Canon Eos 1000D, tre zeri per l'entry level di casa Canon

Canon Eos 1000D, tre zeri per l'entry level di casa Canon

di Matteo Cervo , pubblicato il

“L'ultima entry level di casa bianco rossa, piccola piccola ma completa di tutto. 10 Mpx, live view, obiettivo stabilizzato in kit ad un prezzo interessante”

Sotto la pelle

Sotto la pelle della 1000D il processore DiGiC III elabora informazioni sia in formato Raw Cr2 che Jpeg, con la possibilità di salvare lo stesso scatto in entrambi i formati. Il file prodotto misura 3648x2736 pixel in formato 3:2. Il buffer non restituisce prestazioni entusiasmanti, che del resto non vengono richieste ad una fotocamera di questa fascia: lo scatto a raffica è di 3 scatti al secondo in modalità jpeg fino all’esaurimento della scheda di memoria;scattando in raw la raffica scende ad 1,5 scatti per secondo mantenuti per 5 scatti consecutivi, oppure per 4 scatti consecutivi se si sceglie di salvare l’immagine in formato raw+jpeg.


Il sensore CMOS misura 22,2x14,8 mm ed è corredato di filtro di Bayer, inoltre viene protetto dalla polvere dal sistema I.C.S. Integrated Sensor Cleaning. Il sistema di pulizia viene azionato all'accensione ed allo spegnimento della fotocamera oppure può essere impostato manualmente. Tre accorgimenti concorrono a ridurre il disturbo causato dalla polvere: l’utilizzo di materiali antistatici, la vibrazione del sensore tramite microattuatori ed un algoritmo software in grado di mappare il sensore confrontandolo con le informazioni di default e sulla base dei precedenti scatti.

Il menù adotta la navigazione a schede mutuata da tutti i modelli Eos basati su DiGiCIII, a riguardo è bene spendere alcune parole: la navigazione a schede lo rende facilmente fruibile ed il nuovo ausilio di visualizzazione rapida attivato mediante la pressione del tasto DISP, presenta a schermo l’insieme di tutte le funzioni di ripresa attive, che possono essere selezionate e modificate tramite l’utilizzo del dial.

Grazie a questo schermata riassuntiva si ottiene una panoramica completa delle impostazioni della fotocamera. La funzionalità non rimane solo grafica ma viene permessa la navigazione e la modifica delle diverse voci.

Durante la visualizzazione dello scatto è sempre il tasto DISP che permette di sovrapporre all’immagine informazioni come la qualità della stessa, data e ora di scatto, istogrammi ed informazioni di ripresa.

Le schede del menù sono divise per colore a seconda dell’ambito dei comandi che contengono ed è possibile creare una scheda personalizzata con l’opzione MyMenù, contenente i comandi che vengono modificati più frequentemente.