Festival della Fotografia Etica: fino al 27 ottobre a Lodi

Festival della Fotografia Etica: fino al 27 ottobre a Lodi

di Roberto Colombo, pubblicata il

“Quattro settimane densissime di proposte, di grande fotografia e soprattutto di straordinaria umanità. A Lodi, dal 5 al 27 ottobre: questo è il Festival della Fotografia Etica, un appuntamento imperdibile per uno sguardo più profondo sulla fotografia. Abbiamo incontrato in anteprima Monika Bulaj con il suo lavoro Broken Songlines e la mostra allestita nello Spazio Approfondimento all’Ex Chiesa dell’Angelo, con il supporto di Fujifilm ”

Giunto alla sua decima edizione il Festival della Fotografia Etica ha portato in questi dieci anni la cittadina lombarda di Lodi a essere un punto di riferimento riconosciuto all’interno del panorama europeo dei festival di fotografia. Organizzato dal Gruppo Fotografico Progetto Immagine il festival ha un indubbio riscontro di pubblico, con oltre 17.000 biglietti e 90 mila le presenze lo scorso anno.

Il via è stato dato sabato 5 ottobre, ma la manifestazione sarà attiva fino a 27 ottobre prossimo, quest'anno con l'intento di “diffondere sempre più il linguaggio fotografico, e la sensibilità culturale che ne consegue, tra i non addetti ai lavori”, come hanno affermato Alberto Prina e Aldo Mendichi, del gruppo fotografico che anima l'evento.

Alberto Prina

L'ossatura del festival è composta dal concoorso World Report Award 2019, diviso in sette categorie e che quest'anno ha visto più di 600 candidature, con fotografi provenienti da più di 44 paesi del mondo. Eccone i vincitori, esposti nella bellissima cornice di Palazzo Barni, in Corso Vittorio Emauele II 17.

Per la sezione MASTER, Darcy Padilla con il reportage Dreamers, potentissimo portfolio sulla riserva indiana di Pine Ridge, considerato il posto più povero in America, dove la comunità sta lottando con il flagello dell'abuso di alcol e delle metanfetamine; per la sezione SPOTLIGHT, Senthil Kumaran Rajendran con il reportage Boundaries: Human and Tiger Conflict, che documenta il rapporto tutt’altro che semplice tra le tigri e la popolazione in India, nelle ampie zone selvatiche in prossimità dei santuari; per la terza sezione SHORT STORY, il tedesco Emile Ducke con il reportage Diagnosis, che racconta di un treno medico che viaggia in città remote e sottoservite in Siberia, garantendo così uno screening sanitario gratuito per la popolazione; per la sezione STUDENT, il giovane tedesco Arne Piepke con il reportage Faith, Custom and Homeland, che indaga la tradizione secolare, e unica al mondo, dei club dei tiratori in Germania e dei Festival che rafforzano il senso di comunità; per la nuova sezione WORLD ITALY, creata proprio per celebrare la decima edizione del Festival, vince Mariano Silletti con Serra Maggiore; per la categoria SINGLE SHOT la vincitrice è Giulia Frigieri con la foto intitolata Surfing Iran; una menzione speciale nella stessa categoria va a Jo-Anne McArthur con la fotografia Raabia&Puppy; e infine la sezione NO PROFIT che premierà gli enti no profit EMERGENCY con il reportage Zakhem-Ferite, La guerra a casa, Médecins du Monde Foundation con il reportage Unwanted Pregnancies among Adolescent Girls in Ivory Coast e Positive Change Can Happen con il reportage Living on a Dollar a Day: The Lives and Faces of the World’s Poor.

Di rilievo anche le mostre della sezione "Uno sguardo sul mondo", ospitate da Bipielle Arte in Via Polenghi Lombardo. Due di esse sono eealizzate in collaborazione con Agence France Press (AFP) trattano due temi sensibilissimi come quello dei gilet gialli in Francia e quello della carovana dei migranti in sud America, dall’Honduras al confine con gli USA a Tijuana; la terza mostra invece è del fotografo Nick Hannes e riguarda il reportage che ha realizzato a Dubai per documentare follie e paradossi di questa lussuosa oasi artificiale nel deserto; Marco Zorzanello ci porterà invece in alcuni luoghi diversi come la Groenlandia, il Mar Morto e le Dolomiti, aree che stanno subendo repentinamente il cambiamento climatico e dove si sta sviluppando una forma di turismo particolare.

