La parola Leica bannata in Cina per un video su Piazza Tiananmen

La parola Leica bannata in Cina per un video su Piazza Tiananmen

di Mattia Speroni, pubblicata il

“La parola Leica è stata bannata in Cina dal governo della nazione asiatica per via di un video pubblicitario riconducibile alla filiale brasiliana del produttore tedesco. Lo scandalo? I riferimenti a Piazza Tiananmen.”

Leica è l'iconico marchio di fotocamere tedesco ma in queste ore è al centro di una importante vicenda che coinvolge la Cina e i fatti di Piazza Tiananmen del 1989. Il brand infatti ha visto il suo nome bannato in Cina per via di un video che inizialmente non aveva collegamenti solidi con il produttore (anche se successive notizie hanno cambiato lo scenario iniziale).

Infatti The Hunt (titolo del video promozionale), come chiarito poi da Leica stessa "non è stato commissionato, finanziato o approvato da alcuna società del gruppo Leica. Deploriamo espressamente ogni confusione e intraprenderemo ulteriori azioni legali per impedire l'uso non autorizzato del nostro marchio".

A scatenare le ire del governo cinese è stata l'immagine che si vede per pochi secondiin cui un fotografo con una fotocamera Leica inquadra Piazza Tiananmen. Si tratta del Rivoltoso Sconosciuto, fotografia di Jeff Widener che è bannata in Cina così come tutto quello che riguarda quel periodo, comprese le date storiche.

Leica Cina banned

Il video è stato realizzato dall'agenzia pubblicitaria F/Nazca Saatchi & Saatchi che però non avrebbe legami diretti con il brand tedesco (tranne collaborazioni passate) anche se una portavoce e la società stessa hanno dichiarato che il video è stato approvato da Leica.

Il problema sarebbe di tipo economico e commerciale in quanto potrebbe compromettere collaborazioni in essere o partnership molto importanti (e probabilmente milionarie). Per esempio quella tra Huawei e Leica per quanto riguarda le fotocamere degli smartphone potrebbe essere "a rischio" così come l'espansione del brand sul mercato cinese.

Non è ancora chiaro come la situazione verrà risolta dal produttore tedesco oltre a cercare di prendere le distanze il più possibile dal video e dai suoi autori (e minacciare cause legali). Con un "ban" legato al brand, i consumatori cinesi avrebbero notevoli problemi a cercare i prodotti così come quelli legati ad altre realtà (pagine di Huawei con la parola Leica inserita nel testo). Inoltre, prima che venisse bloccata la parola, molti utenti cinesi si sono accaniti contro il produttore tedesco, minandone ulteriormente l'immagine all'interno del paese.


Commenti (29)

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Commento # 1 di: SpyroTSK pubblicato il 24 Aprile 2019, 14:03
Prima o poi smetteremo di vendere in cina?
Commento # 2 di: tallines pubblicato il 24 Aprile 2019, 14:46
Sai cosa vuol dire riuscire a vendere un tuo prodotto in Cina ?

Soldi a vagonate, altrochè....chissà perchè l' Italia, con l' invidia dell' UE, ha fatto la famosa via della seta .

Sentito la storia di Dolce e Gabbana, l' anno scorso ?

https://www.ilpost.it/2018/11/21/do...ancellata-cina/

Hai visto come si sono subito scusati, onde evitare............>

Dolce e Gabbana chiedono scusa alla Cina con un video

Essere sbattuti fuori dal primo paese più popolato al mondo, te voiòòòò vedè.......
Commento # 3 di: Alfhw pubblicato il 24 Aprile 2019, 14:50
Piuttosto sarebbe meglio comprare meno roba possibile Made in China ma finché alla maggior parte delle persone interesserà solo risparmiare qualche euro...
Commento # 4 di: Axios2006 pubblicato il 24 Aprile 2019, 15:27
Cina, diritti umani e libertà di parola garantiti.

Mi raccomando, facciamo affari con il partito unico cinese.
Commento # 5 di: blobb pubblicato il 24 Aprile 2019, 15:30
Originariamente inviato da: Axios2006
Cina, diritti umani e libertà di parola garantiti.

Mi raccomando, facciamo affari con il partito unico cinese.


Se dobbiamo fare affari solo con le nazioni che rispettano i diritti umani e che sono democrazie ne rimangono ben pochi
Commento # 6 di: SpyroTSK pubblicato il 24 Aprile 2019, 15:53
Originariamente inviato da: tallines
Sai cosa vuol dire riuscire a vendere un tuo prodotto in Cina ?

Soldi a vagonate, altrochè....chissà perchè l' Italia, con l' invidia dell' UE, ha fatto la famosa via della seta .

Sentito la storia di Dolce e Gabbana, l' anno scorso ?

https://www.ilpost.it/2018/11/21/do...ancellata-cina/

Hai visto come si sono subito scusati, onde evitare............>

Dolce e Gabbana chiedono scusa alla Cina con un video

Essere sbattuti fuori dal primo paese più popolato al mondo, te voiòòòò vedè.......

E' ovvio, il mio commento è umoristico e utopistico.
Commento # 7 di: matrix83 pubblicato il 24 Aprile 2019, 15:55
Originariamente inviato da: Axios2006
Cina, diritti umani e libertà di parola garantiti.

Mi raccomando, facciamo affari con il partito unico cinese.

Come se facendoli con altri paesi (italia inclusa) i diritti siano garantiti
Si vede quanti diritti hanno gli operai italiani.
Non siamo al livello della cina, ma stiamo andando in quella direzione.
Commento # 8 di: SpyroTSK pubblicato il 24 Aprile 2019, 16:02
Originariamente inviato da: blobb
Se dobbiamo fare affari solo con le nazioni che rispettano i diritti umani e che sono democrazie ne rimangono ben pochi


Purtroppo è vero, ma ad esempio la Cina, attualmente sta stufando le aziende e i privati per svariati motivi:
1) Leggi sempre più restrittive
2) Permettendo la clonazione di prodotti coperti da brevetti o copyright
3) Aumentando le tasse
4) Non riescono a garantire una qualità decente o continuità della qualità e garanzia dei prodotti venduti (vedasi aziende che fanno un prodotto e muoiono dopo 10 minuti o che non seguono la clientela al di fuori del paese)

Quindi, spero, che nei prossimi anni, la Cina si inizi a farsela addosso vedendo le aziende fuggire per spostarsi in paesi decisamente migliori (sicuramente non sarà l'italia, su questo è poco ma sicuro)
Commento # 9 di: jepessen pubblicato il 24 Aprile 2019, 16:34
Min@@@a che signor video!
Commento # 10 di: avvelenato pubblicato il 24 Aprile 2019, 23:52
L'errore è stato ammettere la cina nel WTO. Ora qualsiasi cosa sarebbe come cercare di rimettere del dentifricio in eccesso dentro al tubetto.

Provate a buttar via ogni cosa con un marchio Made in China. È impossibile.
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