EOS R: Canon propone la sua mirrorless Full Frame, che mostra luci e ombre

EOS R: Canon propone la sua mirrorless Full Frame, che mostra luci e ombre

di Alberto De Bernardi , pubblicato il

“Canon porta al debutto la EOS R. Qualità fotografica indiscutibile e buone ottiche vengono purtroppo messe in ombra da un'ergonomia non impeccabile. ”

Dettagli tecnici e prestazioni

  SPECIFICHE
CANON EOS R
CANON EOS 5D Mark IV
Sensore CMOS 35mm CMOS 35mm
Risoluzione 30,1 Mpixel - 6720x4480 30,1 Mpixel - 6720x4480
Formato file RAW 14 bit, JPEG RAW 14 bit, JPEG
Sensibilità (estensione) 100-40.000 ISO (50-102.400 ISO) 100-32.000 ISO (50-102.400 ISO)
Mirino OLED, cop. 100% - 0,76x - 23mm Reflex, cop. 100% - 0,71x - 21mm
Display 3,15" / 2.1M punti 3,2" / 1.62M punti
Tempi di posa Da 30s a 1/8000 + Posa B Da 30s a 1/8000 + Posa B
Syncro flash 1/200s 1/200s
Scatto continuo 8 fps (5fps Ai-Servo - 34 scatti RAW) 7 fps (21 scatti RAW)
Esposimetro Sensore principale - 384 zone RGB+IR 150K pixel - 252 zone
Compensazione -3 / +3 EV in passi da 1/3 o1/2 EV -5 / +5 EV in passi da 1/3 o1/2 EV
Bracketing

-3/+3 EV in passi da 1/3 o 1/2 EV

-3/+3 EV in passi da 1/3 o 1/2 EV

Autofocus Dual pixel CMOS AF AF a rilevazione di fase
N° punti (zone) AF 5655 (143 in Auto) 61 (41 a croce f/4, 5 a doppia croce f/2.8)
Sensibilità AF Da -6 a +18 EV (100 ISO) Da -3 a +18 EV (100 ISO)
Video

4K (3840x2160) - 8bit - 4:2:2 - 30/25/24 fps.
FULL HD - 8bit - 4:2:0 - fino a 60/50 fps. HD fino a 120/100 fps.

4K (4096x2160) - 8bit - 4:2:2 - 30/25/24 fps.
FULL HD - 8bit - 4:2:0 - fino a 60/50 fps. HD fino a 120/100 fps.

Obiettivi compatibili Obiettivi RF (EF-tramite adattatore) Obiettivi EF (esclusi EF-S ed EF-M)
 I/O    
Memory card 1x SD/SDHC/SDXC UHS-II 1x CompactFlash Type I
1x SD/SDHC/SDXC UHS-I
Interfacce

USB 3.1 Type C, HDMI Type C, Mic-in, Cuffie, Wi-Fi, Bluetooth, terminale telecomando (RS60E3)

USB 3.0, HDMI Type C, Mic-in, Cuffie, Wi-Fi, terminale telecomando N3, GPS

 BODY    
Flash - -
Batteria LP-E6N - 370 scatti LP-E6N - 900 scatti
Dimensioni (LxAxP)

135,8x98,3x84,4 mm

150,7x116,4x75,9 mm

Peso 660g 890g

Le migliori qualità della nuova EOS R sono riconducibili al sensore, un CMOS da circa 30 Mpixel (6720x4480 pixel) che, seppur non identico, sembra avere molto in comune con quello presente sulla 5D Mark IV. Oltre all'elevata risoluzione, una delle sue doti è la tecnologia Dual Pixel CMOS, che ha debuttato su una reflex (EOS 70D) ma che, in effetti, è perfetta per le mirrorless. La tecnologia in sé è ormai nota, pertanto ci concentreremo qui su alcune peculiarità della sua implementazione sulla EOS R.

