Canon EOS C70: la cinepresa digitale 4K mirrorless RF

Canon EOS C70: la cinepresa digitale 4K mirrorless RF

di Roberto Colombo , pubblicato il

“Canon EOS C70 porta l'innesto mirrorless RF di EOS R sulla serie Cinema EOS e si presenta come la cinepresa digitale più leggera in casa Canon. Punto di forza il sensore CMOS 4K Super 35mm con DGO (Dual Gain Output), assieme al sistema autofocus Dual Pixel CMOS AF. Una videocamera pronta all'uso professionale sul campo, grazie alle numerose porte, che non richiedono accessori di espansione”

Canon è il marchio che ha aperto la strada alla penetrazione delle fotocamere nel mondo video, con la sua reflex Canon EOS 5D Mark II diventata la prima macchina fotografica a essere utilizzata come cinepresa digitale anche in produzioni video di livello internazionale. Canon ha subito preso al volo quel treno e creato una vera e propria nuova divisione per i prodotti EOS Cinema, che in questi anni ha messo sul piatto numerosi prodotti sia dedicati al mondo delle grosse produzioni cinematografiche, sia a quello di serie TV, pubblicità e piccole produzioni, muovendosi sul doppio binario dei prodotti con sensore Full Frame o Super 35mm, che rispondono a esigenze diverse.

Nel campo delle cineprese Super35 il marchio nipponico aveva sganciato una discreta bomba nell'aprile scorso, con il lancio della nuova Canon C300 Mark III, caratterizzata da un corpo in stile C500, ma soprattutto della tecnologia DGO (Dual Gain Output) in grado, per farla breve, di riprendere in HDR con due diversi livelli di amplificazione a livello del singolo pixel. Ora arriva il momento della sorella più piccola, che porta lo stesso sensore CMOS 4K Super 35mm con DGO (Dual Gain Output) su un corpo decisamente più compatto, adatto anche alle produzioni da singolo operatore.

La nuova Canon EOS C70 è una grande novità, in quanto è la prima cinepresa digitale Super 35mm di casa Canon nata con filosofia mirrorless e nell'ottica del contenimento delle dimensioni abbandona l'innesto reflex EF a favore di quello mirrorless RF delle fotocamere della serie EOS R. Le dimensioni del corpo sono ben maggiori di quelle di una fotocamera mirrorless come Canon EOS R5 e c'è una serie di motivi per questa lievitazione degli ingombri.

Spesso chi utilizza reflex e mirrorless in ambito video sfrutta una serie di accessori per ottimizzarne comportamento e ergonomia, come cage, supporti, sistemi di espansione delle porte, che ne elevano il prezzo e ne ampliano le dimensioni. Canon EOS C70 li integra tutti all'interno del corpo ed è praticamente una mirrorless video professionale pronta all'uso. Citiamo i doppi ingressi Mini-XLR per i microfoni, che si aggiungono al classico jack da 3,5mm e a quello dell'uscita cuffie; ma troviamo anche una porta HDMI Type A di tipo standard. Ci sono poi ben 13 pulsanti personalizzabili, per avere tutte le scorciatoie a portata di mano ed evitare di passare dal menu nei momenti più concitati delle riprese. Inoltre tra gli accessori dedicati troviamo la maniglia che può essere fissata alla slitta superiore.

Abbiamo poi un grip integrato, con foro filettato per il treppiede anche sull'impugnatura laterale, per orientare la videocamere in verticale. Il display richiudibile e orientabile vari-angle nasconde un pannello di controlli degli ingressi microfonici XLR, con livelli audio e alimentazione phantom. Sul frontale troviamo poi una coppia di microfoni stereo integrati. La batteria è esterna e sempre accessibile e può ospitare un accumulatore della serie video BP-A30 per un'autonomia decisamente più elevata di quella delle classiche mirrorless convertite al video. Inoltre di fianco alla batteria abbiamo il connettore per collegare la fotocamera alla rete elettrica tramite alimentatore DC.

