Canon EOS-1D X Mark III, reflex con prestazioni ai massimi livelli. La recensione

Canon EOS-1D X Mark III, reflex con prestazioni ai massimi livelli. La recensione

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“La EOS-1D X Mark III è la nuova ammiraglia Canon per fotografia sportiva e naturalistica. Raffica infinita da 16 o 20 fps, doppio sistema AF allo stato dell'arte, deep learning e video 5.5K RAW. Il massimo per il "pro". ”

Dettagli tecnici e prestazioni

 SPECIFICHE
1D X Mark III
1D X Mark II
Sensore CMOS Full Frame (24x36mm)
Risoluzione 20,1 / 20,2 Mpixel - 5472x3648
Formato file RAW 14 bit, JPEG, HEIF RAW 14 bit, JPEG
Sensibilità (estensione) 100-102.400 ISO (L-H3) 100-51.200 ISO (L-H3)
Mirino Reflex - Copertura 100% - 0,76x - Eye-point: 20mm
Display 3,2" / 2,1M punti, Touch 3,2" / 1,62M punti, Touch
Tempi di posa 30s - 1/8000s + Posa B
Syncro flash 1/250s
Scatto continuo 16 fps
20 fps LV (Mirror lockup)

14 fps
16 fps LV (Mirror lockup con AE/AF lock)

Esposimetro RGB+IR, 400K pixel / 384 zone RGB+IR, 360K pixel / 216 zone
Compensazione -5 / +5 EV in passi da 1/2 o 1/3 EV
Bracketing

- 3 / +3 EV in passi da 1/3 o 1/2 EV (2, 3, 5, 7 Scatti)

Autofocus TTL + Dual Pixel CMOS AF
N° punti (zone) AF

191 Punti
151 p.ti croce f/4
65 p.ti croce f/5.6
1 p.to doppia croce f/2.8

61 Punti
41 p.ti croce f/5.6
5 p.ti doppia croce f/2.8
Sensibilità AF -4 / +21 EV -3 / +18 EV
Video

5.5K RAW 5496x2904 - 60/50p
4K DCI 4096x2160 - 60/50p
4K UHD 3840x2160 - 60/50p
Full HD 1920x1080 - 60/50p

4K DCI 4096x2160 - 60/50p
Full HD 1920x1080 - 120/100p
Obiettivi compatibili Canon EF
 I/O    
Memory card 2x CFexpress 1.0 Type B 1x CF Type I
1x CFast 2.0
Interfacce USB 3.1 Type C, HDMI Type C, Mic-in, Cuffie, Gigabit Ethernet RJ-45, terminale controllo remoto N3, Wi-Fi, Bluetooth, terminale espansione WFT-E9

USB 3.0 Micro-B, HDMI Type C, Mic-in, Cuffie, Gigabit Ethernet RJ-45, terminale controllo remoto N3, terminale espansione WFT-E8 o WFT-E6

 BODY    
Flash -
Batteria LP-E19 / LP-E4N
2850 Scatti (Mirino)
610 Scatti (LiveView)
LP-E19 / LP-E4N / LP-E4
1210 Scatti (Mirino)
Dimensioni (LxAxP) 158x167,6x82,6mm
Peso 1250g 1340g

Il nuovo sensore, Dual Pixel CMOS, mantiene invariata la risoluzione del precedente. Tralasciando mascherature leggermente differenti, che portano la conta dei Mpixel totali da 20.2 a 20.1, la EOS-1D X Mark III registra RAW da 5472x3648 pixel, esattamente come la Mark II. Perché proprio 20 Mpixel?!? Perché con 20 Mpixel si "copre" tranquillamente la doppia pagina della tipica rivista US 8.5x11 a 300dpi, quindi, secondo Canon, tale risoluzione è attualmente il miglior compromesso tra necessità lavorative, rumore e gamma dinamica. 

A proposito, Canon sostiene di aver migliorato di 1 stop sia gamma dinamica sia risposta agli alti ISO, specie nel range 3200-6400 ISO (particolarmente usato dai fotografi sportivi). Coerentemente con questa affermazione, ora la massima sensibilità nativa passa 51.200 ISO a 102.400 ISO, sempre con la possibilità di "tirare" uno stop verso il basso e tre verso l'alto. 

