma nello stato del vaticano. Mi chiedo invece se finalmente si potrà fare qualche foto dentro le chiese di Venezia che ad oggi è proibito dappertutto...
Commento # 7 di: roccia1234 pubblicato il 27 Maggio 2014, 10:48
Originariamente inviato da: albatros_la
Provvedimento che lascia a desiderare... Pur fotografando parecchio, mi darebbe fastidio trovarmi di fronte ad una schiera di flash mentre guardo un luogo d'arte.
Direte: "Ma è vietato utilizzare il flash!" Certo, peccato che la maggior parte dei caproni con in mano un qualsiasi aggeggio in grado di scattare non si prenderà la briga di disattivare il flash. Così, per non controllare che nessuno faccia foto, si troveranno ora a dover redarguire quelli che usano il flash, a danno già fatto. Non oso immaginare cosa diventerà un posto come gli Uffizi di Firenze, tanto per fare un esempio...


Non è che non si prendono la briga di disattivarlo... NON SANNO disattivarlo, è ben diverso. La stragrande maggioranza della popolazione che scatta foto, sa fare giusto 4 cose con la sua macchina fotografica: accenderla e spegnerla, premere il pulsante di scatto, regolare lo zoom e rivedere le foto sullo schermetto. Fine. Il resto è ignoto, e mooolto difficilmente si prendono la briga di leggere il manuale.
Quanto allo stativo, non fanno altro che ribadire la legge. In qualsiasi luogo pubblico sarebbe vietato l'utilizzo di cavalletti, divieto cui si può derogare solo se si ha un permesso emesso dal Comune. Sono rari, ma esistono i casi di fotografi multati per questo da qualche zelante vigile urbano. Niente di nuovo, insomma.


Cioè? Io che passggio per *città a caso*, la sera, vedo un bel panorama, pianto il mio bel cavalletto (ovviamente dove non da fastidio, mica in mezzo alla strada), sono passibile di multa?

Ad ogni modo, non credo che in tutti i luoghi si potrà scattare da oggi in poi. Diversi luoghi d'arte hanno venduto a società private e per decenni i diritti esclusivi di scattare fotografie (sullo stile del Vaticano, che ha venduto i diritti cinematografici della Cappella Sistina alla Nippon Television), e dubito che possano stracciare i contratti stipulati.


Avranno venduto i diritti per lo sfruttamento delle foto a scopo di lucro... infatti questa legge si riferisce a scatti fatti da privati NON a scopo di lucro.
Commento # 8 di: aled1974 pubblicato il 27 Maggio 2014, 13:01
mi chiedo come facciano poi a controllare che le foto pubblicate siano in bassa risoluzione, o come nel mio caso che poi non vengano pubblicate per nulla

mah... l'idea sottintesa alla legge* forse è anche buona ma l'applicazione e il controllo come verrà fatto?

ciao ciao


* anche se mi sorge il dubbio che non avendo modo di regolamentare si de-regolamenti. Nel senso che non avendo modo di impedire l'uso di fotocamere digitali (dallo smart alla reflex uber-mega) allora si cambia la legge rendendola più permissiva
Commento # 9 di: Phoenix Fire pubblicato il 28 Maggio 2014, 11:21
secondo me di base è una buona cosa, tante volte in giro mi rodeva che non potevo scattare neanche mezza foto e la vedevo sempre come un modo per obbligarti a comprare cartoline/cataloghi/prodottoconfoto nei negozi di souvenir
Commento # 10 di: cruelboy pubblicato il 28 Maggio 2014, 16:07
Originariamente inviato da: roccia1234
Cioè? Io che passggio per *città a caso*, la sera, vedo un bel panorama, pianto il mio bel cavalletto (ovviamente dove non da fastidio, mica in mezzo alla strada), sono passibile di multa?


occupazione di suolo pubblico
infatti mettendo tre punti in terra, occupi un'area, e da qui il trucchetto di mettere uno dei piedi del treppiede, sul piede del fotografo

a parte ciò, solo notizie positive da questo decreto, e finalmente!
ora voglio solo vedere come vanno a sindacare su "bassa risoluzione"