Nikon Z7 II: più funzioni e velocità, minor prezzo!

Nikon Z7 II: più funzioni e velocità, minor prezzo!

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Con la seconda versione, Z7 II, Nikon non ha rivoluzionato la sua mirrorless di punta, ma l'ha resa più interessante migliorandone prestazioni ed efficacia, e ritoccando verso il basso il prezzo di listino. Ecco la nostra recensione completa”

Corpo macchina

A livello ergonomico, per Z7 II, Z6 II e Z7 valgono identiche valutazioni. Il corpo macchina è compatto ma dotato di impugnatura generosa, e completo nella sua dotazione: non rinuncia a un (seppur piccolo) display secondario superiore, al joystick per il controllo dei punti AF, e il generoso display posteriore è orientabile.

Il controllo a doppia ghiera più PAD soddisfa il fotografo esperto, e in questo, oltre che nella disposizione dei comandi nell'intorno del pulsante di scatto, si ritrova una chiara identità Nikon che, oltre a essere di per sé ergonomicamente molto valida, facilita la transizione dei clienti reflex al nuovo sistema Z. La qualità dei materiali non è mai in discussione, e il livello di resistenza agli agenti atmosferici è equivalente a quello delle reflex Pro (D850).


La maggiore novità, a livello di corpo macchina, è data da un accessorio: il battery pack MB-N11 che, a differenza del già disponibile MB-N10, è una vera impugnatura verticale e duplica i comandi di scatto (compreso AF-On e joystick sul dorso), oltre a ospitare due batterie e a fungere da caricatore USB-C a fotocamera scollegata. Non è però economico: 499 Euro.

1 – L'ampia impugnatura assicura una presa salda e confortevole, nonostante il poco spazio sul dorso per appoggiare il pollice. Il grip è comunque assicurato da una opportuna sagomatura e dal materiale antiscivolo.
2 – Due pulsanti programmabili a lato dell'obiettivo, ben posizionati, espandono le possibilità di personalizzazione del corpo macchina.
3 – La sigla Z7 II è tutto ciò che, a prima vista, distingue questo modello dal predecessore e dalla sorella Z6 II.

1 – Sulla sinistra, troviamo la classica ghiera dei programmi con posizioni P-A-S-M, Auto e tre posizioni custom.
2 – Il display superiore è di ridotte dimensioni ma visualizza tutte le informazioni necessarie: tempi, diaframmi, ISO, blocco dei tempi e/o dei diaframmi, compensazione esposizione e compensazione flash, syncro flash, stato della batteria, programma di scatto e numero di scatti rimanenti.
3 – La parte di destra è la più riconoscibile per il nikonista DOC: leva di accensione concentrica al pulsante di scatto, ISO, compensazione esposimetrica e video. La ghiera secondaria è facilmente raggiungibile con il pollice.

1 – Il display posteriore è un generoso 3,2" da 2,1 milioni di punti, touch e basculante. Il mirino è invece basato su uno schermo OLED da mezzo pollice e 1280x960 pixel di risoluzione (3,69 M di punti). Il rapporto di ingrandimento è molto generoso (0,8x), così come generosa è la distanza di accomodamento dell'occhio (21mm), e il suo utilizzo risulta dunque comodo e piacevole. La risoluzione non è da record, ma è più che sufficiente ad assicurare una visione naturale – con questa dimensione di schermo, in tutta sincerità, non coglieremmo il vantaggio di una maggior risoluzione.   
2 – Lo sportellino nasconde il doppio lettore SD UHS-II e XQD/CFexpress, compatibile con CFe Typer B, che rappresenta una delle poche novità hardware della Z7 II.
3 – La zona superiore del dorso è ergonomicamente buona, mentre la parte inferiore, con 4 pulsanti in pochissimo spazio, risulta un po' congestionata e continua a essere la parte meno riuscita del design Z.