Innanzitutto, Canon ha stupito tutti dichiarando 5655 punti AF, ed è bene chiarire cosa questo significhi esattamente. Le aree selezionabili sono effettivamente oltre cinquemila: 87 posizioni in orizzontale e 65 in verticale in modalità punto singolo, con una copertura dell'88% del fotogramma in orizzontale e del 100% in verticale; il che, inutile dirlo, assicura una libertà compositiva pressoché assoluta. Anche in modalità punto singolo, però, non si ha a che fare con un punto microscopico, ma con un quadratino che equivale a 5 o 7 "step" di movimento, a scelta dell'utente. Non si ha dunque a disposizione una modalità di selezione estremamente puntuale. In modalità automatica, la EOS R sceglie invece tra un numero massimo di 143 zone.

Altri dati notevoli relativi al sistema AF sono la possibilità di lavorare con ottiche fino a f/11 e in ambienti bui fino a niente meno che -6 EV (-4 EV nel caso di ripresa video). La miglior notizia, soprattutto per gli utenti Canon, rimane però la rapidissima messa a fuoco, tanto con ottiche RF (a cui si riferiscono i risultati) quanto con ottiche EF, che a prima vista sembrano essere usate dalla EOS R come ottiche native, tanto in termini di messa a fuoco quanto di qualità d'immagine. Meno di 2 decimi di secondo (vedi pagina Prestazioni) collocano la EOS R nella parte alta della classifica tra le mirrorless, e anche il puro shutter lag (50 ms) è buono per la categoria.


Il target di risoluzione verticale è un esempio di un soggetto agganciato a fatica dal sistema AF della EOS R.

Essendo questo l'unico sistema AF disponibile, abbiamo comunque voluto cercare ogni possibile punto debole, andando a verificare quello che è ragionevolmente un tallone d'Achille della tecnologia Dual Pixel CMOS: la messa a fuoco di soggetti privi di contrasto in direzione orizzontale. Purtroppo, l'esito è stato quello previsto – questi soggetti vengono agganciati a fatica, con bassa percentuale di successo. In qualche modo, i due pixel affiancati equivalgono a punti AF a segmento singolo. Sulle reflex, dove questo è solo il sistema AF "secondario", il problema è relativo, ma nel caso della EOS R va tenuta in conto l'assenza di punti AF a croce.  

Il processore d'immagine è il DIGIC 8, non un debutto assoluto ma comunque qualcosa di superiore a ciò che muove le reflex Full-Frame. Anche grazie alla sua potenza di calcolo, Canon ha voluto dare un "segnale" di buone performance ad alti ISO, dichiarando una gamma di sensibilità nativa da 100 a 40.000 ISO (vale a dire 2/3 EV oltre 25.600). Parliamo di "segnale" dato che quei 2/3 EV non cambiano lo stato di fatto, considerato anche che le sensibilità in estensione rimangono le consuete L(50 ISO), H1 (51.200 ISO) e H2 (102.400 ISO). Con programmi di scatto Auto, inoltre, la EOS R non va prudenzialmente oltre i 12.800 ISO.   

Sempre a proposito di performance, la EOS R dichiara 8 fps per 34-47 scatti RAW, pienamente confermati dai nostri test: 8 fps esatti a prescindere dal formato, mantenuti in media per 51-53 scatti quando è coinvolto il formato RAW, e per poco più di 100 quando è in gioco il solo formato JPEG Fine.

Questi 8 fps, superiori ai 7 della 5D Mark IV (mantenuti nella nostra prova per 21 scatti RAW) sono però ottenibili solo in modalità AF One shot, e scendono a 5 fps in modalità AF AI Servo. Il pesante formato Dual Pixel RAW riduce ulteriormente la cadenza di scatto a circa 2,5 fps.   