Dal punto di vista tecnico, il maggior spunto di interesse relativo al sensore è legato al filtro ottico passa basso, o filtro AA, cioè quel filtro deputato a minimizzare gli artefatti abbattendo la potenza delle componenti di segnale oltre la banda di Nyquist. Nel recente passato, Canon ha subito (anche da parte nostra) diverse critiche per la sua scelta di non abbandonare il filtro Low-Pass, come hanno invece fatto molti concorrenti. Ebbene, anche questa volta Canon non ha voluto rinunciare al filtro AA, ma ne ha creato uno a quattro strati (chiamato High Detail Low-Pass Filter) che suddivide il fascio di luce incidente in 16, lungo 8 direzioni ottimizzate per la struttura dei pixel di questo sensore (i filtri tradizionali utilizzano 2 strati e suddividono il fascio in 4).

Questo consente a Canon di avere, per così dire, più informazioni, e di poter applicare modelli statistici per rilevare (e quindi ridurre via software) effetto moiré e falsi colori – secondo il costruttore, di un fattore 4 rispetto alla precedente generazione. E questo senza impattare in modo apprezzabile sulla nitidezza dell'immagine.

Per quanto riguarda il processore d'immagine, questa volta Canon ha optato per un singolo chip di nuova generazione (DIGIC X) anziché i soliti 2 (mantenuto comunque un processore separato DIGIC 8 per la gestione del sistema esposimetrico e AF). Il nuovo DIGIC X è capace di processare immagini oltre 3 volte più velocemente rispetto alla soluzione "doppio DIGIC 6+" della 1D X Mark II, e integra blocchi dedicati alle funzioni Dual Pixel AF e riconoscimento della testa.


Intere sequenze, anche a breve distanza, possono essere catturate al ritmo di 16 o 20 fps, senza di fatto alcun limite reale.

La sua potenza consente di gestire fino a 16 scatti in modalità mirino e 20 fps in modalità Live View con blocco dello specchio, in entrambi i casi con piene funzionalità autofocus per un numero illimitato di immagini JPEG e più di 1000 RAW. Un salto sensibile rispetto alla Mark II, che poteva arrivare al massimo a 16 fps in Live View (sempre con blocco dello specchio), ma solo con esposizione e messa a fuoco calcolate sul primo fotogramma.    

I risultati delle nostre prove confermano pienamente le specifiche Canon, che possono anzi considerarsi pessimistiche. Ci ha particolarmente impressionato arrivare a riempire una memory card da 64 GB – ben 3310 scatti consecutivi – con una sola raffica ininterrotta da 16 fps, registrando in solo formato RAW.

La EOS 1DX Mark III arriva a bloccarsi solo registrando in doppio formato RAW+JPEG, e anche in questo caso solo dopo la bellezza di quasi 400 scatti (395 in media) scattando in modalità mirino @ 16 fps, oppure dopo 280 scatti (sempre in media) scattando in modalità Live View @ 20 fps. 
NOTA: Prestazioni misurate con CFexpress SanDisk Extreme Pro da 800 MB/s in scrittura.

Per gestire questa cadenza di scatto sono stati riprogettati sia il gruppo specchio sia il gruppo otturatore. Il primo utilizza ora micromotori per controllare sia lo specchio principale sia il secondario (che direziona la luce verso il sensore AF), adesso solidali tra loro; in precedenza, il secondario era indipendente e attuato da molle, cosa che ne provocava un rimbalzo critico per l'efficacia dell'autofocus ad elevate cadenze di ripresa.


Gruppo specchio (a sinistra) e otturatore (a destra) della nuova EOS-1D X Mark III.

Il nuovo otturatore, dal canto suo, non solo può arrivare a 20 fps (esatto, anche in Live View è possibile scegliere tra otturatore elettronico, prima tendina elettronica oppure otturatore meccanico), ma incrementa anche la durata garantita da 400.000 a 500.000 scatti.     

La durata della raffica è in buona parte merito del nuovo standard di memoria CFexpress adottato. I vantaggi prestazionali non si discutono (1,97 GB/s massimi teorici contro 600 MB/s dello standard CFast adottato dalla Mark II). Certo è che, in questo modo, la Mark II è destinata a rimanere l'unica EOS (e non solo) a utilizzare lo standard CFast, cosa che verosimilmente porterà a un rapido declino del formato – i professionisti che ci hanno investito 4 anni fa non saranno felicissimi…

Al momento in cui scriviamo, una Sandisk Extreme Pro CFexpress Type B da 64 GB costa poco più di 200 Euro, mentre il taglio massimo, da 512 GB, sfiora gli 800. 


