Annunciati i vincitori del premio Canon Giovani Fotografi 2020

Annunciati i vincitori del premio Canon Giovani Fotografi 2020

di Mattia Speroni, pubblicata il

“Il premio Canon Giovani Fotografi 2020 giunto alla sua naturale conclusione con l'annuncio, da poche ore, dei vincitori dell'edizione di quest'anno! A vincere sono stati progetti che guardano al sociale e al Mondo, senza dimenticare l'Italia.”

Siamo arrivati alla fine di un viaggio e in queste ore sono stati annunciati i vincitori del premio Canon Giovani Fotografi 2020! Un'edizione con premiazione telematica per via dell'emergenza sanitaria ma non per questo meno ricca, stando ai numeri riportati da Canon.

Questa è la quindicesima edizione, con una storia partita nel 1998 e che ha visto partecipare 7061 fotografi, assegnare 61 riconoscimenti per oltre 150 mila euro. Ma l'edizione di quest'anno del premio Canon Giovani Fotografi 2020 ha visto ben 1813 partecipanti complessivi.

Le novità dell'edizione 2020

La società nipponica ha ricordato che nell'edizione 2020 era presente la nuova Categoria Studenti (dai 18 ai 27 anni) che fossero iscritti a una scuola secondaria di II grado, università o master (che abbiano nel percorso formati una parte dedicata all'imaging).

premio giovani fotografi canon

Inoltre non è mancata la collaborazione con la onlus WeWorld che porterà i vincitori, dei quali parleremo di seguito, in uno dei paesi in via di sviluppo per un reportage fotografico.

Come raccontato da Canon e come ha sottolineato anche Arianna Rinaldo (direttrice artistica del Cortona On The Move e parte della giuria) questo premio permette di scoprire l'evoluzione del linguaggio comunicativo sia con la fotografia che con nuovi mezzi (come i video). E non si tratta solo di imparare tramite corsi di formazione e approfondimento, ma anche di dare un futuro professionale ai giovani fotografi.

I vincitori del premio Canon Giovani Fotografi 2020

Chi sono dunque i vincitori dell'edizione 2020 di questo ambito premio? Il primo a essere annunciato è il vincitore della Categoria Studenti. Si tratta di Matteo Montenero che studia allo IED di Torino. Il suo lavoro, come ha raccontato, lo ha portato vicino ai soggetti catturati nelle sue fotografie e fuori dalla sua comfort zone. Un esperimento fotografico che gli ha permesso di capire quale genere di fotografia gli piace e quali lavori possono interessargli. Ora si prospetta un'avventura all'estero su tematiche sociali.

Il primo classificato per il premio Canon Giovani Fotografi 2020 è il fotografo Davide Bertuccio con il progetto: il silenzioso battito delle loro mani. Il suo progetto è stato un racconto diverso sull'emergenza legata al COVID-19 e un esempio di resilienza attraverso il racconto fotografico del circo cittadino realizzato da Claudio. Degli spettacoli circensi che si sono scontrati con la pandemia e il lockdown, ma che hanno portato l'artista a non volersi fermare. Ora Bertuccio punterà sulle tematiche del cambiamento climatico guardando alle novità in campo scientifico come le energie rinnovabili (dopo aver portato avanti un progetto legato all'inquinamento da plastica nel Mediterraneo).

Il secondo classificato per il premio Canon Giovani Fotografi 2020 è la fotografa Camilla Miliani. Il giornalista Cesare Sangalli l'ha contattata per raccontare le storie delle donne del Tagichistan. Storie che raccontano di una violenza molto diffusa sul genere femminile (intorno al 90%) e che porta a rovinarne il futuro. Tradizioni radicate nella cultura popolare che esigono un cambiamento anche grazie ai racconti di chi vuole cambiare le cose. Rapimenti, reclusioni e matrimoni combinati hanno distrutto la vita di molte donne e hanno colpito Camilla. Interessante la sua scelta di utilizzare il suo di grafica per disegnare un "bersaglio" sulle fotografie della donna al centro della storia.

Il terzo classificato per il premio Canon Giovani Fotografi 2020 è il fotografo Pietro Lo Casto che attualmente vive a Bangkok. La sua storia tratta di un villaggio sperso in una foresta del Nepal dove il rapporto con la natura è fondamentale. La costruzione di un nuovo aeroporto da vent'anni minaccia però questa realtà con la popolazione che potrebbe dover lasciare la propria terra spezzando il legame con la foresta che è alla base anche di credenze e rituali.


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