Forse la messa a fuoco Dual Pixel è particolarmente onerosa dal punto di vista computazionale. Certo è che i diretti concorrenti fanno meglio. Nikon, con la sua Z6, solo leggermente: 12 fps con AF continuo ma con lettura esposimetrica solo sul primo fotogramma, che scendono a 5,5 fps in caso di AE+AF continuo. Sony, con la A7 Mark III, fa invece decisamente meglio: 10 fps in ogni circostanza. Il paragone con la A7R Mark III, che garantisce anch'essa 10 fps con AE+AF attivo nonostante la maggior risoluzione, appare poi per Canon alquanto scomodo… A vantaggio di Canon la rapidità di pulizia del buffer, che non arriva mai a 15 secondi. Troppo poco, però, per riequilibrare il confronto.

Molti hanno criticato la EOS R per l'assenza dello stabilizzatore in-camera, ma da questo punto di vista ci sentiamo di spezzare una lancia in favore di Canon, essendo questo approccio coerente con ciò che il costruttore ha sempre sostenuto, e cioè che lo stabilizzatore è preferibile si trovi nelle ottiche, dove può essere calibrato per la specifica focale (anche se, nel caso delle mirrorless, viene meno la ragione della stabilizzazione della visione attraverso il mirino). In ogni caso, il corpo macchina contribuisce alla stabilizzazione dato che le informazioni ricavate dai giroscopi nell'ottica, insieme ad altre ricavate dal sensore, vengono elaborate dal processore DIGIC 8 in camera e re-inviate all'ottica per la compensazione.

Quanti stanno pensando che montare il sensore su supporto mobile sia funzionale anche alla pulizia dello stesso, consideri una curiosa peculiarità di questo modello: allo spegnimento della macchina, la EOS R chiude una sorta di otturatore davanti al sensore, onde prevenire l'accumulo di polvere. Stranamente, però, la stessa cosa non avviene sostituendo l'ottica a fotocamera accesa.


Il comparto video è 4K UHD (3840x2160 pixel), a differenza della 5D Mark IV che offre 4K DCI (4096x2160 pixel). Anche la codifica è diversa: H.264 anziché Motion JPEG. Identico invece il frame rate, limitato a 30 fps – per arrivare a 60 fps occorre scendere alla risoluzione Full HD, e per arrivare a 120 fps occorre fermarsi alla risoluzione HD 720p.

Non manca un'uscita cuffie, e la EOS R offre alcune caratteristiche evolute come il Canon-Log e la funzione Focus Guide (mutuata dalla EOS C300 Mk II), ma la registrazione 10 bit con sottocampionamento 4:2:2 è possibile solo su supporto esterno (tramite uscita HDMI). Anche il comparto video, come la struttura del corpo macchina di cui ci occuperemo nelle pagine successive, conferma in qualche modo il posizionamento della EOS R: fascia alta, non "pro".

Chiudiamo come di consueto con connettività e autonomia. Buona la dotazione di connettori, che include innanzitutto un USB 3.1 grazie al quale la fotocamera stessa può fungere da caricatore (comunque presente il consueto caricatore esterno); troviamo poi un HDMI type C, il connettore per il comando di scatto remoto e, come accennato poco sopra, i due jack per microfono e cuffie. Sul fronte wireless, troviamo Wi-Fi e Bluetooth, ma non è supportato il protocollo NFC. Il singolo slot di memoria ospita SD fino allo standard UHS-II.

L'autonomia è garantita dalle stesse batterie LP-E6N già utilizzate da moltissime reflex a partire dal 2008 (5D Mark II). Il numero di scatti sulla EOS R è però sensibilmente inferiore a quello ottenibile con una reflex: di base, 350-370 scatti, che possono salire a 430-450 riducendo la frequenza di reflesh del mirino da 60 a 30 fps oppure a 540-560 utilizzando anche la funzione di risparmio energetico che prima riduce la luminosità, poi spegne completamente il display nel giro di 10 secondi (decisamente scomoda).      

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