Fotocamere sulla ISS: ecco due nuove immagini!

Fotocamere sulla ISS: ecco due nuove immagini!

di Mattia Speroni, pubblicata il

“Il parco delle fotocamere sulla Stazione Spaziale Internazionale è sempre molto nutrito! Grazie all'astronauta Alexander Gerst abbiamo potuto osservarlo in due nuove immagini da togliere il fiato agli appassionati!”

Tagliarsi i capelli a bordo della ISS (Stazione Spaziale Internazionale) ha dato modo agli appassionati di fotografia, soprattutto se fan del marchio Nikon, di rifarsi gli occhi grazie a Alexander Gerst. L'astronauta si trova attualmente a bordo della Stazione Spaziale e ha scelto la zona dove vengono alloggiate le fotocamere la "spuntatina" a Sergey Prokopyev.  

ISS fotocamere

Nel tweet si possono vedere due immagini dove l'astronauta e il cosmonauta sono intenti nella delicata operazione, mentre sullo sfondo appaiono le fotocamere. Il parco operativo è rimasto immutato ormai da diverso tempo, considerando che le ultime aggiunte risalgono all'anno scorso.

Sulla ISS sono arrivate infatti 10 Nikon D5 mentre l'ordine complessivo era di ben 53 fotocamere. Secondo i dati a disposizione, tra qualche tempo dovrebbero essere decomissionate per portare sulla Stazione altri modelli. Le ottiche sembra invece non abbiano subito cambiamenti sostanziali dall'arrivo delle Nikon D4 e D2Xs ormai molto tempo fa.

ISS fotocamera

Sulla ISS dovrebbero essere presenti, oltre a quelle citate sopra, le seguenti fotocamere: Kodak 760C, Nikon D1, Nikon D200, Nikon D3, Nikon D3X, Nikon D3S, Nikon D800E e Sony α7S II. Tra gli obiettivi invece ci sono il Nikon 24-70mm f/2.8E ED VR, Nikon 800mm f/5.6E FL ED VR con la possibilità di abbinarlo al teleconverter Nikon AF-S FX TC-14E III 1.4x per arrivare a 1120 mm equivalenti.

Alcuni altri obiettivi e fotocamere sulla ISS le potete vedere anche in questa immagine a 360° della Cupola dove i dispositivi sono dispositi lungo i bordi. Per riprendere le "passeggiate spaziali" all'esterno della ISS invece sono previste delle Nikon D4 con zoom (un 28-300 mm) comandato da un motore a distanza e incapsulate all'interno di chassis di protezione pressurizzati e controllati termicamente. Non male, vero?


Commenti (5)

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Commento # 1 di: Wonder pubblicato il 13 Novembre 2018, 16:59
Hanno un sacco di macchine diverse... spero non abbiano dovuto portar su batterie e carichini tutti diversi, ma che le alimentino direttamente da USB
Commento # 2 di: Busone di Higgs pubblicato il 13 Novembre 2018, 21:38
Ma quelle vecchie si recuperano?

Di solito il materiale di scarto viene accatastato dentro la Progress (basata sulla struttura della soyuz ma fa solo trasporto merci), e poi questa viene fatta bruciare per attrito in rientro nell'atmosfera....
Commento # 3 di: Rubberick pubblicato il 13 Novembre 2018, 22:58
Originariamente inviato da: Busone di Higgs
Ma quelle vecchie si recuperano?

Di solito il materiale di scarto viene accatastato dentro la Progress (basata sulla struttura della soyuz ma fa solo trasporto merci), e poi questa viene fatta bruciare per attrito in rientro nell'atmosfera....


Credo che costerebbe molto più del costo dell'usato di quelle fotocamere..

Considera che dopo mesi e mesi d'utilizzo nello spazio i sensori di quelle fotocamere si possono buttare, subiscono moltissimo e si rovinano.

Le ottiche no, per capirci le vecchie pellicole non creavano questo problema ma ovviamente dovevi sviluppare le foto.. meglio cosi'

Immagino che la scelta di usare solo nikon sia perchè mischiare canon e nikon risultava meno comodo dovendo usare poi ottiche diverse..
Commento # 4 di: Notturnia pubblicato il 14 Novembre 2018, 09:56
canon o nikon (o sony) cambia poco.. li usano i top di gamma per cui la qualità c'è e basta.. sarebbe stato inutile usare macchine diverse e dover quindi insegnare a usare menù differenti con sistemi differenti etc.. il peso è un problema e quindi doppioni costano
anche se ho canon concordo che la scelta è corretta e razionale
Commento # 5 di: andbad pubblicato il 14 Novembre 2018, 10:34
Credo (ma potrebbe essere una mia convinzione) che Nikon sia sponsor delle missioni e che, quindi, fornisca i prodotti a scopo promozionale (product placement).
Ma magari mi sbaglio

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