Durante la missione Artemis II gli astronauti hanno dovuto "fare i conti" con qualche piccolo imprevisto. Niente di veramente catastrofico o pericoloso, con la risoluzione che è arrivata in poche ore. Poco dopo il decollo dal Kennedy Space Center a bordo del razzo spaziale NASA SLS (Space Launch System), l'astronauta statunitense Christina Koch ha dovuto effettuare una riparazione alla toilette della capsula Orion Integrity, con il problema che è stato risolto quasi immediatamente.
Sempre durante le prime ore, un altro problema è stata l'impossibilità di avere risposte dall'equipaggio, situazione poi ristabilita con gli astronauti che hanno confermato come avessero sentito tutte le informazioni da parte del centro controllo missione. Curiosamente, nelle scorse ore, è emerso anche un piccolo problema con la gestione dei software per la comunicazione personale e in particolare con Microsoft Outlook, che ha smesso di funzionare.
L'astronauta canadese (CSA), Jeremy Hansen, ha invece riportato come una delle action cam GoPro Max, utilizzate per girare un documentario per conto di National Geographic, continuasse a resettarsi alle impostazioni di fabbrica. Non è ancora chiara la motivazione del comportamento dell'action cam ma Jenni Gibbons del centro controllo missione ha ipotizzato che potrebbe trattarsi di un problema legato all'esposizione alle radiazioni cosmiche.

Jeremy Hansen ha quindi dovuto configurare una seconda GoPro Max che si trova a bordo di Orion così da permettere di girare il documentario dedicato alla missione Artemis II e che sarà disponibile via streaming quando la missione sarà conclusa. Un punto di vista unico per tutti gli appassionati di Spazio e anche per i semplici curiosi.
Gli astronauti di Artemis II, dopo aver risolto il problema con le GoPro Max dedicate all'equipaggio, hanno verificato la possibilità di riprendere immagini a 360° esponendo correttamente la superficie lunare che apparirà particolarmente luminosa e quindi potrebbe dare origine a immagini sovraesposte.

Ricordiamo che GoPro Max è una action cam dotata di due obiettivi e due sensori per poter riprendere l'ambiente circostante a 360° fino a una risoluzione di 6K mentre in modalità tradizionale raggiunge i 1440p. Sono supportati i formati H.265 e H.264 con un bitrate video massimo d 78 Mbps. Non mancano caratteristiche avanzate come HyperSmooth Max, Slo-Mo 2x, controllo dell'esposizione e live streaming a 1080p. La batteria è agli ioni di litio con capacità di 1600 mAh ed è impermeabile fino a 5 metri senza custodia.
Bisogna considerare poi che le immagini che si vedono durante lo streaming della NASA e che inquadrano la zona posteriore del modulo di servizio europeo sono realizzata proprio da altre fotocamere GoPro (modificate) che si trovano alle estremità dei pannelli solari (che vengono quindi utilizzati come fossero dei selfie-stick).