Sul frontale dell'impugnatura trova spazio un doppio slot SD e più sotto l'uscita timecode. Tra le piccole particolarità che rendono evidente la vocazione video il LED di stato visibile anche dall'anteriore, per far capire a chi è inquadrato quando è attiva la registrazione video. Canon ha integrato un sistema di filtri ND fino a 10 stop ridisegnato per poter essere alloggiato nella ridotta flangia di questo modello mirrorless.

Canon EOS C70 non è solo la prima RF della serie cinema, ma è anche la cinepresa digitale Cinema EOS più leggera, fermando la bilancia a 1,170 kg. È pensata per non aver problemi con le lunghe riprese e grazie a un sistema di ventilazione permette di registrare senza interruzioni dovute al surriscaldamento, anche nel caso dei formati più pesanti.

E per formati pesanti intendiamo il 4K 120p 4:2:2 10 bit, oppure il 4K 30/25p 4:2:2 10 bit All-Intra da ben 410 Mbps, in formato XF-AVC. Il sensore CMOS 4K Super 35mm con DGO (Dual Gain Output) è certamente il punto di forza di questa C70, che come la sorella C300 Mk III può arrivare a registrare filmati con più di 16 stop di gamma dinamica. Il Dual Gain Output permette a livello del singolo pixel la lettura tramite due livelli di amplificazione: nelle basse luci viene applicato un profilo di amplificazione che minimizza il rumore e permette di estrarre più dettagli dalle ombre, mentre sulle alte luci viene utilizzato un profilo che minimizza la saturazione dei pixel e quindi il clipping. In questo modo è possibile riprendere video HDR con la curva PQ.

Il sensore sfrutta il sistema autofocus Dual Pixel CMOS AF sviluppato da Canon, che trasforma ogni pixel in un fotodiodo attivo per la rilevazione di fase, uno dei migliori sulla piazza. L'autofocus Dual Pixel CMOS AF mette a disposizione anche importanti strumenti per la messa a fuoco manuale: oltre al classico focus peaking troviamo infatti la funzione Focus Guide, che indica non solo quando il soggetto è a fuoco, ma anche in che direzione è necessario muoversi per raggiungere la messa a fuoco.

Buona parte della clientela accoppierà la nuova Canon C70 come videocamere leggera all'interno di un ecosistema fatto di sorelle più grandi del brand giapponese, tutte basate su innesto EF ereditato dal sistema reflex. Per venire incontro alle esigenze di questo pubblico Canon presenta assieme alla cinepresa mirrorless anche un nuovo adattatore EF-RF Booster 0,71x che restituisce la focale originale delle ottiche EF full frame sul formato ridotto Super 35mm di C70, permettendo di guadagnare anche un diaframma. Per sopportare al meglio le ottiche più pesanti e le condizioni di utilizzo sul campo, l'adattatore può essere fissato al corpo tramite 4 generose viti con testa a brugola, in modo da fornire sempre un aggancio sicuro.

Rinuncia a qualcosa questa C70? Sono ben poche le rinunce. Qualcuno potrebbe storcere il naso per la mancanza dello stabilizzatore, che però non è fondamentale per il pubblico a cui si indirizza. Non troviamo poi né Wi-Fi né LAN, ma queste funzioni possono essere aggiunte con adattatori commerciali di terze parti sfruttando la porta USB-C.

È decisamente interessante il prezzo, fissato in 5.489 € IVA inclusa a cui vanno aggiunti 609 € per avere il nuovo adattatore. Diamo due parametri per meglio orientarsi. EOS C300 Mark III con lo stesso sensore è proposta 12.199,99 € IVA inclusa. Sony A7 S III ha un prezzo di 4.200 € IVA inclusa, ma spesso richiede una serie di accessori per risultare così funzionale nell'uso come è la nuova Canon C70.

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Commenti (12)

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Commento # 1 di: ginogino65 pubblicato il 24 Settembre 2020, 17:53
Ma come niente 8k.
Commento # 2 di: The_ouroboros pubblicato il 24 Settembre 2020, 19:28
Originariamente inviato da: ginogino65
Ma come niente 8k.