Nuovo anche l'esposimetro, ormai un piccolo sensore CMOS secondario da 400.000 pixel con capacità RGB+IR (erano 360.000 nella Mark II). Per inciso, è lui a offrire il riconoscimento del soggetto durante lo scatto attraverso il mirino, e collabora costantemente con il sistema AF per fornire a quest'ultimo la posizione del soggetto quando l'autofocus lavora in modalità Zona AF o più ampia. Come già accennato, esposimetro e sistema AF, elementi ormai inscindibili, sono gestiti da un processore dedicato DIGIC 8. 

La reattività della fotocamera è, come sempre, eccezionale: in media, il ritardo allo scatto è quantificabile in appena 85ms (compreso aggancio del soggetto con prefocus), con un puro shutter lag di 55ms.

Tra le novità della EOS-1D X Mark III, troviamo il nuovo formato di file HEIF, alternativa qualitativamente superiore al JPEG. Le sue caratteristiche salienti sono la profondità colore di 10 bit per canale (contro gli 8 del JPEG) e la capacità HDR "nativa" basata sulla correzione gamma HDR PQ (Perceptual Quantization) – se visualizzate su dispositivi HDR compatibili, le immagini HEIF mostreranno una gamma dinamica estesa nella regione delle alte luci. L'efficacia è massimizzata attivando l'opzione Priorità tonalità chiare (D+). Anche il formato HEIF è compresso, e pesa sostanzialmente quanto un JPEG Fine: se un tipico file RAW occupa circa 22 MB, i corrispondenti file HEIF e JPEG Fine occupano entrambi circa 5,5 MB.

L'uso del formato HEIF non è particolarmente intuitivo. Nel menu di scatto #2, Tipo/dim. imm, sono infatti presenti solo i "soliti" formati RAW e JPEG. Attivato qui il JPEG, bisogna successivamente spostarsi nel menu di scatto #4, Impostazioni HDR PQ, e attivare anche questa opzione per passare dal JPEG all'HEIF. Le due sotto-opzioni di questa voce di menu, Assistenza HDR: ripresa/riproduzione, influenzano la visione delle immagini HEIF, dando priorità ai mezzitoni o alle alte luci. Non è molto chiaro, ma entrambe si riferiscono alla sola riproduzione, rispettivamente in-camera (sul display posteriore) e su un dispositivo esterno; il file in sé non subisce modifiche.      

Come ultimo ma importante aspetto per quanto attiene alla parte fotografica, da segnalare un sostanziale passo avanti in termini di autonomia di scatto, interamente dovuto a ottimizzazioni interne (principalmente, al minor consumo del processore DIGIC X) dato che le batterie sono le stesse del modello precedente. In base agli standard CIPA, gli scatti con mirino sono passati da 1210 a ben 2850, quelli in modalità Live View da 260 a 610. Canon recupera così parte del terreno sotto un aspetto che la vedeva in netto svantaggio rispetto a Nikon (3780 scatti CIPA per la D5 con batteria EN-EL18a).  


Riguardo al video, il sensore della EOS-1D X Mark III può contare su un'area allargata di 5600x3730 pixel che consentono di selezionare diversi formati di registrazione:
1) 5.5K RAW (5472x2886) con rapporto 17:9 fino a 50/60p
2) 4K DCI (4096x2160) con rapporto 17:9, senza ritaglio, fino a 50/60p
3) 4K UHD (3840x2160) con rapporto 16:9, senza ritaglio, fino a 50/60p
4) 4K DCI (4096x2160) con rapporto 17:9, con ritaglio 1,3x, fino a 50/60p
5) Full HD con rapporto 16:9, senza ritaglio, fino a 100/120p

Il formato 4K DCI è ottenuto per oversampling dal 5.5K, e utilizza la stessa porzione di sensore (O=100%/V=79%), mentre il 4K UHD è ottenuto dal 4K DCI con leggero ritaglio (O=94%/V=79%). Il formato 4K con ritaglio 1,3x utilizza il 75% del sensore in orizzontale e il 59% in verticale, il Full HD utilizza il 100% del fotogramma in orizzontale e l'84% in verticale.
Tutti i formati non RAW possono essere registrati in formato MPEG-4/H.264 (MPEG-4/H.265 nel caso del Full HD) a 10 bit con campionamento 4:2:2 oppure a 8 bit con campionamento 4:2:0. Il formato 5.5K RAW viene invece registrato a 12 bit (2600 Mbps @ 50/60p).

La EOS-1D X Mark III supporta inoltre la registrazione simultanea di un flusso 5.5K RAW sulla prima CFexpress e 4K (con Canon LOG) MP4 sulla seconda. L'uscita video è HDMI 2.0, con doppio jack per microfono e cuffie.