Lo Spazio Tematico sarà quest’anno dedicato all’Italia, in quanto ospiterà reportage e lavori realizzati da grandi fotografi italiani nel nostro paese: Marco Valle porterà il suo lavoro Mare Mostrum, una riflessione sul futuro della costa italiana e più in generale sulla relazione che intercorre oggi giorno tra l'ambiente naturale e l'uomo; Diana Bagnoli porterà la tradizione della Prima Comunione a Napoli, vissuto come un rito di passaggio nella vita di un giovane da celebrare con una festa importante che può durare più giorni; la grande Letizia Battaglia sarà presente con una selezione dei suoi scatti di cronaca diventati documenti storici; Massimo Berruti, con Epidemic, racconterà il fenomeno della Terra dei Fuochi e delle sue conseguenze sanitarie ed ambientali; infine Michele Borzoni e Rocco Rorandelli del collettivo Terra Project, esporranno Forza lavoro e scuola oggi un’indagine sui cambiamenti nel mondo del lavoro e un’analisi della galassia della scuola Italiana oggi.

Non mancherà poi l’appuntamento tradizionale con il Premio Voglino che quest’anno ha assegnato la sezione etica a Gabriele Cecconi e al suo I miserabili e la Terra, che racconta dell’esodo dei Rohingya, in fuga dalle persecuzioni nel loro paese di origine, il Myanmar.

L’area Corporate for Festival, realizzata anche quest’anno grazie al supporto di Fujifilm Italia, sarà allestita nello Spazio Approfondimento ed avrà come protagonista Monika Bulaj con il suo lavoro Broken Songlines, un viaggio all’interno delle minoranze religiose e di come esse continuino a sopravvivere in alcune zone della terra. Venerdì 4 ottobre, prima dell'apertura del festival abbiamo avuto l'occasione di incontrare proprio quest'artista nella sede della sua mostra all’Ex Chiesa dell’Angelo, in via Fanfulla 22. La mostra sarà attiva nei quattro fine settimana del Festival, sabato e domenica, dalle 9:30 alle 20:00.

Monika Bulaj

Monika è una fotografa per certi versi atipica, ancora capace di emozionarsi nel parlare dei propri lavori, che pur avendo viaggiato per molti dei luoghi difficili del pianeta, non ha 'fatto il callo' alla sofferenza umana e anzi, in questo suo lavoro - un viaggio all’interno delle minoranze religiose e di come esse continuino a sopravvivere in alcune zone della terra - ci porta tra i confini spirituali, nei crocevia dei regni dimenticati, dove scintillano le fedi e le tradizioni dei più deboli e indifesi, con la loro resistenza fragile ed inerme, la loro capacità al dialogo e all’incontro. In cammino con i nomadi, minoranze in fuga, pellegrini, cercando il bello anche nei luoghi più tremendi. La solidarietà nella guerra. La coabitazione tra fedi laddove si mettono bombe. Le crepe nella teoria del cosiddetto scontro di civiltà, dove gli dei sembrano in guerra tra di loro, evocati da presidenti, terroristi e banditi.

Fujifilm, lo sponsor di quest'ultima mostra, approfitta della presenza a Lodi anche per aprire nei prossimi weekend uno spazio Touch&Try in Corso Umberto, 12, dove lo staff tecnico del marchio nipponico sarà a disposizione per dare in prova i prodotti della gamma GFX e serie X, un'occasione per unire la curiosità tecnica che sempre accompagna i fotografi all'occasione di visitare questo fantastico Festival di fotografia.

Quattro settimane densissime di proposte, di grande fotografia e soprattutto di straordinaria umanità. A Lodi, dal 5 al 27 ottobre: questo è il Festival della Fotografia Etica, un appuntamento imperdibile per uno sguardo più profondo sulla fotografia.

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