Non serve
Commento # 3 di: frankie pubblicato il 24 Settembre 2020, 19:54
Se gli accoppiamo un EF50mm 1.0 abbiamo un 35mm F0.7
(in effetti lo zeiss 50 F0.7 che è andato sulla luna era un 100 speedboostato)
Anzi un bel Mitakon speedmaster 50mm F0.95 e quindi passerebbe a F 0.67.

Certo che F0.95 è un valore assurdo che non è nemmeno un quinto di diaframma rispetto a 1.

PS per ottenere quel valore ho dovuto utilizzare la formula.
Commento # 4 di: ginogino65 pubblicato il 24 Settembre 2020, 22:16
Originariamente inviato da: The_ouroboros
Non serve


A sentire il marketing Canon, da quando sarebbe uscita la r5 non se ne sarebbe mai più fatto a meno.
Commento # 5 di: the_joe pubblicato il 24 Settembre 2020, 22:33
Originariamente inviato da: frankie
Se gli accoppiamo un EF50mm 1.0 abbiamo un 35mm F0.7
(in effetti lo zeiss 50 F0.7 che è andato sulla luna era un 100 speedboostato)
Anzi un bel Mitakon speedmaster 50mm F0.95 e quindi passerebbe a F 0.67.

Certo che F0.95 è un valore assurdo che non è nemmeno un quinto di diaframma rispetto a 1.

PS per ottenere quel valore ho dovuto utilizzare la formula.


No, il formato super 35mm è più piccolo del fullframe, e l'adattatore riporta all'equivalente della lunghezza focale nominale, per cui il 50mm resterà equivalente al 50mm come angolo di campo coperto. Per l'apertura è come dici.
Commento # 6 di: The_ouroboros pubblicato il 24 Settembre 2020, 23:54
Originariamente inviato da: ginogino65
A sentire il marketing Canon, da quando sarebbe uscita la r5 non se ne sarebbe mai più fatto a meno.


il marketing canon spara cazzate
Commento # 7 di: the_joe pubblicato il 25 Settembre 2020, 06:35
Originariamente inviato da: The_ouroboros
il marketing spara cazzate


Bastava così!

O dimentichi ad esempio Nikon che diceva che il fullframe era inutile col digitale e tante altre perle???
Commento # 8 di: The_ouroboros pubblicato il 25 Settembre 2020, 10:47
Originariamente inviato da: the_joe
Bastava così!

O dimentichi ad esempio Nikon che diceva che il fullframe era inutile col digitale e tante altre perle???


Nel 2020 8k non è ancora utile nel mondo non cinema.
È già tanto se la persona media ha una tv 4K.
E se la usi per produzioni come corti o altre cose il 4K a buon bitrate è ok (Netflix per esempio)

Nikon ha fatto tante cappellate as well (la serie Z arrivata un pelo in ritardo e cose così )
Commento # 9 di: a.peter pubblicato il 27 Settembre 2020, 13:43
E se vi dicessi che il 4k è inutile quasi anche al cinema?
Mi spiego meglio, il 90% dei proiettori delle sale sono circa 2k, i filmati 4k in su servono spesso per fare crop e stabilizzare la ripresa, quindi anche quando vedete un film in BD o anche un film di Christopher Nolan che riprende spesso in pellicola 70mm IMAX, in uno dei pochi cinema IMAX, il film è "solo" upscallato poichè raramente si usa il footage nativo ripreso...
Commento # 10 di: The_ouroboros pubblicato il 27 Settembre 2020, 14:30
Originariamente inviato da: a.peter
E se vi dicessi che il 4k è inutile quasi anche al cinema?
Mi spiego meglio, il 90% dei proiettori delle sale sono circa 2k, i filmati 4k in su servono spesso per fare crop e stabilizzare la ripresa, quindi anche quando vedete un film in BD o anche un film di Christopher Nolan che riprende spesso in pellicola 70mm IMAX, in uno dei pochi cinema IMAX, il film è "solo" upscallato poichè raramente si usa il footage nativo ripreso...


meglio un 4k "schiacciato" in 2k che un 2k nativo.
Ma si il cinema dovrebbe essere tipo 2.6k
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